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Cosa vedere a Cagliari e dintorni in un weekend o, meglio, di più

Dic 30, 2025 | sardegna

Sviluppata su sette colli come molte altre città europee, Cagliari accoglie i viaggiatori col profumo di salsedine e una storia millenaria. Il capoluogo sardo è un mosaico di epoche diverse, un luogo dove il tempo rallenta tra il dedalo di stradine della città vecchia e l’architettura nobile che si affaccia sulla costa meridionale dell’isola.

Sebbene un fine settimana sia il tempo generalmente dedicato alla scoperta di Cagliari e dei dintorni, io consiglio, se possibile, di prolungarlo per godere al meglio di tutto ciò che la città offre. In questo articolo, infatti, ho raccolto alcuni consigli su cosa vedere a Cagliari e dintorni, pensati per chi vuole vivere un’esperienza autentica tra spiagge, quartieri storici e tesori nascosti dell’entroterra.

Una donna dai capelli lunghi percorre uno stretto vicolo soleggiato, fiancheggiato da rigogliose piante in vaso e rustici muri in pietra, trasmettendo un senso di esplorazione e tranquillità. Ecco cosa vedere a Cagliari e dintorni

Cosa vedere a Cagliari

Bastione Saint-Rémy

Il Bastione di Saint-Rémy è il simbolo indiscusso di Cagliari, un monumento imponente che conquista lo sguardo. Questa maestosa fortificazione, edificata alla fine del XIX secolo sulle fondamenta delle antiche mura spagnole, deve il suo nome al barone di Saint-Rémy, primo viceré piemontese.

L’accesso principale avviene da Piazza Costituzione, dove si trova la famosa scalinata a doppia rampa inaugurata nel 1901. Salendo i gradini in marmo bianco e calcare, si attraversa l’elegante passeggiata coperta per poi sbucare, sotto un monumentale Arco di Trionfo, sulla spettacolare Terrazza Umberto I. Da questo belvedere la vista è davvero notevole: un panorama a 360 gradi che abbraccia l’intera città, le saline e le acque cristalline del Golfo degli Angeli.

Quartiere Villanova

Tra le tappe fondamentali su cosa vedere a Cagliari in un giorno (quindi tra le tappe che consiglio assolutamente), il quartiere di Villanova occupa un posto d’onore. Questo storico quartiere di Cagliari ha saputo trasformarsi da zona rurale a “salotto verde” della città, diventando la meta preferita di chi desidera una passeggiata rilassante tra vicoli silenziosi e facciate color pastello. Passeggiare qui, infatti, significa immergersi in un’esplosione di colori: i residenti curano con amore infiniti scorci fioriti, rendendo ogni via un piccolo giardino urbano.

Ma Villanova è anche un concentrato di storia e cultura che merita una scoperta approfondita grazie alle visite che puoi fare qui:

  • il Chiostro di San Domenico e la Chiesa di San Giacomo: due gioielli architettonici che si affacciano su piazze accoglienti;
  • Via San Saturnino, un paradiso se ami la street art, dove i muri raccontano storie attraverso murales vibranti;
  • l’Exma, ovvero un ex mattatoio trasformato in centro culturale, punto di riferimento per le mostre d’arte più interessanti della città.

Quartiere Castello

Secondo me, la Cagliari da vedere inizia dal quartiere di Castello. Vero baricentro storico del capoluogo, questa zona racchiude in pochi passi i monumenti più significativi della città.

Passeggiando tra le sue strette viuzze lastricate, si incontrano le Torri di San Pancrazio e dell’Elefante, imponenti sentinelle in pietra calcarea che offrono viste notevoli sulla città. L’accesso a questo quartiere storico nel centro di Cagliari è segnato da ingressi come la Porta dei Leoni, che conduce verso piazze dove si affacciano antichi palazzi nobiliari e botteghe di antiquariato.

Cosa vedere nel quartiere di Castello a Cagliari: la Via Stretta

Nel cuore di Castello, si nasconde un piccolo tesoro, la Via Stretta. Come suggerisce il nome stesso, questa stradina si distingue per le sue dimensioni ridotte, ma la sua vera particolarità risiede nell’incredibile macchia di colore che regala ai visitatori. Infatti, la Via Stretta è senza dubbio la via più verde di Cagliari.

Questo primato non è frutto del caso, ma della dedizione dei suoi abitanti. I cittadini che risiedono in questo scorcio di Castello hanno trasformato il vicolo in un vero e proprio giardino verticale condiviso, prendendosi cura quotidianamente di piante e fiori che si arrampicano tra le alte mura di pietra, rendendo questa passeggiata la tappa ideale se vuoi scoprire Cagliari a piedi.

Cosa vedere nel quartiere di Castello a Cagliari: la Cattedrale di Santa Maria

Sempre nel quartiere Castello svetta la Cattedrale di Santa Maria, il principale luogo di culto cittadino e testimonianza vivente delle stratificazioni storiche di Cagliari. Innalzata nel XIII secolo dai Pisani sulle spoglie della chiesa di Santa Cecilia, la cattedrale è oggi un affascinante mosaico di stili architettonici, che spaziano dal romanico pisano al barocco, fino al neoromanico della facciata attuale.

Varcando la soglia, ci si immerge in un patrimonio artistico di inestimabile valore, tra cui spiccano capolavori scultorei, cicli pittorici e anche una preziosa collezione di argenti.

Da non perdere al suo interno è certamente il Santuario dei Martiri, una cripta sotterranea voluta dall’arcivescovo Francisco D’Esquevel nel 1618, un capolavoro di scavo nella roccia.

Spiaggia del Poetto

Tra le spiagge di Cagliari, il Poetto è sicuramente la prima della lista. Considerata la spiaggia principale dei cagliaritani, questa lunghissima striscia di sabbia chiara si snoda per circa 8 chilometri, partendo dall’iconico promontorio della Sella del Diavolo fino a raggiungere il litorale di Quartu Sant’Elena.

La zona è perfettamente attrezzata per accogliere ogni tipo di viaggiatore, per chi desidera stabilimenti balneari, ristoranti, bar e parcheggi, ma anche corsie per runner e ciclisti.

Sella del Diavolo

Tra i luoghi da visitare a Cagliari c’è sicuramente anche la Sella del Diavolo: è impossibile visitare Cagliari senza restare affascinati dal profilo iconico che domina l’orizzonte. Questo maestoso promontorio calcareo, situato al centro esatto del Golfo degli Angeli, separa la spiaggia del Poetto dalle calette di Sant’Elia.

Inoltre, la Sella del Diavolo è la meta molto amata da chi fa trekking. I suoi sentieri, infatti, si inerpicano tra i profumi della macchia mediterranea, offrendo percorsi adatti a tutti i livelli, inclusi suggestivi trekking notturni sotto il chiarore della luna. Una volta raggiunta la vetta, lo sforzo della salita viene ripagato da una vista mozzafiato a 360 gradi che abbraccia l’intera costa e l’azzurro infinito del mare, regalandoti uno dei punti d’osservazione più spettacolari di tutto il sud Sardegna.

Perché si chiama Sella del Diavolo?

La risposta al quesito risiede in una leggenda legata alla lotta tra bene e male. Si narra che Lucifero, ammaliato dalla bellezza del Golfo di Cagliari, tentò di impadronirsene. Per fermarlo, Dio inviò l’Arcangelo Michele e le sue milizie celesti.

Esistono due versioni popolari che raccontano il perché di questo nome: secondo la prima, durante la battaglia nei cieli, Lucifero fu disarcionato e la sua sella cadde nel golfo, pietrificandosi nel promontorio che vediamo oggi. La seconda versione racconta che fu il diavolo stesso a cadere sulle rocce, imprimendo con il suo peso la caratteristica forma concava alla cima del colle.

Proprio per questo epico scontro, il mare antistante è conosciuto come Golfo degli Angeli, in onore dei vincitori che protessero questa zona.

Basilica di Nostra Signora di Bonaria

Tra i posti da visitare a Cagliari voglio inserire anche uno dei luoghi più spirituali e panoramici della città che è la Basilica di Nostra Signora di Bonaria. La sua storia è legata a una leggenda risalente al 25 marzo 1370: si narra che, durante una violenta tempesta, una nave spagnola fu costretta a gettare il proprio carico in mare, compresa una misteriosa cassa che si arenò proprio ai piedi della collina di Bonaria. Solo i frati dell’Ordine della Mercede riuscirono ad aprirla, scoprendo al suo interno una statua lignea della Madonna con il Bambino.

Da allora, la piccola chiesa preesistente divenne il fulcro della devozione dei naviganti, trasformandosi nel Santuario di Nostra Signora di Bonaria. Per accogliere il numero sempre crescente di pellegrini, nel 1704 iniziarono i lavori per una struttura più imponente e nel 1926 fu consacrata la Basilica di Bonaria, il tempio cristiano più grande della Sardegna, insignito del titolo di Basilica Minore.

Oggi l’intero complesso di Bonaria, che comprende il monastero e le due chiese, rappresenta una tappa fondamentale per chi visita la città: peraltro, è un ottimo punto panoramico per vedere Cagliari dall’alto e il mare di fronte.

Cosa vedere nei dintorni di Cagliari

Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola a San Sperate

A soli 20 minuti da Cagliari, nel borgo museo di San Sperate, si trova un luogo magico e fuori dal tempo: il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola. Questo spazio espositivo all’aperto è il testamento artistico di Pinuccio Sciola, scultore di fama internazionale che ha saputo svelare l’anima sonora della roccia.

Passeggiando tra monumentali calcari e basalti, non si ammirano solo sculture statiche, ma veri e propri strumenti musicali naturali. Accarezzate o percosse con piccoli sassi, le famose Pietre Sonore sprigionano vibrazioni ancestrali e suoni metallici o liquidi che sembrano arrivare dal cuore della terra.

La visita al giardino è un’esperienza multisensoriale che fonde arte, natura e spiritualità. Oltre a esplorare il labirinto di sculture, puoi immergerti nell’atmosfera di San Sperate, celebre per i suoi colorati murales e la produzione di arance.

Il parco di Molentargius

Se, invece, desideri un’immersione totale nella natura senza allontanarsi dal centro urbano, il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline è la tappa che ti consiglio. Questa straordinaria area protetta si estende per circa 1.600 ettari tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, lambendo il litorale del Poetto. Si tratta di un vero polmone verde (e azzurro) dove sentieri sterrati e specchi d’acqua offrono lo scenario perfetto per chi ama fare jogging, camminare o esplorare il territorio.

Il vero simbolo del parco, che attira visitatori e fotografi da tutto il mondo, è il fenicottero rosa. Questi eleganti volatili hanno scelto le saline come luogo ideale per nidificare. Ma il Molentargius è un paradiso della biodiversità che ospita numerose altre specie di uccelli selvatici come l’airone e il martin pescatore, e di anatidi come il germano reale.

L’accesso al parco è gratuito, il che lo rende una delle attività più belle e accessibili da fare a Cagliari. Il modo migliore per visitarlo è noleggiare una bicicletta presso l’Edificio Sali Scelti, dove sono presenti un servizio di noleggio e una stazione di bikesharing.

Castello di Sanluri

Nei dintorni di Cagliari, a circa 50 chilometri dalla città, il Castello di Sanluri rappresenta una delle tappe più insolite e affascinanti da inserire in un itinerario alla scoperta di cosa vedere vicino a Cagliari. Conosciuto anche come “Castello di Eleonora d’Arborea“, è l’unico castello medievale ancora abitabile in Sardegna, conservato con cura eccezionale.

Edificato nel XIV secolo per scopi strategici e militari, il castello è stato testimone di battaglie cruciali per il controllo dell’isola. Oggi, varcando la sua soglia, i visitatori possono esplorare ambienti ricchi di storia come il Museo Rinascimentale, che custodisce arredi d’epoca, documenti storici e la camera dove, secondo la tradizione, soggiornò la celebre giudicessa Eleonora, e il Museo Duca d’Aosta, che ospita una delle più importanti collezioni mondiali di cimeli bellici e ceroplastiche.

Passeggiare tra le sue sale significa immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, tra armature, antichi dipinti e leggende nobiliari. Lontano dai classici circuiti turistici del sud Sardegna, una visita al Castello di Sanluri è l’occasione perfetta per scoprire il volto più autentico e feudale dell’isola.

Come abbiamo visto, Cagliari è una città che incanta per il suo mix di storia millenaria e natura selvaggia. Che tu voglia perderti tra i vicoli di Castello, ammirare il volo dei fenicotteri al Molentargius o esplorare i tesori nei dintorni come San Sperate e Sanluri, il capoluogo sardo saprà regalarti un’esperienza incantevole, tra il profumo della salsedine e il maestrale che soffia forte.

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