Architettura & street art a Rotterdam

Rotterdam è stata un fulmine a ciel sereno, la ciliegina sulla torta, qualcosa che proprio neanche immagini e poi ti si presenta in tutta la sua bellezza – termine da declinare in mille varianti.

Sono capitata a Rotterdam per sbaglio, oserei dire, complice un volo economico che mi ha permesso di approdare in Olanda per la mia prima volta per poi proseguire per Amsterdam e la zona intorno a Lisse per ammirare i tulipani.

Piccola premessa: purtroppo ho avuto solo poche ore a disposizione per poter visitare la città, quindi mi sono dovuta limitare a due zone in particolare, che adesso vi racconto!

Le case cubiche di Piet Blom

Sono probabilmente le strutture architettoniche più conosciute di Rotterdam, si tratta di un progetto caratterizzato da diversi edifici di forma cubica rovesciati, ideato negli anni ’70 dall’architetto olandese Piet Blom. Sono sorrette da alti pali, unite l’una all’altra per gli angoli, e hanno una forte inclinazione che le rende ancora più particolari.

Per accedervi è necessario salire una piccola gradinata, infatti sono rialzate rispetto al livello stradale, e sono inserite all’interno di uno spazio che ospita anche piante e fiori di decorazione. Non appena ci si ritrova al centro di questa piccola piazzetta circondati da questi cubi gialli giganti che sembrano cadere da un momento all’altro, si ha la sensazione di essere quasi in un bosco incantato, dove tutto è possibile.

E davvero tutto è possibile. Perché ti chiederai sicuramente come diavolo fanno a stare in piedi senza cadere. Per fortuna le leggi architettoniche ti forniranno la risposta, ma inconsciamente rimane comunque il dubbio.

E senza dubbio vedere le case cubiche di Piet Blom è un’esperienza da fare se vai a Rotterdam, sicuramente non ne troverai di uguali in nessun altra parte del mondo – mi correggo, in Canada sono stati comprati i diritti del progetto originale di Blom per realizzarle anche ad Ottawa, ma vuoi mettere la differenza tra vedere le originali e vedere quelle ricreate?

Rotterdam è una città giovane e vivace, innovativa dal punto di vista artistico, e queste case cubiche ne sono la dimostrazione. Ma non sono l’unico elemento degno di nota.

Lo street art museum

Un’altra arte innovativa e ben sviluppata a Rotterdam è la street art. La città intera è disseminata di murales e graffiti, tanto che si parla proprio di Street Art Museum. Per visitare questo museo però non c’è un indirizzo preciso che posso darvi perché le opere sono sparse in giro per la città, anche se le principali si trovano nel quartiere di Crooswijk, il più antico della città.

Tra i murales che più mi sono piaciuti ci sono quelli dell’artista Annabel, che raffigurano due ciclisti su un sfondo di mattonelline rosse. E l’aspetto che più mi è piaciuto è il fatto che sono murales 3D, interattivi, perché hanno delle piccole pedane sulle quali si può salire fingendo di pedalare veramente una bicicletta!

E per una che alla tesina di maturità ha portato Keith Haring e il graffitismo è stata davvero una bella scoperta!

Come dicevo, l’aria che si respira a Rotterdam è giovane e dinamica. Proprio nella giornata in cui l’ho visitata, la città ospitava una specie di maratona / incontro che ha coinvolto tantissime persone che correvano e facevano attività per le vie del centro e alle quali venivano regalati tulipani, rendendo il tutto molto colorato e profumato.

Purtroppo il mio tempo a Rotterdam è stato breve, ma sono contenta di questa prima conoscenza con la città e spero un giorno di poterci tornare per assaporare meglio queste vibrazioni artistiche, dinamiche e colorate!

Rotterdam, è stato bello conoscerti!

A presto 🙂

 

Conoscete Rotterdam? Avete consigli su cosa fare, dove mangiare o qualsiasi altro tipo di informazione?

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