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La Graciosa, cosa visitare sull’ottava isola delle Canarie

Feb 24, 2026 | DESTINAZIONI, europa, spagna

Se c’è una cosa che ho imparato vivendo per un periodo a Lanzarote, è che l’orizzonte non finisce mai dove pensi. Ogni volta che guardavo verso nord dal Mirador del Río, gli occhi ricadevano sempre su La Graciosa, l’ottava delle Isole Canarie.

Bastano trenta minuti di navigazione per raggiungerla ed entrare in una dimensione temporale più lenta. La Graciosa, infatti, è il rifugio perfetto per chi, come me, ogni tanto ha bisogno di staccare la spina dal mondo e ricollegarsi alla natura. Parte integrante del Parco Naturale dell’Arcipelago Chinijo, l’ottava isola delle Canarie non è solo un paradiso per gli animali o una delle riserve marine più ricche d’Europa; è un’oasi di relax dove il clima è favorevole tutto l’anno (io l’ho visitata a inizio febbraio, quando la massima raggiunge i 20°-22°). Quindi, se ti stai chiedendo cosa vedere a La Graciosa, continua a leggere e prendi appunti.

Come arrivare a La Graciosa?

L’unico modo per raggiungere La Graciosa è via mare, partendo dal piccolo porto di Órzola, all’estremo nord di Lanzarote. Il tragitto dura circa 30 minuti e attraversa El Río, il braccio di mare che separa le due isole. Un consiglio: se soffri il mal di mare, scegli un posto a poppa o all’aperto, dove tu possa prendere aria. Il panorama sulle scogliere di Famara è davvero bello, ma l’Atlantico sa essere decisamente vivace in questo tratto.

Esistono due compagnie principali che effettuano la tratta da Órzola a Caleta de Sebo quasi ogni ora: Líneas Romero e Biosfera Express.

Un tranquillo villaggio costiero con edifici bianchi e porte blu sorge vicino a un porto tranquillo. Una spiaggia sabbiosa e un'arida collina sono visibili sotto un cielo nuvoloso.

Quanto costa andare a La Graciosa?

I prezzi di entrambe le compagnie sono equivalenti (circa 28€ andata e ritorno) e si può fare il biglietto comodamente online o direttamente al botteghino sul porto di Órzola. Una volta sbarcati a Caleta de Sebo, inizia la visita dell’isola La Graciosa.

Isola di La Graciosa: cosa vedere?

Caleta de Sebo

Appena scesi dal traghetto, l’impatto con Caleta de Sebo è notevole: una manciata di case bianche dai profili blu e verdi sono incorniciate da strade di sabbia dove le uniche ruote concesse sono quelle delle poche jeep autorizzate o delle biciclette a noleggio.

Passeggiando tra i suoi abitanti, si incrociano principalmente pescatori intenti a rammendare le reti, che ci ricordano che qui la vita segue ancora il ritmo delle maree. Tra un ristorante e l’altro, una tappa va fatta alla Chiesa di Nuestra Señora del Carmen. Caleta de Sebo è il punto di partenza perfetto per capire La Graciosa e cosa vedere prima di avventurarsi nel nulla più assoluto.

La Graciosa, cosa vedere: strada polverosa fiancheggiata da edifici bianchi e squadrati sotto un cielo azzurro e terso. Le montagne si stagliano sullo sfondo. Un cartello indica "Calle Ensenada". Scenario tranquillo e soleggiato.

Villaggio di Pedro Barba

A circa 6 km da Caleta de Sebo si trova il villaggio di Pedro Barba, raggiungibile con i veicoli 4×4 che fanno il giro dell’isola. Con solo 20 case vacanza, generalmente è abitato solo in estate. Sebbene sia possibile soggiornare qui, dovrai recarti a Caleta de Sebo per fare acquisti, poiché non ci sono negozi o servizi di alcun tipo.

Vulcano di Montaña Amarilla

Se cerchiamo su La Graciosa cosa vedere per restare letteralmente a bocca aperta, il vulcano di Montaña Amarilla è in cima alla lista. Con i suoi 172 metri, è uno dei quattro complessi vulcanici che disegnano il profilo dell’isola ed è, senza dubbio, uno dei luoghi più iconici dell’intero Arcipelago Chinijo.

Il contrasto è quasi ipnotico, grazie al giallo ocra della terra che si tuffa nel turchese profondo dell’oceano. L’ideale è farsi portare con un taxi 4×4 fino a Playa de la Francesa. Da lì, ti aspetta una passeggiata verso la montagna. Una volta arrivato ai piedi del vulcano, capirai perché ne vale la pena.

Un edificio bianco con porte e persiane verdi si erge in un paesaggio desertico. Il bucato è steso su uno stendino. Sullo sfondo si vedono una palma e montagne rocciose.

Come girare l’isola di La Graciosa?

Sull’isola di La Graciosa sono vietati i mezzi privati: qui le uniche targhe che vedrai appartengono ai taxi autorizzati. Ci sono, infatti, solo strade di sabbia davanti a te che puoi scegliere di percorrere:

  • a piedi, ma facendo attenzione alle distanze e al caldo torrido dei mesi estivi;
  • in bicicletta, che puoi noleggiare a Caleta de Sebo ed è il modo più divertente per esplorare l’isola, seppur comunque sia faticoso pedalare sulla sabbia;
  • in taxi 4×4, ovvero la soluzione più comoda e anche la più sensata se si vogliono raggiungere i punti più distanti (come Playa de las Conchas o la base di Montaña Amarilla) in poco tempo.

 

Lasciare La Graciosa è come tornare al mondo reale, dove ci sono strade asfaltate, macchine e servizi. Ma anche la sua “sorella maggiore”, Lanzarote, promette ritmi rallentati, paesaggi naturali incredibili e opere d’arte integrate nella natura. Ecco, quindi, cosa vedere a Lanzarote.

 

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