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Day 2: Los Angeles

Sept. 12, 2015.

Primo risveglio in LA, anche se dire che abbiamo dormito è dire una bugia: purtroppo nove ore di fuso orario si fanno sentire.
Scegliamo il Figtree’s Café per fare colazione, ma va a finire che invece pranziamo con una mega omelette e patate arrosto che abbiamo ordinato.

La prima tappa sono i Venice Beach Canals, un sistema di canali nella zona sud di Venice Beach, con piccoli ponti di legno, tanta vegetazione e gli immancabili californiani che corrono o vanno in bici.
Passeggiando, raggiungiamo la LA Louver Gallery, una galleria d’arte che momentaneamente espone opere dell’artista contemporaneo David Hockney: è molto interessante vedere come l’artista unisce tecniche diverse come la fotografia stampata, l’acrilico e il carboncino su carta mischiati ad un pizzico di ironia e a qualche richiamo alla tradizione pittorica europea (è facile riconoscere “I giocatori di carte” di Cézanne e “La danza” di Matisse) per dare un’attenta osservazione della società.

Dopo questa buona dose di cultura, puntiamo dritto verso Hollywood e la Walk of Fame: un viale lunghissimo costellato di stelle, e se non guardi dove metti i piedi, può capitare di “calpestare” Alfred Hithcock, Shakira o Maria Callas!
E mentre passeggiamo incontriamo anche un corteo di ambientalisti che protestano bloccando il viale: la polizia controlla che tutto si svolga in sicurezza, mentre turisti e californiani continuano a passeggiare tranquillamente, chi scattando qualche foto, e chi magari dirigendosi a lavoro.

Ultima tappa di questa giornata è il Griffith Observatory, all’interno del parco omonimo: sarebbe opportuno avere la macchina per visitare l’interno del parco, ma, non avendola, ci accontentiamo dello shuttle che ci porta all’osservatorio. Da qui, uno dei punti più alti della città, si domina LA, e bene si vede la vastità della città, che si perde in lontananza: l’occhio non riesce a distinguere il punto in cui terminano le costruzioni, ma corre lontano fin dove è possibile vedere.
Dalla parte opposta, invece, la collina è dominata dalla famosa scritta “Hollywood”, a grandi lettere bianche.

Facendo ritorno verso “casa”, sul molo di Venice Beach si svolge un concerto: buona musica dal vivo, gente tranquilla che si rilassa e trascorre del tempo in compagnia, e mentre il sole cala di nuovo, ci mangiamo un trancio di pizza per concludere la giornata.

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