Probabilmente non è la prima idea che viene in mente quando si pensa alla Corsica, ma un weekend a Bonifacio per sfuggire alla routine è un ottimo modo per scoprire Bonifacio, piccola cittadina incastonata nelle scogliere calcaree. Volendo, quindi, scoprire cosa vedere a Bonifacio quando le spiagge sono vuote e la stagione non è ancora iniziata, la mia risposta si trova proprio nell’evento invernale per eccellenza, i mercatini di Natale.
Sono stata, infatti, invitata dall’ufficio turistico di Bonifacio per immergermi nell’atmosfera unica di Bonifacio d’inverno, un periodo in cui la città si spoglia della confusione estiva per mostrare il suo volto più autentico e accogliente.

Visitare Bonifacio: cosa vedere e perché farlo in inverno
Il cuore pulsante del periodo invernale sono senza dubbio i mercatini di Natale di Bonifacio, un’occasione imperdibile che trasforma il quartiere pisano in un villaggio di luci e sapori. Tra le tante opzioni su cosa fare a Bonifacio tra dicembre e gennaio, lasciarsi avvolgere dall’energia delle feste è il modo migliore per vivere la comunità corsa, tra artigianato d’eccellenza e brindisi vista mare.

I mercatini di Natale di Bonifacio
Appena arrivata per questi tre giorni a Bonifacio, sono stata travolta dall’energia dei mercatini di Natale. L’evento si snoda tra le suggestive vie del quartiere Pisano. Non aspettarti un evento statico e poco coinvolgente: qui l’atmosfera è una festa collettiva dove si balla, si mangia e si celebra la comunità.
Passeggiando tra gli stand, ho incontrato l’eccellenza dell’artigianato corso e sapori decisi che raccontano il territorio. Accanto a deliziosi cioccolatini e ostriche freschissime, spiccano i prodotti dell’allevamento locale, come la minsà, una saporita salsiccia di fegato e carne di maiale, tipicamente locale.
Ciò che mi ha colpita profondamente è l’atmosfera molto “italiana”: nonostante la Corsica sia francese da circa 250 anni, lo spirito che si respira tra le strade è incredibilmente vicino a quello italiano, nel modo di fare comunità e nell’allegra convivialità.
Il centro storico
Il centro storico di Bonifacio è un labirinto di pietra sospeso sulle scogliere, dove ogni vicolo racconta secoli di storia. Durante la mia visita, accompagnata dalla guida Letizia, ho scoperto come questa roccaforte sia stata a lungo contesa tra Pisani e Genovesi. Fu proprio la Repubblica di Genova a cedere la Corsica alla Francia nel 1768 per saldare un debito, segnando il destino dell’isola.
Esplorare la città alta con una guida locale permette di scovare segreti altrimenti inaccessibili, come l’incredibile cisterna sotterranea situata proprio nel cuore della cittadina.

La Scala del Re d’Aragona
L’iconica Scala del Re d’Aragona è una tappa obbligatoria di questo mio itinerario a Bonifacio. La leggenda narra che i suoi 189 gradini furono scavati nella roccia in una sola notte, ma la realtà storica è legata a una duplice necessità strategica: garantire una via di fuga ai cittadini e assicurare l’approvvigionamento di beni primari durante i lunghi assedi.
Scendere lungo questo vertiginoso percorso a picco sul mare è un’esperienza incredibile che regala una vista senza eguali sulle Bocche di Bonifacio. Una volta giunti alla base, il sentiero conduce verso il Pozzo di San Bartolomeo. Al momento questa risorsa idrica sotterranea non è accessibile al pubblico per un motivo nobile: la tutela di una specie endemica rarissima che ha trovato qui il suo habitat perfetto.

Bonifacio dal mare
Per catturare l’essenza di questo weekend, non poteva mancare un cambio di prospettiva: ammirare Bonifacio dal mare. Grazie a un’escursione con Corse Nautic Escape, la prospettiva cambia e si osservano le maestose falesie di calcare che sorreggono la città.
Navigando nelle acque delle Bocche di Bonifacio, la somiglianza tra la Corsica e la Sardegna diventa lampante; le due isole sembrano quasi toccarsi, separate solo da un braccio di mare. Da qui, la vicinanza con la costa italiana è tangibile: Santa Teresa di Gallura dista appena un’ora di traghetto, rendendo questo stretto un ponte naturale tra culture sorelle.
Degustazione di vino all’azienda Domaine de la Murta
A soli 20 minuti da Bonifacio, nel cuore di Figari, si trova Domaine de la Murta, un’azienda vinicola che racconta una lunga storia. Fondata nel 1890 per consumo familiare, oggi è guidata da Sébastien Cantara, che dal 2002 ha convertito la produzione al biologico. Qui, insieme a pochi collaboratori, Sébastien trasforma vitigni come Vermentino, Sciaccarello, Nielluccio e Carcagnolo Nero.
Non sono una sommelier, ma amo il vino per la sua capacità di raccontare territori e di parlare in modo diverso a chi lo degusta. Infatti, lo stesso Sébastien mi ha confermato che: “Il vino è materia viva ed è bello che ciascuno di noi possa interpretarlo a modo proprio”.
Mattinata rilassante alla Spa Genovese
Anche se non sono una frequentatrice abituale di centri benessere, concedersi una coccola durante un weekend invernale a Bonifacio è un piacere a cui è difficile rinunciare. La mattinata alla Spa Genovese è stata un momento di puro relax per rigenerarsi dopo le passeggiate tra le scogliere e il vento delle Bocche.
Dove dormire a Bonifacio: Hotel Le Royal
Situato in una posizione strategica che permette di esplorare comodamente sia il porto che la cittadella alta a piedi, l’Hotel Le Royal è l’indirizzo consigliato per dormire a Bonifacio.
Tra l’adrenalina della Scala del Re d’Aragona, il calore dei mercatini di Natale e il sapore vivo dei vini di Domaine de la Murta, il mio weekend a Bonifacio si conclude con la consapevolezza che, lontana dalla folla estiva, Bonifacio è una città autentica, vibrante e decisamente mediterranea, perfetta per chi vuole vivere il periodo natalizio in modo vivace e festoso.

























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