In questo racconto scopriremo insieme cosa fare in estate a Castiglione della Pescaia e dintorni, partendo dalle onde cristalline del suo mare per poi lasciarci guidare proprio da quel frastuono di cicale verso l’interno. Saliremo dove l’aria si fa più fresca e autentica, tra i vicoli storici di Vetulonia e i boschi di Tirli, per vivere un’estate a 360 gradi.
Sono nata e cresciuta a Firenze, e mi occupo di progetti di narrazione territoriale dal 2018. Mi piace andare in giro a intercettare storie per raccontare il territorio con calma: credo siano il valore aggiunto.
Questo che stai per leggere è il sesto e ultimo appuntamento di un progetto annuale sponsorizzato da Maremma Experience che abbiamo sviluppato per raccontare il territorio di Castiglione della Pescaia, Punta Ala, Tirli e Vetulonia nell’arco delle quattro stagioni, con racconti, storie, suggerimenti e consigli.
Pescaturismo e gite alle isole con Zambofishing
Per vivere il mare in modo alternativo, l’esperienza suggerita è l’uscita di pescaturismo a Castiglione della Pescaia con Zambofishing. Guidati da Gianluca Zambernardi e Marco Milioni, ci si trasforma in lupi di mare per un giorno, sia per chi desidera esplorare le isole, sia per chi invece vuole dedicarsi a una battuta di pesca.
Le loro gite alle isole dell’arcipelago toscano propongono escursioni giornaliere o di più giorni, perfette per chi vuole esplorare l’arcipelago ma preferisce dormire sulla terraferma. Le uscite per pescare variano in base al tipo di pesca e alla stagione. Ci si spinge al largo per l’altura e la pesca al tonno, rimanendo più sottocosta per pesci minori come gli sgombri.
Il momento magico è al tramonto, quando, sulla via del rientro, viene preparato un aperitivo a bordo, con il sole che si tuffa nel Tirreno. Un’avventura marinaresca, ideale per chi cerca cosa fare in estate a Castiglione della Pescaia lontano dalle spiagge affollate.
Relax allo Stabilimento Pinetina Nord e sport acquatici a Castiglione della Pescaia
Per una giornata di puro relax, la tappa consigliata è lo Stabilimento Pinetina Nord. Da quest’anno la gestione è passata a Carlo Politi, che qui ha lasciato il cuore.
“Ho passato qui i miei anni migliori facendo il bagnino; gestire questo stabilimento era il mio sogno da ragazzo e quando si è presentata l’occasione, l’ho presa al volo.“
La sua filosofia è offrire un’oasi votata al silenzio, dove il canto delle cicale sostituisce la TV e gli schiamazzi. Gli ombrelloni, distanziati ben 4 metri l’uno dall’altro, garantiscono la massima privacy. La struttura è perfettamente accessibile alle persone con disabilità e include nel prezzo docce calde, il parcheggio (una rarità a Castiglione) e persino un’area ombreggiata ideale per lo smart working.
Inoltre, grazie alla collaborazione con la scuola PKS (Politi Kite Surf), è possibile noleggiare canoe, SUP, wind, kite e piccole barche a vela, nonché prendere lezioni e imparare lo sport acquatico che più ti incuriosisce. Per i clienti dello stabilimento l’uso di canoe e tavole da sup è gratuito. Una scelta perfetta se cerchi cosa fare in estate a Castiglione della Pescaia e ami gli sport acquatici.
Cena al ristorante Le Tre Maschere, sul corso a Castiglione della Pescaia
Quando cala la sera si va a cena da Le Tre Maschere, sul corso di Castiglione della Pescaia. Gestito da Riccardo e Francesca Cini, il locale deve il nome a tre maschere antiche per abbeverare gli animali, rinvenute durante gli scavi ed esposte adesso all’interno del locale. Aperto dal 1993 e attivo tutto il giorno (con una breve pausa invernale), nasce come pub nel castello prima di trasferirsi qui.
Il colpo di fulmine estivo è il Gin Prilius, creato da Luca Anichini, barman e fidanzato di Francesca. La scelta del nome omaggia l’antico Lago Prile ed è un distillato unico. Viene prodotto con acqua di mare e profumatissimi aromi mediterranei come ginepro, limone, rosmarino, mirto e finocchietto selvatico. È il sorso perfetto, sapido e fresco, per brindare a una serata estiva a Castiglione.
Insalata di mare
Pici allo scoglio
Risotto ai frutti di mare
Alloggio all’Hotel Sabrina a Castiglione della Pescaia
Prima di allontanarci un po’ da Castiglione della Pescaia, l’esperienza di alloggio consigliata è quella la cui ospitalità ha il volto autentico dell’Hotel Sabrina. Gestito oggi con dedizione da Gianmaria Rossi (con l’aiuto dei suoi quattro fratelli), questo albergo è stato aperto dai genitori nel 1972 e conserva intatto un fascino d’altri tempi.
Qui, infatti, non solo si respira “aria di casa”, ma è molto forte il ricordo del babbo Paolo, la cui eredità affettiva è tangibile nei racconti dei villeggianti storici e nei ricordi dello stesso Gianmaria che si emoziona ascoltandoli parlare del babbo in rigoroso silenzio. Clienti di una vita, come Paolo e Sandra, che ricordano con nostalgia le spaghettate di mezzanotte, le accese partite a briscola dopocena e i tornei di calcetto Firenze vs resto del mondo.
“Eravamo una grande famiglia condivisa, ci davamo appuntamento qui ogni anno per ritrovare gli stessi amici di sempre, sono 42 anni che veniamo qui e ogni volta non vediamo l’ora di arrivare”.
Oggi, grazie anche a mamma, straordinaria intrattenitrice che ama creare connessioni tra le persone, questa atmosfera di casa contagia istantaneamente anche i nuovi ospiti.
Cosa fare oltre il mare nei dintorni di Castiglione della Pescaia
Passeggiata a Vetulonia
Quando la spiaggia scotta, il consiglio è di scappare dalla calura estiva e rifugiarsi a Vetulonia, uno dei borghi di Castiglione della Pescaia, insieme a Tirli e Buriano. Un borgo a misura d’uomo dove il vento rinfresca l’aria e il tempo sembra essersi fermato. Qui, i bambini giocano ancora per strada e il “muretto” è il punto di ritrovo a ogni ora.
Passeggiando tra i vicoli, scoprirai le foto d’epoca appese ai muri che raccontano la vita del paese, nonché la chiesa principale, la chiesetta con un prezioso dipinto della scuola senese e le maestose mura ciclopiche dell’Arce.
E se fai una passeggiata a Vetulonia, l’ideale è farlo durante il Palio dei Ciuchi o lo storico Torneo della Palla Eh!, tradizioni popolari di cui leggerai più avanti. Per qualsiasi curiosità, rivolgiti agli abitanti, sempre disponibili ad aiutare e a raccontare il borgo, o all’Associazione Amici di Vetulonia APS, con Manuela e Biancarosa Nesi, che saranno felici di parlarti dei segreti di questo borgo magico.
“Tante famiglie stanno rientrando a Vetulonia perché c’è voglia di tornare a una dimensione più piccola, più umana. I bambini qui giocano ancora per strada, come a Tirli, e il ritrovo fisso è sempre al muretto, non solo per vedere il tramonto.“
Visita allo studio d’arte di Tiziana Pisano a Vetulonia
Tra le cose da fare a Vetulonia c’è la visita allo studio d’arte “Fuxia e Kobalto” di Tiziana Pisano a Vetulonia. Originaria di Dorgali, in Sardegna, Tiziana porta nella sua arte contemporanea e materica la forza selvaggia della sua terra, unita a un percorso eclettico lontano da rigidi schemi accademici.
Il suo studio-galleria è un laboratorio in costante evoluzione, dove la materia è la protagonista principale: cemento, sabbie, stoffe e carte si fondono per dare corpo alle emozioni. Tiziana sceglie spesso di non incorniciare i quadri affinché le sue visioni non siano imprigionate entro i limiti, ma possano espandersi oltre il confine della tela.
Oggi Vetulonia è diventata parte integrante del suo lavoro. Questo profondo radicamento e il dialogo continuo con la memoria etrusca si riflettono nelle sue ultime opere e, in particolare, nella mostra “Oro, Argento E…truschi”, in programma dal 17 luglio presso il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi.
Passeggiata in Diaccia Botrona con Giacomo Radi, guida ambientale e fotografo
Tra le attività da fare in estate a Castiglione della Pescaia per allontanarsi dal mare c’è anche una passeggiata con Giacomo Radi, guida ambientale e fotografo naturalista. Giacomo organizza escursioni su prenotazione per singoli e gruppi, svelando i segreti più nascosti del territorio.
Una delle mete estive prescelte è la pineta litoranea. Sebbene sia un ambiente antropico, nato a metà ‘700 con le bonifiche granducali, in estate si accende di vita grazie al frastuono delle cicale del frassino (solo i maschi “cantano” dopo anni passati sotto terra per richiamare le femmine). Durante le sue passeggiate si impara a osservare il microcosmo.
“Può sembrare che durante una semplice passeggiata come questa non si vedano animali; in realtà, vediamo tantissimi insetti come farfalle, libellule, cavallette, coleotteri, api e bombi”.
Per i più appassionati, Giacomo propone anche workshop fotografici di due giorni tra i boschi di Tirli, le colline metallifere, la Marina di Grosseto e il fiume Pecora, insegnando il vero approccio alla fotografia naturalistica. In estate il momento ideale per muoversi è la mattina presto o dopo le 18:30, quando l’aria rinfresca e gli animali escono allo scoperto.
Il kit consigliato da Giacomo per godersi l’avventura al meglio consiste in spray antizanzare, acqua, cappello, occhiali da sole, ma soprattutto pantaloni lunghi e scarpe chiuse per camminare in sicurezza nella natura selvaggia.
Colazione (o aperitivo) al Ritrovo di Bes a Vetulonia
Tornando, invece, a Vetulonia, c’è una tappa da fare di cui ho brevemente accennato: il ritrovo di Bes. Gestito da Giulia Nesi, fiorentina trapiantata a Vetulonia, questo locale è aperto dal 2010 all’interno di un ex garage. Sorge sull’affaccio più suggestivo del borgo, regalando tramonti estivi da togliere il fiato.
“L’unico posto dove avrei aperto il locale sarebbe stato su questo affaccio perché da qui si vede un tramonto meraviglioso.”
Nato come bar, oggi è il vero cuore pulsante della comunità, dove si incrociano abitanti, ciclisti e viaggiatori che cercano una dimensione più umana, calma e fresca rispetto alla movida della costa. Il locale anima l’estate con concerti di musica live, ma mantiene vivo il borgo tutto l’anno con proiezioni, tornei e cene sociali. Io mi sono fermata per una colazione tranquilla, ma è aperto tutto il giorno e il momento clou è un aperitivo al tramonto.
Cena al ristorante La Vecchia Cantina a Vetulonia
Per una cena estiva lontano dall’umidità della costa si va al ristorante La Vecchia Cantina a Vetulonia. Gestito da Sergio Spezie, ex ottico, e dalla compagna Elena, laureata in giurisprudenza, questo locale rappresenta una bellissima storia di cambio di vita dedicata all’accoglienza. Preso in gestione nel 2024, il ristorante è un punto di riferimento per chi cerca il fresco della collina e la pace di un meraviglioso giardino esterno che trasmette totale serenità.
La cucina propone un menù tradizionale maremmano arricchito dalle origini napoletane di Sergio. Il viaggio nei sapori inizia con un ricco tagliere di salumi, formaggi, composte e verdurine sott’olio fatte in casa, affiancato da una memorabile parmigiana di melanzane, come vuole la tradizione napoletana.
Si prosegue con i grandi classici: i tortelloni al ragù toscano e le immancabili pappardelle al ragù di cinghiale, seguiti dal cinghiale al cioccolato o dall’ottima carne alla griglia (con varianti di pesce il venerdì). Ad accompagnare i piatti, una curata selezione di etichette toscane servite da una splendida brigata di ragazzi del posto.
“Siamo molto fortunati perché questi ragazzi sono davvero preziosi, hanno la massima fiducia da parte nostra e loro, viceversa, si fidano di noi”.
Tagliere e parmigiana di melanzane
Pappardelle al ragù di cinghiale
Tortellone al ragù toscano
Cinghiale al cioccolato
Alloggio presso l’appartamento Vetulonia Romantica
Per l’alloggio scegliamo di rimanere a Vetulonia e torniamo da Tiziana Pisano che gestisce Vetulonia Romantica, una soluzione di due appartamenti proprio nel centro del paese. L’ingresso è unico, ma poi ciascun appartamento è autonomo e dotato di cucina completa, camera matrimoniale e bagno privato.
All’interno, poi, ci sono dei piccoli tesori, come l’armadio, il cassettone o la parete d’angolo che sono stati decorati da Tiziana stessa, che lasciano la sua impronta artistica anche all’interno degli appartamenti e non solo nel suo studio d’arte.
Ma la vera chicca, secondo me, è tutto lo spazio esterno dove è possibile rilassarsi al fresco anche nelle giornate più calde, dondolarsi sull’altalena, godersi l’idromassaggio al chiaro di luna e leggere un buon libro sotto gli alberi da frutto.
Le tradizioni popolari tra Castiglione della Pescaia, Tirli e Vetulonia da seguire in estate
Il Palio Marinaro a Castiglione della Pescaia
Per comprendere l’anima tradizionale di Castiglione della Pescaia, non c’è momento migliore della festa di Ferragosto, quando il paese si accende per il tradizionale Palio Marinaro, nato nel 1952 per valorizzare chi viveva di mare.
A raccontarlo è l’ex sindaco e presidente dell’Associazione Palio Marinaro Giancarlo Farnetani, che ricorda come la sfida nacque dividendo il paese nei quattro rioni storici: Castello, Piazza, Portaccia e Marina, a cui si aggiunse nel 1965 il rione Ponte Giorgini dopo l’espansione territoriale verso Le Marze.
“Ci piace credere che l’idea di fare un Palio Marinaro sia stata pensata per promuovere il territorio e dare una soddisfazione a chi magari lavorava tutti i giorni in mare o aveva comunque degli interessi legati al mare. Il Palio è nato così, all’inizio degli anni cinquanta, quando Castiglione della Pescaia usciva dal periodo di guerra”.
Le radici di queste regate affondano in realtà nei primi dell’Ottocento, durante le feste per Santa Maria del Giglio. Ma fu negli anni Cinquanta che la gara fu inserita ufficialmente a Ferragosto come Palio dell’Assunta, un tempo accompagnata da sfilate di carri e dall’albero della cuccagna.
Se le prime sfide avvenivano su gozzi da pesca spaiati, oggi la competizione si corre su imbarcazioni regolamentari in legno. Nel tempo, l’entusiasmo è cresciuto: nel 1978 è nato il Palio giovanile e nel 1997 quello femminile, dove le ragazze si dimostrano da subito agguerrite.
Quest’anno si celebra la 70ª edizione del Palio Marinaro di Castiglione che verrà festeggiata con la consegna dei nuovi gozzi. Ecco le date del Palio 2026:
- il Palio Giovanile sarà il 18 luglio alle ore 19:00;
- poi, il Palio Femminile verrà disputato il 19 luglio alle ore 19:00;
- infine, il Palio dell’Assunta sarà il 23 agosto alle ore 19:00, cui seguirà il Palio Straordinario dei veterani sul fiume Bruna il 13 settembre alle ore 17:30.
Courtesy of Associazione Palio Marinaro
Courtesy of Associazione Palio Marinaro
Il Palio dei Ciuchi a Vetulonia
Spostandosi sulle colline di Vetulonia, la tradizione estiva si esprime al massimo con il Palio dei Ciuchi, una manifestazione nata nel 1951 che accende il borgo ogni prima domenica di settembre. A raccontarci l’atmosfera sono Manuela e Biancarosa Nesi dell’Associazione Amici di Vetulonia APS.
L’evento vede sfidarsi le quattro contrade storiche: Borgo, Colonna, San Guglielmo e Torre. Durante la settimana del Palio, il paese si riempie di colori, fiori e bandiere, ma il vero fulcro è la segretezza. Ogni contrada prepara addobbi speciali e cerca il ciuco perfetto per vincere, mantenendo il segreto più assoluto, persino all’interno delle famiglie dove il tema diventa un vero tabù. Anche l’autore del drappo del Palio resta un mistero fino alla mattina della festa.
“L’elemento divertente è che, per il Palio, ogni contrada, ogni anno, cerca di preparare un addobbo diverso, che però è segreto, quindi si arriva alla settimana del Palio con la curiosità di scoprire cosa si sono inventate le altre contrade per stupire.”
La giornata inizia con la sfilata dei figuranti, la benedizione e il ritmo dei tamburini, che coinvolgono attivamente anche i bambini del borgo. Poi, la gara vera e propria dura pochi ed emozionanti giri, dove la partenza e l’allineamento dei ciuchi rappresentano la sfida più complessa. Chi vince ha l’onore di offrire il rinfresco a tutto il paese, in un clima di sfottò e gioia collettiva che rende questa tradizione un’esperienza memorabile.
Courtesy of Associazione Amici di Vetulonia APS
Courtesy of Associazione Amici di Vetulonia APS
Courtesy of Associazione Amici di Vetulonia APS
Il torneo di Palla Eh! a Tirli, Vetulonia e zone limitrofe
Un’altra incredibile tradizione estiva è la Palla Eh!, un antico gioco di strada senza arbitri che oggi è candidato a diventare patrimonio immateriale dell’UNESCO. Considerato il precursore del tennis moderno, si gioca cinque contro cinque nelle piazze dei paesi, usando muri e scalinate come parte del campo.
L’azione di gioco inizia quando il mandatore lancia la sfera urlando “Eh!“, a cui gli avversari rispondono a gran voce. Il punteggio segue quello del tennis, ma a segnare le “cacce” col gesso sul pavimento è il caccino, l’unica guida della partita. A Vetulonia il lastricato in pietra romana rende i rimbalzi imprevedibili, tanto che il motto locale è “Battesse male!“, un augurio ironico per mettere in difficoltà gli avversari.
Il cuore pulsante di questa tradizione risiede nelle sue palline, piccoli capolavori di artigianalità. L’anima della palla è un piombino da pesca da 15 grammi, sapientemente rivestito di gomma elastica, lana e pelle di vitello recuperata dai pellettieri. A realizzarle a mano è Massimo Signori, artigiano di Tirli, che ha imparato l’arte quarant’anni fa da Dotto Toninelli e che oggi tramanda questo mestiere a un giovane di Vetulonia.
“Ho iniziato da ragazzetto perché i grandi non ci davano le palline per giocare.“
Le date del torneo 2026 di Palla Eh! e dove si gioca
Ogni estate la rivalità tra i borghi si accende in un vero e proprio torneo che coinvolge Tirli e Vetulonia, ma anche Sassetta, Scalvaia, Piloni, Torniella e Ciciano. Nei fine settimana d’estate e sempre nello stesso ordine, ogni paese organizza il proprio torneo interno invitando tutti gli altri a partecipare.
Lo scontro si divide in due giornate. Il sabato è dedicato alle eliminatorie, dove tutte le squadre iscritte (fino a tre per ogni paese) si scontrano per decretare le finaliste del giorno dopo. La domenica è giorno di finali, senza alcuna limitazione di tempo o riduzione di gioco, che decreteranno la squadra e quindi il paese che si aggiudicherà l’ambita coppa detta in alcune zone “bimba”.
Gli appuntamenti del torneo di Palla Eh! per questa estate 2026 sono:
- 27/28 giugno: Sassetta;
- 18/19 luglio a Tirli;
- 25/26 luglio a Scalvaia;
- 1/2 agosto a Ciciano;
- 8/9 agosto Torniella;
- 15/16 agosto Vetulonia;
- 22/23 agosto Piloni;
- 29/30 agosto Grande Slam Ciciano.
La squadra che riceve risponde “Eh!”.
Azione di gioco.
Azione di gioco.
Azione di gioco.
La “bimba”, ambita coppa del torneo.
Il “caccino” segna la caccia col gesso.
Un viaggio in quattro stagioni sul territorio di Castiglione della Pescaia, Punta Ala, Tirli e Vetulonia
Il nostro viaggio in quattro stagioni insieme al Consorzio Maremma Experience si conclude qui, sotto il sole caldo di un’estate maremmana. In questi mesi abbiamo raccontato il territorio di Castiglione della Pescaia, Punta Ala, Tirli e Vetulonia e i loro operatori che ci hanno dimostrato di essere ben più di una località balneare e basta. Sono persone con storie e progetti di accoglienza, dedite al turismo di prossimità, dove l’umanità e la lentezza sono i valori principali.
Se hai perso qualche tappa di questa rubrica, puoi recuperarne la lettura. Nel frattempo, datti il tempo di lasciarti incuriosire da ciò che leggi, dalle attività che più ti chiamano, dai ristoratori e dagli albergatori con le loro storie di gestioni familiari, e da queste piccole comunità collinari dove ti accolgono con affetto sincero. A me è successo così.
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