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Taranto e la costa ionica – cose da sapere e vedere

Eccoci all’ultimo step del mio viaggio in Puglia! Oggi vi racconto tutto quello da sapere e vedere tra Taranto e la costa ionica!

Come probabilmente sapete, questo è l’ultimo capitolo del mio viaggio pugliese. Se vi siete persi i precedenti, potete recuperarli facilmente. Prima siamo andati alla scoperta della Valle d’Itria, bellissima zona al centro della regione, caratterizzata dalla terra rossa, da trulli e masserie e dalle coltivazioni interminabili di ulivi. Nel secondo capitolo del viaggio pugliese siamo andati alla scoperta della provincia barese, passando da un paesino bianco ad un altro, fra i tramonti di Polignano e le viuzze strette di Locorotondo.

Ma torniamo a noi, oggi ripercorriamo quella bellissima giornata quando abbiamo visitato Taranto e poi siamo scesi verso sud, verso la provincia leccese, lungo la litorale ionica.

Taranto – e l’Ilva

[Il mio racconto su Taranto e sul rapporto tra la città e l’Ilva è abbastanza forte, ed è diretta testimonianza di mio zio – che è tarantino ma che vive a Firenze ormai da anni, e di quello che ho ascoltato personalmente durante i giorni in cui ero in città quando lui parlava con amici che invece vivono ancora a Taranto.]

Da qualche anno a questa parte, quando si parla di Taranto, si parla inevitabilmente di Ilva e di tutto quello che comporta: inquinamento e morte, purtroppo.

L’Ilva è un’acciaieria, operativa dagli anni ’70 circa, ed è tremendamente inquinante. Inquina così tanto che la terra è marcia, gli operai si ammalano e muoiono, i bambini spesso nascono malati e quando invece nascono sani, si ammalano poco dopo anche loro.

Inquina così tanto che le polveri rosse e tossiche hanno ricoperto il guardrail dell’autostrada che costeggia per km e km la fabbrica rendendolo rosso.

Inquina così tanto che in alcune giornate Taranto sembra avvolta da una grande nube rossa e tossica.

Nei giorni di vento più forte, i cosiddetti “wind days” le persone non escono di casa e chiudono le finestre per evitare che le polveri tossiche entrino nelle case in cui vivono, inquinino gli abiti che indossano e i cibi che mangiano. Sono polveri che intossicano e uccidono.

La bellezza di Taranto

Ma quello che ho notato in maniera molto forte dalle parole dello zio e dei suoi amici è che Taranto non è l’Ilva. Loro sono molto orgogliosi della loro città e delle sue bellezze perché oltre l’Ilva c’è molto altro.

Taranto è la sua storia, capitale della Magna Grecia, scelta per la sua posizione sul mare.

È le sue bellezze, il castello Aragonese e le Colonne Doriche.

È la Città Vecchia, con le sue viuzze strette tra palazzi decadenti ma fieri e panni stesi al sole.

È il suo porto, pieno di pescatori ogni mattina e di cozze, le famose cozze tarantine conosciute in tutto il mondo.

Taranto è il Mar Grande e il Mar Piccolo, elementi unici di questa città.

E poi Taranto è il suo lungomare, con quei tramonti che ti fanno innamorare e il Ponte Girevole che si alza ad ogni passaggio di nave.

Quando si racconta la realtà tarantina, non ci si deve soffermare sulle problematiche e le difficoltà. Parliamo di Taranto anche per tutte queste cose belle. E soprattutto teniamo a mente che le persone vogliono semplicemente vivere, gli operai vogliono semplicemente lavorare e i bambini devono semplicemente poter andare a scuola e giocare nei giardini senza ammalarsi e morire.

I tarantini vogliono respirare aria pulita, godersi il mare e vivere.

Cose random da fare a Taranto

  • Passeggiare per le viuzze della Città Vecchia
  • Mangiare un bel piatto di cozze tarantine
  • Guardare il tramonto da una panchina sul lungomare
  • Percorrere la circonvallazione del Mare Piccolo 
  • Mangiare la puccia, una sorta di focaccia aperta e ripiena delle migliori tradizioni tarantine e pugliesi (scamorzine, uccelletti, bombette e tante altre meraviglie gustose)
  • Andare al mare a Marina di Ginosa: spiaggia immensa e mare pulito 
  • Andare al caseificio San Marco, comprare un chilo di mozzarelle e mangiarle per strada ancora calde

Ginosa e le gravine

Ginosa è un piccolo paese in provincia di Taranto, famoso per le gravine – da non confondere con Gravina di Puglia che è un altro paese. Le gravine sono simili a dei canyon, scavati nel terreno, tipici proprio della zona della Murgia.

All’interno di queste gravine ci sono grotte e insediamenti rupestri che sono stati usati come abitazioni in epoca preistorica. Oggi sono ancora ben visibili e rappresentano la caratteristica principale del paese.

Torre Colimena

Da Taranto si può procedere verso sud prendendo la litoranea che costeggia appunto il mar Ionio, fino a raggiungere Torre Colimena, sempre in provincia di Taranto.

È una torre che si trova proprio sul lungomare che faceva parte del sistema difensivo costruito da Carlo V, l’imperatore sul cui impero, si dice, non tramontasse mai il sole.

Oggi il piccolo paese sorge intorno alla torre, che recentemente è divenuta di proprietà privata ed è stata completamente ristrutturata.

Porto Cesareo

Procedendo ancora verso sud, si entra nella provincia di Lecce e si raggiunge Porto Cesareo che è anche una destinazione estiva perché ha un bel mare. E infatti ne ho approfittato, ovviamente, per farmi l’ultimo bagno di stagione!

Con un mare del genere, non avrei potuto non farlo! E nonostante fosse fine settembre, c’erano diverse persone a godersi il sole e il mare.

Sostanzialmente la nostra sosta a Porto Cesareo è stata funzionale al bagno in mare!

La mia visita a Porto Cesareo è durata poco, quindi non ho avuto molto tempo per visitarla. Ho avuto la sensazione però che la vita del paese si svolga intorno al mare e alle spiagge.

Gallipoli

Ultima tappa di questo viaggio verso sud è stata Gallipoli, famosa per la sua movida estiva.

Ma oltre a questo ho scoperto con molto piacere che c’è un paese molto molto carino da visitare, col centro storico e le viuzze strette, tipicamente pugliesi.

La zona intorno al porto è quella più viva, dove ogni mattina si svolge il mercato e dove rimane l’odore forte del pesce per tutto il giorno.

Poi addentrandosi nel centro, incontriamo negozi tipici, bar aperti e pieni di gente, negozietti di souvenir presi d’assalto dai turisti e angolini nascosti e più pacifici.

Insomma, Gallipoli è stata una bella scoperta!

Visitare Taranto e la costa ionica procedendo verso sud credo sia un must per chiunque sia in Puglia. Spesso visitiamo i paesini e le zone più caratteristiche e famose magari (compresa me eh), dimenticando di questi altri luoghi, che però non sono da meno, anzi.

Conoscete Taranto e la sua provincia? Avete mai visto queste zone?

Se avete ulteriori consiglio e indirizzi, lasciateli nei commenti cosicché siano utili ad altre persone.

Se invece avete dubbi o domande a riguardo, scrivetemi nei commenti e vi risponderò subito!

 

 

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