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Cosa vedere a Fuerteventura: piccolo itinerario on the road

Apr 10, 2026 | DESTINAZIONI, europa, spagna

Durante la mia lunga permanenza a Lanzarote, ho deciso di approfittare della vicinanza geografica tra Lanzarote e Fuerteventura, prendere un traghetto e scoprire cosa vedere a Fuerteventura. Ho noleggiato una macchina per seguire un itinerario on the road e lasciarmi guidare da ciò che mi avrebbe incuriosita strada facendo.

In questo articolo ho raccolto le tappe principali di questo on the road a Fuerteventura. In ogni caso, ti consiglio di lasciare tempo e spazio per seguire il flusso della giornata, per gli imprevisti e per i suggerimenti che possono darti i locali.

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On the road a Fuerteventura: ecco cosa vedere

Prima di passare all’itinerario on the road su cosa vedere a Fuerteventura, ecco qualche info pratica sul noleggio auto, fondamentale per andare in giro sull’isola. Ho noleggiato con Cicar Canarias e mi sono trovata molto bene. Hanno diversi uffici sparsi su tutta l’isola nelle principali località in modo che si possa trovare l’opzione migliore,e non solo all’aeroporto.

Per il noleggio non è richiesta carta di credito e si può pagare addirittura in contanti al ritiro dell’auto. Nella tariffa è compreso il secondo driver, la franchigia e tutte le assicurazioni per un prezzo molto economico (nel mio caso ho speso a dicembre 2023 €180 per 8 giorni).

Ajuy

Sulla costa occidentale di Fuerteventura sbarca nel 1402 l’esploratore francese Jean de Betancourt, al servizio della corona spagnola. Proprio in nome della corona spagnola deve conquistare l’isola di Fuerteventura, dopo aver già fatto il suo dovere a Lanzarote e El Hierro: fu per questo che ricevette il titolo di “Re delle isole Canarie“.

Ma questa spiaggia di sabbia nera e vulcanica vide anche l’arrivo dei pirati che depredarono il piccolo villaggio, al tempo porto della vecchia capitale dell’isola Betancuria. Le storie che Ajuy racconta sono innumerevoli e stratificate come le Cuevas de Ajuy, delle grotte dal forte valore geologico e paleontologico formatesi in seguito a eruzioni vulcaniche e all’azione degli agenti atmosferici in combinazione con le forti tempeste invernali. Basta camminare per le sue poche vie, saper guardare invece che vedere, notare i dettagli e ascoltare.

Trekking sul vulcano Calderón Hondo

Il trekking è abbastanza semplice e non impegnativo. Non è certo una grande impresa riuscire ad arrivare sulla cima del cratere e sicuramente ne vale la pena per i paesaggi che si incontrano: in un battito di ciglia siamo su Marte, poi sulla Luna e poi sembra il deserto arido di alcune zone degli Stati Uniti.

Il percorso del trekking è praticamente pianeggiante tranne l’ultima parte in cui si raggiunge la cima del cratere ed è ad anello. Noi abbiamo fatto il giro in senso antiorario, ma si può procedere come si preferisce.  Abbiamo impiegato circa un paio di ore per percorrerlo tutto (sono 6 km circa in totale). Ti consiglio assolutamente di indossare scarpe chiuse e di portare acqua e protezione solare.

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El Cotillo

Piccolo villaggio di pescatori situato sulla costa nord-occidentale di Fuerteventura, El Cotillo affascina i visitatori perché ha saputo mantenere intatta la sua anima selvaggia. Qui, infatti, onde, vento e oceano fanno da padroni indiscussi.

Il cuore pulsante è il Muellito, il vecchio porto dove ci sono tiendas, ristoranti e negozi. Non dimenticare che El Cotillo è uno spot molto amato per il surf. Le lunghe onde richiamano surfisti da tutto il mondo e le diverse scuole di surf presenti in paese offrono l’occasione di prendere lezioni di surf anche per principianti.

Betancuria

Immersa nel cuore vulcanico dell’isola, Betancuria fu fondata nel 1404, fu la prima capitale dell’arcipelago e deve il suo nome al conquistatore Jean de Betancourt. Le sue stradine sono acciottolate, il centro è dominato dalla Chiesa di Santa María, con la sua facciata bianca che risplende contro il verde delle palme e delle tamerici, un raro contrasto colorato nell’arido paesaggio isolano.

I mulini di Villaverde

Ci rimettiamo in marcia verso una nuova tappa di questo itinerario su cosa vedere a Fuerteventura on the road. A pochi chilometri da La Oliva, troviamo i mulini di Villaverde, la cui struttura ricorda moltissimo quella dei mulini del Cervantes nella Mancha spagnola. Furono introdotti per la macinazione dei cereali sull’isola e tali sono rimasti, e oggi si possono visitare liberamente.

Dunas de Corralejo

Alle porte di Corralejo, le dune sabbiose formano un paesaggio unico che contrasta con il nero della sabbia vulcanica e l’azzurro del mare e del cielo. L’unico modo per raggiungere la spiaggia è attraversare le Dunas de Corralejo. Si potrebbe pensare che si siano formate grazie alla sabbia del Sahara portata dal vento (fenomeno molto comune che prende il nome di calima), ma non è così perché diverse analisi scientifiche hanno invece dimostrato che si tratta di organismi marini.

 

Se cerchi qualche altra ispirazione o consiglio di viaggio sulle Canarie, sappi che a pochi km di distanza si trova Lanzarote, dove ho vissuto per quasi due mesi e che ho esplorato in largo e in lungo. Puoi approfondire scoprendo cosa vedere a Lanzarote per innamorarsene (proprio com’è successo a me), 9 cose da fare a Lanzarote che ho amato e che rifarei, cosa sapere per visitare Tenesar, il villaggio abbandonato di Lanzarote, e infine, cosa visitare a La Graciosa, l’ottava delle Isole Canarie.

 

 

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