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Carnevale in Toscana 2026, ecco dove festeggiare

Gen 16, 2026 | TOSCANA

C’è un momento dell’anno in cui la regione si trasforma in un palcoscenico di pura allegria, festa e convivialità: è il carnevale in Toscana. Si tratta di una tradizione ormai radicata che mescola arte, satira e sapori antichi. Dalla costa della Versilia ai borghi medievali dell’entroterra toscano, ogni località ha il suo modo di festeggiare, dai carri allegorici famosi in tutto il mondo, alle maschere tipiche fino alle rievocazioni storiche.

In questo articolo ti porterò alla scoperta di alcuni degli eventi del carnevale in Toscana nel 2026, tra corsi mascherati vista mare e feste nei borghi aretini.

Una vivace parata di strada vede la partecipazione di un gigantesco clown con un cappotto giallo, circondato da una folla colorata e festosa. Una banda musicale in uniforme verde acqua suona musica, creando un'atmosfera gioiosa sotto vivaci decorazioni di bandierine.

© Carnevale di Bientina

Dove festeggiare il Carnevale in Toscana 2026: gli eventi principali

Carnevale di Castiglion Fibocchi, Arezzo

Per un’esperienza lontana dal caos e dai grandi carri consiglio il Carnevale dei Figli di Bocco a Castiglion Fibocchi, una vera chicca del carnevale in Toscana. A pochi chilometri da Arezzo, questo borgo medievale si trasforma in una piccola Venezia collinare. Circa 200 figuranti sfilano in un silenzio solenne, indossando maschere barocche in cartapesta fatte a mano e costumi talmente sontuosi e raffinati da sembrare usciti da una corte settecentesca.

È una festa che punta tutto sull’eleganza e sulla suggestione. Passeggiando per i vicoli, potrai incrociare queste figure misteriose, assistere a performance teatrali itineranti e partecipare al momento della proclamazione del re “Bocco”, l’antico signore del castello che dà il nome all’evento. Il Carnevale dei Figli di Bocco si svolgerà nelle domeniche dell’1 e 8 febbraio.

Carnevale di Castiglione della Pescaia, Grosseto

Se hai voglia di un carnevale in Toscana che unisca il fascino del mare a un’energia giovane e contagiosa, devi fare tappa in Maremma. Il Carnevale di Castiglione della Pescaia è una realtà nata solo undici anni fa, ma che è già riuscita a conquistare il cuore di tutti grazie alla passione travolgente dei suoi volontari e delle associazioni locali.

L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Wacky Races”. La particolarità di questo carnevale è il suo spirito immersivo: oltre alla parata, potrai assistere a brevi rappresentazioni teatrali dove i personaggi prendono vita recitando storie a tema. Tra street food locale, giochi e animazione, è l’appuntamento perfetto per chi cerca divertimento genuino e anche un’ottima occasione per scoprire cosa vedere a Castiglione della Pescaia.

Domenica 8 e domenica 15 febbraio Castiglione della Pescaia ti aspetta per queste due giornate di festeggiamenti carnevaleschi: l’accesso al borgo è sempre libero, rendendolo un’opzione fantastica per una gita fuori porta senza troppi pensieri, godendosi il sole della Maremma anche in pieno inverno.

Carnevale di Viareggio, Lucca

L’evento più conosciuto del carnevale in Toscana è senza dubbio il Carnevale di Viareggio, un rito collettivo che dal 1873 trasforma il lungomare in un palcoscenico a cielo aperto. Qui la satira politica e sociale prende vita attraverso i famosi giganti di cartapesta, opere d’ingegneria e arte alte fino a 20 metri che, con i loro movimenti complessi e i colori sgargianti, sembrano quasi respirare mentre dominano sulla folla.

L’edizione 2026 del Carnevale di Viareggio promette la solita scarica di adrenalina con 6 Grandi Corsi Mascherati. Sfileranno i carri di prima e seconda categoria, veri monumenti semoventi, accompagnati dalle mascherate di gruppo e dalle maschere isolate, più piccole ma pungenti. Dopo le sfilate, la festa si sposta nei quartieri con i rionali, le storiche feste notturne dove, tra musica e cucina tipica, si vive l’anima della città. Tra l’altro, partecipare a questo evento è la scusa perfetta per esplorare i dintorni; se hai un po’ di tempo extra, ti consiglio di leggere cosa vedere in Versilia.

Carnevale di Foiano della Chiana, Arezzo

Chi volesse scoprire le radici più profonde del carnevale in Toscana deve puntare il navigatore verso la Valdichiana aretina. Il Carnevale di Foiano della Chiana vanta, infatti, un primato incredibile perché affonda le proprie radici nel lontano 1539, risultando il carnevale più antico d’Italia. Qui la festa è una vera e propria “guerra” artistica tra i quattro Cantieri del paese: Azzurri, Bombolo, Rustici e Nottambuli.

Ogni anno, questi rioni si sfidano a colpi di ingegno realizzando carri allegorici di una qualità tecnica e artistica impressionante, che sfilano tra le strette vie del borgoL’ultima domenica c’è il rito di “Re Giocondo”, un momento disacrante che mette a nudo i fatti più curiosi della comunità. Il fantoccio che rappresenta l’inverno e l’anno passato viene bruciato in piazza dopo la lettura pubblica del suo “testamento” satirico.

Carnevale di Bientina, Pisa

Infine, il Carnevale di Bientina, in provincia di Pisa, è un evento che, con oltre settant’anni di storia, è l’orgoglio del paese. Qui i carri allegorici sono il frutto del lavoro instancabile dei rioni, che si sfidano a colpi di cartapesta e scenografie mobili. Centinaia di figuranti, dai più piccoli ai più anziani, animano la piazza principale con coreografie travolgenti e una pioggia di coriandoli che colora ogni angolo del centro storico.

La sfilata ha un sapore autentico, quasi d’altri tempi, dove il contatto con i carri è ravvicinato e il divertimento è assicurato dalla musica dal vivo e dal lancio di gadget e dolciumi. È un evento che unisce molto le famiglie ed è pensato per chi vuole vivere la tradizione senza la calca dei grandi circuiti. Il Carnevale Bientinese si svolge solitamente per tre o quattro domeniche consecutive tra gennaio e febbraio. Per l’edizione 2026 le sfilate sono previste per le prime tre domeniche di febbraio.

Che tu scelga i giganti di Viareggio o l’eleganza barocca dei borghi, il carnevale in Toscana è un’esperienza che anima il cuore anche in pieno inverno. Ma non sarebbe un vero carnevale toscano senza qualche peccato di gola. Tra un corso mascherato e l’altro, lasciati tentare dal profumo invitante che invade le strade. Sono i cenci (le nostre chiacchiere croccanti ricoperte di zucchero a velo) e le immancabili frittelle di riso, calde e morbide che, come si dice da queste parti, “una tira l’altra”.

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