Un giorno a Verona, città dell’amour: che fare e cosa vedere

A volte andiamo lontano alla ricerca di luoghi mozzafiato senza renderci conto che magari possiamo trovarli anche vicino casa: è il caso di Verona, un gioiellino di città che sorge lungo le rive dell’Adige, in Veneto.
Verona ha un’atmosfera intima, privata, che si rivela poco per volta, ma stupenda ogni volta.

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Itinerario a piedi per le vie del centro

Essendo arrivate in città col treno, il nostro itinerario parte della stazione Porta Nuova. Dopo aver fatto colazione in un bar del centro, ci dirigiamo verso la prima tappa di giornata, il ponte di Castelvecchio, che è parte della fortezza omonima, addirittura risalente al medioevo. Si tratta di un ponte ad arco in pietra e cotto ancora perfettamente mantenuto, dove le mura merlate a coda di rondine troneggiano sulla cima.

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Ci spostiamo poi in piazza Bra, dove troviamo l’Arena, l’imponente anfiteatro romano per fortuna ancora piuttosto integro nonostante siano passati secoli dalla sua costruzione (I sec. d. C.): inutile dire che la sua architettura e le sue forme ricordano quelle del Colosseo, praticamente suo contemporaneo! Chi mi segue da più tempo forse lo sa (perché lo scrivo ogni volta che ne ho la possibilità): adoro l’Arte, ogni tipo di arte, e grazie agli ultimi viaggi (soprattutto Lisbona e Marrakech, ma anche la mia piccola perla Granada, conosciuta ormai 5-6 anni fa) ho avuto modo di scoprire e apprezzare tanto l’arte islamica – avevo anche lanciato l’hashtag #MorosDoItBetter che ogni tanto tiro fuori all’occorrenza! Questo preambolo perché vorrei sottolineare in questo caso che anche i romani sapevano il fatto loro, eccome se lo sapevano!
E quindi lancerò un nuovo hashtag, #RomansDoItBetterToo.

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Il passaggio successivo ci porta direttamente alla casa di Giulietta e al suo famoso balcone: è impossibile visitare Verona senza recarsi anche da Giulietta, quasi come se fosse un pellegrinaggio. E infatti le coppie che giungono qui di solito lasciano un messaggio sul muro del cortile interno, chiedendo ai due innamorati nati sotto cattiva stella di esaudire i loro desideri. È una tradizione a cui non si sottrae nessuna coppia – così come quella di toccare il seno di Giulietta!

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Ci spostiamo poi in piazza delle Erbe, la più antica piazza della città che sorge proprio sull’area del vecchio foro romano (#RomansDoItBetterToo – vedi sopra)! È piccola piccola, molto raccolta, e proprio in mezzo alla piazza abbiamo trovato qualche bancarella che vendeva prevalentemente roba da mangiare, ma si trova anche altro. La caratteristica principale di questa piazza, forse, è l’aspetto degli edifici che la compongono: molto colorati e quasi incastonati tra loro, come fosse un tetris.

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Infine, l’ultima tappa prima di fare ritorno alla stazione, il ponte di pietra, anch’esso di epoca romana. Da questo ponte si gode di una bellissima visuale sulla città, gli scorci sono davvero unici, e l’Adige rende tutto più speciale – era un po’ “mosso” quando ci siamo state noi, per cui questo rendeva l’atmosfera più burrascosa, e gli alberi spogli completavano perfettamente l’opera!
Insomma, a noi Verona ha lasciato sicuramente un bel ricordo, e chissà, magari ci torniamo presto per una nuova visita!

 

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Spero che questo articolo vi abbia incuriositi 🙂

Ho dimenticato qualcosa o avete domande da farmi? Scrivetemi!!

 

 

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