5 borghi sardi da non perdere

Quando si pensa alla Sardegna immaginiamo subito grandi distese di spiaggia finissima incorniciate da rocce tondeggianti disegnate dal vento e dalla pioggia nel corso degli anni. Ma la Sardegna non è solo questo, è molto di più. Questa regione ospita alcuni borghi sardi da non perdere, tra i più belli d’Italia, i più caratteristici e colorati, i più autentici.

Durante questa estate appena passata, ho deciso di andare un po’ in giro, per visitare alcuni di questi borghi – e per poterne depennare alcuni dalla mia birthday bucket list.

Tanti di questi borghi si trovano proprio sulla costa, alcuni a strapiombo sul mare, altri sorgono lungo un fiume, altri ancora si trovano invece nell’entroterra, dove l’inverno porta con sé freddo e neve in alcuni anni – nonostante si immagini sempre la Sardegna d’estate, sempre col sole, il caldo e l’afa. L’inverno è molto rigido, soprattutto nella zona centrale, dove si trovano massicci montuosi (vedi il Gennargentu), e nella Barbagia, zona brulla e quasi desolata nel sud-est dell’isola.

Pronti per queste pillole di Sardegna? Cominciamo!

Castelsardo

Questo piccolo borgo arroccato in cima ad un’altura si trova nel nord della Sardegna, affacciato sul golfo dell’Asinara, e nelle belle giornate estive, quando il cielo è pulito, si riescono a vedere anche le coste corse. Il paesino è un groviglio di strette stradine colorate che per certi versi mi hanno un po’ ricordato Ostuni, ma senza tutto il bianco che contraddistingue invece il borgo pugliese.

ragazza tra viuzze colorate di un borgo

Le viuzze tipiche del centro di Castelsardo.

ragazza che si affaccia ad una terrazza sul mare sotto un lampione

Il golfo dell’Asinara su cui si affaccia Castelsardo.

La città infatti si raggiunge tramite la strada provinciale che corre lungo la costa e man mano che ci si avvicina, si riesce a vedere la sagoma inconfondibile di Castelsardo, con le facciate delle case e degli edifici super colorate che da lontano la fanno sembrare una tavolozza di un pittore. Appena fuori dal borgo, sulla strada provinciale, si trova la famosissima roccia dell’elefante, così denominata in quanto ricorda proprio un elefante!

L’inconfondibile figura di Castelsardo, con la rocca in alto e le casette colorate più in basso.

San Pantaleo

San Pantaleo si trova poco lontano da Olbia, tra le rocce granitiche che contraddistinguono il paesaggio sardo e in particolare la Gallura. Il paese è molto piccolo, ma molto caratteristico. Gli anziani del villaggio praticamente trascorrono le loro giornate tra la piazza principale e lungo la strada provinciale che taglia San Pantaleo in due frazioni per guardare  i turisti che soprattutto d’estate affollano questo piccolo paesino.

All’ora del tramonto si fa tutto più magico perché la luce calda e rossa tinteggia le rocce granitiche di cui lo stesso San Pantaleo è costituito, creando un’atmosfera davvero suggestiva.

piccola chiesa in pietra

La facciata della chiesa di San Pantaleo, situata nella piazza principale.

L’interno di una delle innumerevoli bancarelle del mercato del giovedì mattina, dove si riuniscono i venditori di prodotti tipici sardi.

Bosa

Bosa è un piccolo paese che si trova sulla costa occidentale del centro-nord della Sardegna, in provincia di Oristano. Anch’essa è famosa soprattutto per le facciate colorate delle case, che nell’insieme offrono al visitatore una vista variopinta. Bosa si trova nella piana alluvionale del Temo, unico fiume navigabile dell’isola (solo per 6 km). A questo nucleo abitativo si è poi aggiunto un altro nucleo sviluppatosi negli anni nella zona balneare e quindi definito “Bosa Marina”.

facciate colorate di un borgo

Le facciate super colorate delle abitazioni di Bosa.

Porto Rotondo

Porto Rotondo è un piccolo paesino che si trova tra Olbia e la Costa Smeralda. Proprio per questa sua posizione molto ravvicinata alla bella vita solitamente associata al più famoso Porto Cervo, questo piccolo paese è stato per molti anni lasciato un po’ in penombra.

Ma da alcuni anni ad oggi, a causa anche della decadenza – perdonatemi il termine, di Porto Cervo, Porto Rotondo ha saputo risollevarsi e prendersi un posto di spicco tra le destinazioni più gettonate in questa zona della Sardegna.

Non si tratta di un borgo antico e tradizionale, ma anzi testimonia l’altra faccia di quest’isola, forse quella più conosciuta, quella della vita estiva, dei locali, dei ristoranti.

Porto Rotondo è completamente costruito con il granito, roccia molto tipica da queste parti, prevalentemente di colore rosa, ma non solo. Famoso è il suo porto turistico e la marina, dove d’estate approda un’infinità di gommoni, barche più o meno grandi e perfino i più grossi yatch.

marina con imbarcazioni di vario tipo e ragazza con cappello

Il porto turistico di Porto Rotondo, assalito da gommoni di ogni taglia durante la stagione estiva.

Sullo sfondo le abitazioni di Porto Rotondo, costruite in granito rosa.

ragazza con fiore tra i capelli seduta su una roccia in una marina

La marina di Porto Rotondo.

San Salvatore in Sinis

San Salvatore in Sinis si trova in provincia di Oristano, proprio nella penisola del Sinis, sulla costa occidentale della Sardegna. Questo piccolo paesino è una realtà a sé stante, un unicum in tutta l’isola, infatti ricorda tantissimo le atmosfere che si respirano nei film western, e infatti, non a caso, molti registi di western all’italiana hanno deciso di girare proprio qui i loro film.

Il paesino è in realtà molto piccolo, minuscolo proprio, si tratta infatti di 4-5 vie che si intersecano l’una con l’altra e un piazza principale con la chiesa. Il paese si anima la prima settimana di settembre quando viene festeggiato il santo patrono; in tutto il resto dell’anno il paese è pressoché desolato, come in un vero villaggio western!

ragazza voltata indietro tra le viuzze di un paese western

L’atmosfera che si respira in questo minuscolo borgo è veramente quella di un film western.

Questi sono solo alcuni borghi che la Sardegna offre, sono quelli che ho avuto modo di visitare quest’estate, ma ce ne sono tantissimi altri che mi piacerebbe visitare e che sono sicura riuscirò a vedere l’estate prossima.

Vi ho lasciato solo delle pillole sui borghi che vi ho indicato, preferisco non svelarvi troppo in modo da non rovinarvi la sorpresa, ma spero non sia troppo poco da lasciarvi indifferenti.

Se volete dare un’occhiata dove si trovano sulla mappa i 5 borghi, qui trovate una mappa appositamente creata, e troverete segnate anche le ulteriori destinazioni che sono in programma per il prossimo anno!

Fatemi sapere nei commenti se avete dubbi o se magari volete maggiori info 🙂

 

 

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