Un giorno nella penisola del Sinis, Sardegna – cosa vedere assolutamente

Ott 7, 2019 | DESTINAZIONI, europa, italia, sardegna

La scorsa estate mi sono divertita a fare un mini on the road in Sardegna, andando, o meglio, ritornando, nella penisola del Sinis. Questa penisola e tutta la zona del Sinis si trovano in provincia di Oristano, praticamente in quel piccolo pezzettino di terra sarda a forma di apostrofo a metà della costa occidentale della Sardegna.

Non fatevi ingannare da quello che sembra. Nonostante le distanze dai principali poli turistici (Olbia e Cagliari) non siano eccessive, i tempi di percorrenza sono comunque notevoli – scordatevi le autostrade in Sardegna! Ecco che per raggiungere Oristano da Olbia, la zona che conosco meglio, ci ho impiegato più di tre ore.

La penisola del Sinis in Sardegna si estende in lunghezza per quasi 20 km e in larghezza per un massimo di 8 ed è un concentrato di cose da vedere, per cui una bella giornata in esplorazione di questa zona è sicuramente una bella scelta!

Le principali attrazioni sono:

  • il sito archeologico di Tharros a capo San Marco;
  • il piccolo paesino semi deserto di San Salvatore in Sinis;
  • la spiaggia di Is Arutas.

Cosa vedere nella penisola del Sinis

La penisola del Sinis si trova sulla costa occidentale della Sardegna, adiacente ad un’altra regione poco conosciuta ma che merita tanto, la Costa Verde.

⇒ Leggi subito cosa vedere in Costa Verde e penisola del Sinis.

Sito archeologico di Tharros

Il sito archeologico di Tharros si trova a capo San Marco, sulla punta meridionale della penisola. L’area archeologica è in realtà un museo a cielo aperto dove è possibile ammirare i ritrovamenti e i restauri di quella che fu la città di Tharros, soprattutto risalenti al periodo romano.

Sull’altra sponda di capo San Marco c’è invece una bellissima spiaggia di sabbia bianca, dominata dalla Torre di San Giovanni, che funge da vedetta e punto di riferimento. Seguendo il percorso sterrato che parte dal parcheggio della spiaggia si può giungere fino alla Torre e ammirare il bellissimo paesaggio che ci ritroviamo davanti agli occhi.

San Salvatore in Sinis

San Salvatore in Sinis è un piccolo paesino, molto scenografico e poco abitato. Girando per le sue viuzze sembra di essere stati catapultati in un film western: l’ambientazione, la tipologia delle abitazioni che ricordano i saloon e l’atmosfera quasi desertica contribuiscono fortemente a questo. Non per altro molti film western italiani sono stati girati proprio in questo paesino.

Ma così come durante l’anno San Salvatore è quasi disabitato, durante la festa del patrono si anima di festa, colori e persone.

Infatti durante il primo weekend di settembre cominciano i festeggiamenti per San Salvatore appunto che includono la famosa Corsa degli Scalzi, ovvero una corsa fatta il sabato mattina dai fedeli che corrono a piedi nudi – da qui deriva il nome, trasportando la statua del Santo dalla vicina chiesa di Cabras fino alla minuscola chiesa del paese.

La domenica sera, al termine dei festeggiamenti, la Corsa degli Scalzi si ripete per riportare la statua di San Salvatore a Cabras.

Spiaggia di Is Arutas

L’ultima fermata che consiglio è la spiaggia di Is Arutas, una delle più belle e famose dell’intera isola, per concedersi un bel bagno rinfrescante, magari al tramonto. Come dicevo è una delle più famose perché è composta da chicchi di quarzo grandi quanto lenticchie. Per questa sua particolarità viene sempre presa d’assalto dai turisti, ma anche dai sardi stessi.

Il fondale è profondo fin dai primi metri ma l’acqua è trasparentissima e permette di avvistare banchi di pesci che nuotano tranquillamente.

 

Credo che trascorrere una giornata nella penisola del Sinis ne valga la pena! Soprattutto perché offre attrazioni diverse tra loro e quindi una giornata varia e piena di cose da vedere e fare!

 

 

Chi sono

Giulia Maio, travel blogger dal 2015, fiorentina doc dal cuore sardo.

Mi occupo di promozione del territorio, italiano ed estero.

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