Cosa vedere a Montpellier in un giorno

Nov 11, 2022 | DESTINAZIONI, europa, francia

Cosa vedere a Montpellier: città universitaria, vivace e dinamica. Situata nel sud della Francia nella regione dell’Occitania, oggi Montpellier è la settima città francese per popolazione e ospita addirittura ben tre università e la più antica sede europea della Facoltà di Medicina.

Probabilmente non è la prima scelta quando si tratta di individuare una destinazione in Francia, ma come ho scoperto sulla mia pelle, Montpellier può essere una piacevole sorpresa: vediamo quindi cosa vedere a Montpellier in un giorno.

Cosa vedere a Montpellier

Montpellier è una città perfettamente a misura d’uomo e le due dimensioni consentono un primo approccio a piedi.

Inoltre, Montpellier è anche attraversata dal Cammino di Santiago: in giro infatti troviamo le conchiglie di bronzo, simbolo identificativo del cammino, che segnalano il percorso dei pellegrini in città.

Insomma, perfetta da scoprire in un weekend o anche in un solo giorno, scopriamo subito cosa vedere a Montpellier.

Come muoversi a Montpellier

Prima però vorrei segnalarti che anche a Montpellier esiste la City Card, da 24/48/72h, ed è perfetta perché non solo ti permette di usare tutti i mezzi pubblici liberamente per ottimizzare ancora di più i tempi di spostamento, ma ti dà accesso gratuito anche a musei e attrazioni, nonché numerosi sconti e riduzioni.

Quando mi trovo in una città per così poco tempo, questa è una scelta che tendo sempre a fare perché mi permette davvero di ottimizzare i tempi risparmiando economicamente sui biglietti di ingresso nelle varie attrazioni e sui biglietti dei mezzi pubblici.

Place de la Comédie

Tra le cose da vedere a Montpellier c’è sicuramente Place de la Comédie, cuore nevralgico e piazza centrale della città che deve il suo nome al teatro omonimo.

Un tempo denominata piazza dell’uovo per la sua forma ovale, costituisce oggi uno dei più ampi spazi pedonali d’europa.

Chiesa e quartiere di San Rocco

Montpellier è molto conosciuta nel mondo perché ha dato i natali ad uno dei santi più venerati, San Rocco. Qui infatti troviamo un intero quartiere a lui dedicato e un santuario in cui sono custodite le sue spoglie.

Capita spesso passeggiando per la città di trovare piccole statue e riproduzioni di San Rocco, santo patrono di Montpellier.

Hôtel Particuliers

Sicuramente da non perdere a Montpellier tra le cose da vedere abbiamo gli Hôtel Particuliers.

Si tratta di dimore storiche costruite durante il periodo in cui la città fu capitale della Languedoc dalle famiglie più ricche per affermare il proprio potere. Durante la settimana è possibile visitare i cortili aperti di:

  • Hötel Fizes
  • Hötel De Varennes
  • Hötel des Trésories et de la Bourse.

Place Jean Jaurès

Molto apprezzata dai giovani universitari e non solo per i loro incontri, questa piazza accoglie numerosissimi bar e ristoranti che preparano i loro tavoli all’aperto: nelle sere d’estate offre riparo e un luogo perfetto per un aperitivo in compagnia.

Mikvé

Si tratta di un bagno di purificazione rituale ebraico medievale risalente al XII secolo, uno dei più antichi e meglio conservati d’Europa. È molto importante perché testimonia l’influenza della comunità ebraica in città, nel pieno centro e a stretto contatto con quella cristiana.

Nel concreto è una vasca di acqua che si rimpie naturalmente tramite condotti sottrranei.

Cattedrale di Saint Pierre

Continuando a scoprire cosa vedere assolutamente a Montpellier, arriviamo alla Cattedrale di Saint Pierre, monumento storico di Francia dal 1906. Fu eretta nella seconda metà del Trecento per volere di papa Urbano V che studiò proprio a Montpellier.

Orti botanici

L’orto botanico di Montpellier è il più antico di Francia, un’isola verde a due passi dalla prestigiosa Facoltà di Medicinala più antica scuola di medicina occidentale ancora in funzione (risale infatti al 1220).

L’orto botanico fu fondato per studiare le piante medicinali e fu poi in un secondo momento aperto al pubblico per le visite.

Arco di trionfo

Potresti pensare di essere finito per sbaglio a Parigi, ma no: anche Montpellier ha il suo arco di trionfo!

Costruito per celebrare il Re Sole, oggi è aperto al pubblico per visite di piccoli gruppi e d’estate degustazioni di un vino locale, il pic saint lup. I gradini per arrivare in cima sono 96 ma la vista dall’alto su Montpellier ripaga della fatica.

MOCO

Il MOCO è il museo di arte contamponea più importante in città e comprende tre enti: la Panacée, la Scuola Superiore di Belle Arti e l’Hôtel des Collections.

Nella stagione estiva è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 11 alle 18.

Carré Sainte Anne

Infine, tra le cose da vedere gratis a Montpellier, non perdere anche Carré Sainte Anne, una galleria d’arte ad ingresso gratuito che viene ospitata nella chiesa di Sainte Anne, ormai sconsacrata e convertita appunto a luogo di esposizioni.

Dove mangiare a Montpellier

Per completare la tua giornata o il tuo weekend a Montpellier, ecco qualche suggerimento su dove mangiare in città:

  • Anga
  • La Bains de Montpellier
  • Le Petit Jardin
  • Le Café de la Panacée
  • Café Solo oppure Coffee Club, per una pausa caffè.

Dove dormire a Montpellier

Non può mancare infine un suggerimento su dove dormire a Montpellier: il mio consiglio è di alloggiare al Royal Hôtel di Montpellier. Si tratta di un hotel 3 stelle recentemente rinnovato e a pochi minuti a piedi dalla stazione dei treni di Saint Roch e da Place de la Comédie.

Spaziose e confortevoli, le camere sono pensate come veri e propri spazi abitativi dove poter non solo riposare ma anche lavorare e trascorrere il tempo in modo alternativo grazie ad una gamma completa di giochi da tavolo e connettività varie per telefoni e computer.

 

⇒ Vuoi approfittarne e visitare un’altra città francese a poche ore di auto? Leggi subito la mia guida per scoprire cosa vedere a Marsiglia in un giorno.

 

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con il Royal Hôtel di Montpellier. Come sempre, le opinioni rimangono personali.

Chi sono

Giulia Maio, travel blogger dal 2015, fiorentina doc dal cuore sardo.

Mi occupo di promozione del territorio, italiano ed estero.

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