Marrakech, cosa vedere assolutamente nella Medina della città

Gen 28, 2018 | africa, DESTINAZIONI, marocco

Marrakech, terra di cultura, tradizioni e religione! Non è stata la mia prima volta in Africa, ma è stata certamente una di quelle che ricordo con più affetto e entusiasmo.

Prima di iniziare vorrei sottolineare che Marrakech si trova in Africa: è un mondo completamente diverso dal nostro, nonostante la vicinanza all’Europa e al nostro mondo occidentale. I marocchini hanno una religione diversa, un modo di vivere diverso, un abbigliamento diverso (specialmente le donne), tradizioni e abitudini diverse; hanno perfino un re!

I tetti di Marrakech

Prima che arrivassimo in città, ho letto la brochure che il Riad Yasmine (leggi qui la mia recensione su Le Riad Yasmine – Marrakech) ci ha mandato riguardo le migliori cose da fare in città e anche fuori città, alla scoperta di luoghi come Essaouira e la Valle Ourika, o facendo viaggi di 3 giorni nel deserto; sull’ultima pagina della brochure c’era un elenco delle migliori esperienze da fare a Marrakech, una sorta di “lista delle cose da fare”. C’erano: bere thé alla menta, godersi il sole, perdersi nella Medina, mangiare il couscous, camminare con le babouche, fare un hammam, e attraversare Jemaa el-Fna. Le abbiamo fatte tutte, o quasi.

Cosa vedere nella Medina di Marrakech

Plâce Jemaa el-Fna

Siamo partite dalla piazza principale, plâce Jemaa el-Fna: se vi dico che potete trovarci qualsiasi cosa, dovete credermi. Scimmie al guinzaglio e serpenti “incantati”, e bancarelle di ogni tipo dove le persone vendono frutta secca, olive, arance e scarpe come le babouche (babbucce, ndr) o scarpe sportive; potete perfino trovare donne che cercano di vendervi un tatuaggio all’henné.

Attraversare Jemaa el-Fna è quasi una missione impossibile perché dovete evitare le scimmie e i serpenti, e dovete anche evitare le macchine e i taxi che vanno in ogni direzione perché non ci sono corsie, e asini e cavalli coi carretti guidati da signori anziani che vanno a vendere i loro prodotti, spesso frutta e verdura. Jemaa el-Fna è un casino, ma nel miglior modo che si possa intendere!

Tappeti marocchini che “decorano” le abitazioni

La moschea Koutubia

Molto vicino a Jemaa el-Fna c’è la moschea Koutubia: ci sono decine di moschee in giro per la città, Koutubia è la principale, e ha il minareto più alto, quindi spesso è usata dai turisti come punto di riferimento per orientarsi perché, dovete sapere, le strade a  Marrakech (parlo della vecchia Marrakech, la Medina) non hanno nome, ed è troppo semplice perdersi per quelle vie.

Un bambino che gioca coi piccioni davanti la moschea

Il muro rosa della moschea

I Souk

E’ anche peggio nei Souk, un concentrato di bancarelle che vengono i prodotti dell’artigianato locale: babouche, piatti e vasetti in terracotta dipinti a mano, tappeti, e lampade. I Souks sono davvero un labirinto, e vi ci perderete di sicuro! Sono situati a nord di Jemaa el-Fna: se è vero che tutte le strade portano a Roma, nel nostro caso possiamo dire che tutte le strade portano a Jemaa el-Fna! Durante la giornata, mentre camminate in queste viuzze cercando inutilmente di non perdervi, sentirete il richiamo alla preghiera. Ogni uomo che non è impegnato in qualche attività si reca alla moschea più vicina per pregare. Succede più volte durante la giornata, la prima chiamata all’alba, l’ultima al tramonto (secondo quanto ricordo dalla mia esperienza personale, non sono musulmana, e neanche esperta di religione musulmana).

Un tipico negozio di lampade

Un tipico negozio di terracotte decorate a mano

Dove mangiare

Una pausa a Le cafè des Epices

Non lontano dai Souk potete trovare le cafè des Epices: è un café, ovviamente, in una piccola piazzetta dove le persone vendono soprattutto scarpe e cianfrusaglie di ogni tipo. Ogni turista che viene a Marrakech si reca in questo cafè, è un must! Sul tetto c’è una terrazza dove le persone bevono thé alla menta e trascorrono il tempo aspettando il tramonto, che tinge di arancione gli edifici della Medina. La vista da quassù è come un abbraccio caloroso.

Un’ottima tajine di agnello con prugne e carote caramellate accompagnata da pane locale e thè alla menta

La vista dalla terrazza de Le cafè des Epices

Una cena al ristorante I Limoni

Abbiamo scelto questo ristorante un po’ per caso – era molto vicino al nostro Riad, l’abbiamo raggiunto in due minuti a piedi! Ma il caso è stato molto apprezzato perché la cena è stata ottima, e quindi abbiamo deciso di tornarci una seconda volta, la nostra ultima sera marocchina, per concludere il viaggio in bellezza.

Abbiamo provato la cucina tipica, quindi abbiamo assaggiato diverse varianti della tajine: fondamentalmente è un piatto a base di carne (pollo, agnello o manzo) o pesce stufato in una terrina di terracotta e accompagnato da un contorno a scelta. Nelle due cene che abbiamo fatto in questo ristorante abbiamo provato diversi piatti: tajine di manzo con prugne e arachidi, tajine di pesce con olive e pomodori, tajine di agnello con fichi e noci, tajine di pollo con olive, fagiolini e zucchine, e tajine di agnello con prugne e carote caramellate. Ogni piatto era accompagnato dal couscous marocchino, tutto stupendamente squisito!

Una squisita tajine accompagnata da couscous e pane

 

Spero di averti fornito informazioni utili per il tuo viaggio!

Se ho dimenticato qualcosa, ti invito a lasciare un commento o di scrivermi tramite i social o all’indirizzo mail info@noncieromaistata.com  🙂

p.s. non perderti il prossimo articolo su tutto quello che non devi assolutamente perdere al di fuori della Medina di Marrakech! 😉

 

 

Chi sono

Giulia Maio, travel blogger dal 2015, fiorentina doc dal cuore sardo.

Mi occupo di promozione del territorio, italiano ed estero.

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