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Come organizzare un viaggio alle Bahamas

Se vi sta balenando in testa l’idea di visitare questo arcipelago paradisiaco, probabilmente vi serviranno un po’ di informazioni generali per sapere come organizzare un viaggio alle Bahamas. E con una buona probabilità, dopo aver letto questo articolo e visto un po’ di foto, quella che era una semplice idea diventerà un chiodo fisso!

Ma procediamo con calma e affrontiamo punto per punto le cose più importanti da sapere per capire come organizzare un viaggio alle Bahamas nel modo migliore.

isola vista dall'alto immersa nel mare turchese

Dove sono le Bahamas

Partiamo proprio dall’inizio, ovvero, dove sono le Bahamas?

L’arcipelago delle Bahamas è composto da più di 700 isole e più di 2000 cays e rocce più grosse che affiorano dal mare! Si tratta di una vera e propria oasi ecologica che vanta le acque tra le più turchesi al mondo. Questo arcipelago si trova nell’Oceano Atlantico, poco sopra il Mar dei Caraibi e a una manciata di chilometri dalla Florida.

Quando andare alle Bahamas

Per sapere come organizzare un viaggio alle Bahamas nel modo migliore bisogna poi scegliere il periodo più giusto.

Le Bahamas sono un’ottima destinazione tutto l’anno! Ebbene sì, grazie alle brezze fresche che soffiano perennemente il clima è mite tutto l’anno, ma ci sono piccole accortezze di cui tener presente.

In primis la stagione delle piogge, che va da maggio a novembre e che consiglio di evitare se non si vuole fare un viaggio bagnato. Inoltre, dicono che la possibilità di uragani in queste zone non sia elevata, ma c’è da segnalare, purtroppo, l’uragano Dorian che nel settembre 2019 ha creato molti danni e feriti in questo arcipelago.

Inoltre, cercate di evitare i mesi estivi da giugno ad agosto perché, soprattutto nelle isole più a sud dell’arcipelago e quindi quelle più vicine all’equatore, fa un caldo infernale e diventa difficile viversi il viaggio senza soffrire queste temperature elevate.

Infine, tenete presente che la cosiddetta alta stagione, che va da dicembre a febbraio, richiama una notevole quantità di turisti – prevalentemente americani, ma dal punto di vista climatico è quella perfetta!

Quale isola scegliere

Come dicevamo all’inizio, si può scegliere tra più di 700 isole! Ma ci sono dei fattori da tenere a mente che fanno restringere il campo e che adesso vediamo.

L’arcipelago ha tre aeroporti internazionali, uno è il Linden Pindling International Airport di Nassau, sull’isola centrale di New Providence, un altro è l’aeroporto internazionale di Freeport, sull’isola di Grand Bahama, e l’ultimo è quello di George Town sull’isola di Exuma.

arco verde che inquadra una palma e dei tavoli in legno

Esterno della lounge dell’aeroporto di Exuma

Si può però arrivare alle Bahamas anche con una nave da crociera che fa sosta in uno dei 30 porti ufficiali che consentono l’ingresso sul territorio dell’arcipelago.

Per poter scegliere al meglio l’isola più “giusta” come base per questo viaggio, bisogna poi tenere in considerazione quali sono le opzioni per muoversi tra un’isola e l’altra. Infatti, a mio modestissimo parere, sarebbe veramente un peccato andare alle Bahamas e visitare una sola isola senza spostarsi.

In linea di massima tutte le principali opzioni per spostarsi da un’isola all’altra partono dall’isola centrale di New Providence. Il mio consiglio quindi è proprio quello di scegliere quest’isola, anche perché è lo snodo centrale di tutti i collegamenti – per es. se decidete di alloggiare sull’isola di Exuma e volete spostarvi su quella di Grand Bahama, la maggior parte dei collegamenti faranno Exuma – New Providence e New Providence – Grand Bahama.

Il prossimo step di cui parlare per capire come organizzare un viaggio alle Bahamas è:

Come spostarsi alle Bahamas

Come spostarsi da un’isola all’altra dell’arcipelago

Per spostarsi all’interno dell’arcipelago ci sono diverse possibilità. Vediamole una per una.

  • In aereo.

La compagnia di bandiera, Bahamasair, collega secondo un sistema a raggiera gli aeroporti principali di Nassau e Freeport con le più grandi Out Islands, ovvero le isole che compongono l’arcipelago ad esclusione delle centrali.

Ci sono poi altre compagnie come la Western Air, la Southern Air e Flamingo Air che collegano Nassau alle altre isole con anche voli charter e jet privati. I voli sono per lo più in giornata perché le Out Islands non hanno un sistema di illuminazione della pista che possa consentire i voli in notturna.

  • Traghetti e taxi d’acqua.

La principale compagnia di traghetti è Bahamas Ferries che collega Nassau con le isole più vicine. Un’altra compagnia è Pinder’s Ferry che opera principalmente nel nord dell’arcipelago.

Inoltre, le isole più grandi sono collegate alle isolette circostanti da numerosi taxi d’acqua.

  • Mini crociere dagli States.

Ci sono poi alcune agenzie statunitensi, come la Discover Cruise Bahamas, che collegano giornalmente Fort Lauderdale, Florida, a Freeport, sull’isola di Grand Bahama, effettuando una sorta di mini crociera che parte la mattina alle 7 dalla Florida e rientra in serata verso le 22.

Come spostarsi all’interno di un’isola

Passiamo adesso alle modalità con cui possiamo spostarsi su un’isola, che sono essenzialmente 3:

  • Taxi.

È senza dubbio l’opzione più cara, anche se le tariffe sono fissate dal governo e dipendono dalla distanza percorsa. Di norma il prezzo è da intendere per 2 persone, e per ogni persona in più vanno aggiunti al totale US$3. I taxi si possono fermare semplicemente con un cenno per strada.

  • Autobus locali.

Si chiamano jitneys e sono dei minibus privati che transitano su percorsi prestabiliti e di norma coprono il territorio più frequentato delle sole isole principali. Nelle Out Islands infatti non esistono né ci sono autobus agli aeroporti – i tassisti hanno infatti il monopolio degli aeroporti, praticamente.

Il prezzo a tratta è di US$1,25 che però aumenta all’aumentare della distanza, fino ad un costo massimo di US$4. Gli autobus locali possono essere una buona opzione se si ha solamente intenzione di girare per downtown Nassau, senza visitare l’isola in modo completo.

Questi motivi mi portano quindi a consigliare decisamente il

  • Noleggio di un’auto.

Sulle isole principali ci sono alcune tra le agenzie di noleggio internazionali che offrono quindi la possibilità di noleggiare un’auto. L’età minima per poterlo fare è di 21 anni – alcune agenzie richiedono invece i 25 anni compiuti. Tenete poi presente che si guida a sinistra, e per la documentazione necessaria trovate un paragrafo alla fine con tutti i documenti e visti necessari per sapere come organizzare un viaggio alle Bahamas nel modo migliore.

Consiglio! Se deciderete di scegliere un appartamento in cui alloggiare su una delle principali piattaforme, per esempio Airbnb, sappiate che alcuni host conoscono o sono direttamente proprietari di piccole agenzie locali di noleggio auto e che quindi possono fornirvi una macchina ad un prezzo decisamente ottimo e vantaggioso!

Come organizzare un viaggio alle Bahamas: dove alloggiare 

Per quanto riguarda l’alloggio alle Bahamas, si apre adesso un bel capitolo! Secondo la mia personale esperienza mi sento di indicare prevalentemente due tipologie di alloggi.

Ça va sans dire che alloggiare in un resort / hotel a 5* è l’opzione più cara in assoluto. I principali resort e hotel si trovano a Nassau, sulla centralissima isola di New Providence, e sulla lussuosa Paradise Island, una piccola isola a nord di New Providence che però è collegata a questa da due ponti artificiali. (L’entrata a Paradise Island costa US$2 a macchina, se si è piedi o con altro mezzo, la tariffa è diversa).

facciata di un resort con vialetto d'ingresso e palme ai lati

Uno dei resort sull’isola di Paradise Island

Personalmente non amo alloggiare nei resort, quindi non è l’opzione che consiglio, anche perché non amo essere confinata all’interno della proprietà, preferisco essere libera di andare in giro come e quando voglio, senza dover fare affidamento (e pagare) i servizi di trasporto organizzati dai resort.

Ecco perché consiglio invece di alloggiare in un appartamento, che si può trovare sulle principali piattaforme di affitto casa. In particolar modo consiglio Airbnb e HomeExchange, che hanno un range di prezzo molto vario e anche una vasta scelta.  Al momento della mia ricerca eseguita solo due settimane prima della partenza sono riuscita a trovare diverse opzioni tra le quali scegliere. 

Alloggiare in un appartamento permette la massima libertà possibile, e inoltre è un modo di viaggiare slow, a contatto coi locali e responsabile.

Cosa si mangia (e si beve) alle Bahamas

Le Bahamas, essendo un arcipelago, possono contare sulla pesca e infatti il pesce costituisce uno degli elementi principali della cucina.

Tra le specie di pesce più consumate c’è sicuramente il conch, un mollusco tipico della zona dei Caraibi che abita le grosse conchiglie bianche, e che viene cucinato in diverse varianti: fritto, alla griglia, e anche lasciato crudo nella famosa e ottima conch salad (che contiene: conch, pomodoro, peperone, ananas, mango, cipolla, peperoncino fresco, succo di lime e succo di un altro agrume non ben indentificato!).

insalata di pesce con frutta e verdura

Altre specie di pesce sono il granchio, l’aragosta, il gambero e il mayi-mayi, ovvero una specie simile al tonno e al salmone che viene fatta alla griglia.

Il pesce viene servito come piatto unico insieme a diversi contorni che posso essere riso e piselli, fagioli, patate e coleslow. In alternativa al pesce è abbastanza diffusa la consumazione di pollo.

piatto di pesce fritto con contorni

Un tipico piatto unico bahamiano, conch fritto con contorni

Da bere consiglio di provare la Kalik, la birra locale molto buona, o in alternativa di provare un cocktail o long drink. I cocktail sono serviti sia nei ristoranti, sia nei locali più semplici e perfino nei baracchini di legno sulle spiagge. Potete provare il tipico Bahama Mama, a base di rum, il liquore più famoso della zona caraibica.

baracchini di legno lungo la spiaggia

Cose random da sapere per capire come organizzare un viaggio alle Bahamas

  • La politica.

Nonostante sia molto forte l’influenza americana (soprattutto sull’isola principale di New Providence dove ci sono numerosi McDonald’s, KFC, Dunkin’ Donuts, etc.), e nonostante la vicinanza al suolo statunitense (poco meno di 300 km), le Bahamas sono in realtà uno stato autonomo che però fa parte del Commonwealth britannico, motivo per cui, per esempio, la guida è a sinistra.

  • La moneta.

Un altro fattore da sapere quando si organizza un viaggio alle Bahamas riguarda la moneta. La moneta ufficiale è il dollaro delle Bahamas che ha lo stesso identico valore del dollaro americano. Per questo motivo potrete usare indifferentemente sia il dollaro delle Bahamas, sia quello americano, che è molto diffuso grazie anche ai numerosi turisti americani che arrivano ogni anno sull’arcipelago.

  • La lingua.

Per quanto riguarda la lingua invece, bisogna sapere che alle Bahamas si parla inglese, ma tenete conto che è un inglese abbastanza “particolare”, che si è sviluppato negli anni dopo la dominazione britannica e ha quindi acquisito un accento e uno slang del tutto unici. All’inizio, probabilmente, farete un po’ di fatica a capire, ma poi l’orecchio si abitua e piano piano riuscirete a comprenderla e a comunicare facilmente.

  • Documenti e visti.

I viaggiatori italiani non hanno bisogno del visto di ingresso se la loro permanenza è inferiore ai 3 mesi.

Gli unici documenti necessari sono il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla partenza e il biglietto di ritorno – aereo o della crociera.

Inoltre, se si ha intenzione di noleggiare una macchina per spostarsi, è sufficiente avere la patente italiana – se il soggiorno non supera i 3 mesi. Se invece si intende noleggiare un’auto per più di 90 giorni, allora è necessaria quella internazionale.

 

[Infine, per capire quanto costa un viaggio alle Bahamas, rimando alla panoramica dettagliata dei costi che sarà pubblicata a breve dove troverete informazioni sul volo, alloggio, noleggio auto, e costo del cibo.]


Credo proprio di aver inserito tutte le informazioni necessarie per capire come organizzare un viaggio alle Bahamas.

Ma se dovesse mancare qualche info, o se avete qualche dubbio o domanda, sarei molto felice di aiutarvi. Scrivete tutto nei commenti sotto e vi risponderò al più presto.

Nel frattempo vi chiedo: chi ha voglia di partire per le Bahamas?

 

 

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