C’è una luce in Irlanda che non si ritrova altrove. Quella luce umida, cangiante, che filtra attraverso nuvole basse e bagna le strade cittadine, le colline e le coste selvagge. È la stessa atmosfera malinconica e intensamente emotiva che avvolge le storie di Sally Rooney: dalle dinamiche complesse di Marianne e Connell in Persone normali alle partite a scacchi che coinvolgono Ivan in Intermezzo. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Irlanda e cerchi un’esperienza diversa, influenzata dal racconto letterario, questo è l’itinerario in Irlanda che fa per te.

In questo articolo voglio proporre un road trip irlandese di 7 giorni, un emozionante Irlanda on the road che non è solo un viaggio fisico, ma un vero e proprio approfondimento letterario. Questo itinerario alla scoperta dell’Irlanda con Sally Rooney è pensato per vivere l’Irlanda seguendo il mio itinerario on the road e i riferimenti letterari legati alla produzione di Sally Rooney. Ci lasceremo, infatti, guidare non solo dalla mappa, ma anche dal volume In Irlanda con Sally Rooney di Fuani Marino edito da Giulio Perrone Editore.
Nei romanzi di Sally Rooney sono frequenti i riferimenti al colore del cielo e alle condizioni atmosferiche in genere. Non si tratta di semplici descrizioni, ma di un elemento paesaggistico che ritorna in molteplici sfumature, accompagnando per certi versi le gesta dei personaggi. […] Così, mentre i personaggi passeggiano, amano e soffrono, il colore del cielo sopra di loro assume varietà inattese.
Sally Rooney e l’Irlanda
Se c’è un filo conduttore che lega Parlarne tra amici, Persone normali, Dove sei, mondo bello e l’ultimo Intermezzo, non è solo la maestria con cui Sally Rooney disseziona le dinamiche relazionali, ma è l’Irlanda stessa. Per chi, come me, ha divorato tutti i suoi romanzi, sa che la terra, il paesaggio e, soprattutto, la luce giocano un ruolo da protagonista silenzioso.

Questo è un omaggio a una poetica di Sally Rooney che ci ha mostrato un’Irlanda lontana dai cliché turistici, fatta di case di campagna essenziali, boccali di birra bevute nei pub universitari e il vento della contea di Mayo. Il nostro itinerario in Irlanda non può prescindere da questa visione. Come suggerito nel saggio di Fuani Marino, In Irlanda con Sally Rooney, la connessione dell’autrice con la sua terra è indissolubile:
nelle foto alle spalle dell’autrice vediamo solo verde: è questa la parte d’Irlanda che preferisce, selvaggia e presente in tutti i suoi romanzi, da cui proviene e in cui, almeno finora, ha scelto di restare.
Da Dublino alle coste occidentali, questo Irlanda on the road seguirà proprio quel verde “irlandese”, cercando le atmosfere che hanno ispirato le sue storie.
Cosa vedere assolutamente in Irlanda? Un itinerario on the road che ripercorre alcuni dei luoghi di Sally Rooney
Primo giorno: Dublino e il primo spostamento verso Sligo
Questa avventura on the road in Irlanda comincia, ovviamente, a Dublino. Prima di ritirare l’auto e dirigerci verso la costa ovest, dedichiamo la mattinata al centro: il sacro Graal di ogni fan di Sally Rooney è il Trinity College, dove la stessa Rooney, nata e cresciuta a Castlebar, ha studiato letteratura inglese. Una passeggiata nel campus è d’obbligo per ammirare l’Old Library e per percepire l’energia di questo luogo dove l’amicizia e le dinamiche sociali sono messe in discussione. Non dimenticare una sosta in un caffè di South William Street o un giro a Temple Bar (seppur turistico, è un punto di ritrovo). Nel tardo pomeriggio, partiamo verso ovest con l’auto a noleggio per Sligo, destinazione Eden Quay, dove pernotteremo.

Dublino è l’arena del cambiamento e dell’emancipazione nei romanzi di Rooney. È qui che Marianne e Connell, i protagonisti di Persone Normali, rinegoziano se stessi.
Non è un caso se i ruoli fra Marianne e Connell sembrano invertirsi una volta arrivati al college nella grande città: finché erano nell’immaginaria Carricklea, Connell poteva contare sul suo aspetto fisico e sulla bravura nello sport per riscattarsi, mentre Marianne che ‘non ha amici e passa la pausa pranzo da sola a leggere romanzi’, addirittura è vittima di bullismo perché non ‘socialmente accettabile’. Una volta a Dublino le cose cambiano: il grande appartamento di proprietà di quest’ultima diventa il centro della sua comitiva, mentre Connell si sente un pesce fuor d’acqua.
La città, con la sua vita sociale, è il palcoscenico dove le relazioni evolvono. Non stupisce, infatti, che i personaggi rooneiani passino il tempo:
orbitando fra il Trinity College e le strade del centro, non c’è da stupirsi quindi che mangino per lo più fuori casa e che si vedano con gli amici per bere qualcosa.
Secondo giorno: la bellezza selvaggia
La giornata inizia con un’immersione totale nel paesaggio, guidando verso nord fino al Donegal per ammirare le imponenti scogliere di Sliabh Liag. Sebbene meno famose delle Cliffs of Moher, queste scogliere offrono un’esperienza più intima e meno turistica e sono tra le più alte d’Europa.
Nel pomeriggio, ci spostiamo nel Contado di Sligo, percorrendo l’anello panoramico di Gleniff Horseshoe. Questa valle isolata, abbracciata dalle montagne, regala una sensazione di quiete e isolamento, perfetta per una sosta contemplativa. La cittadina di Sligo, con la sua atmosfera rilassata e un pizzico bohémien, offre poi una pausa perfetta per un pranzo o una pinta. La giornata si conclude guidando verso sud fino alla zona rurale di Ballyhaunis, dove pernotteremo in un alloggio immerso nella campagna.

Questo giorno è dedicato al paesaggio “fuori Dublino”, quello che, pur non essendo sempre nominato esplicitamente, costituisce il paesaggio interiore dei personaggi di Rooney. L’isolamento delle case di campagna in cui si rifugiano spesso i protagonisti è il luogo dove le loro relazioni raggiungono l’apice della loro intensità, spesso dolorosa.
Le coste battute dal vento e l’immensità del verde ci ricordano che il contesto geografico è sempre in dialogo con le vicende umane. Il mondo di Rooney è infatti caratterizzato da un costante gioco di rimandi tra interno ed esterno.
In generale, c’è tutto un gioco di rimandi fra quanto avviene dentro, all’interno di aule scolastiche o di biblioteche universitarie, di interni domestici e appartamenti condivisi, e quando succede fuori, oltre le vetrate, ai rami degli alberi col mutare delle stagioni o all’improvviso alzarsi del vento.
Terzo giorno: la magnificenza di Achill Island
Oggi l’Irlanda on the road ci conduce ad Achill Island, un’isola che si raggiunge tramite un ponte e che racchiude l’essenza dell’Irlanda occidentale più battuta dal vento.
Dalle scogliere di Keem Bay, una delle spiagge più belle d’Irlanda, incastonata tra i monti, si ammira l’oceano Atlantico in tutta la sua potenza. Se il tempo lo permette, e prima di tornare verso la nostra base di Ballyhaunis, fai una deviazione per l’Abbazia di Kylemore, un castello neogotico specchiato sul lago, che offre un contrasto di eleganza fiabesca con la severità del paesaggio circostante.
Achill Island, pur non essendo il luogo specifico dell’immaginaria Carricklea in Persone normali, ne evoca perfettamente l’isolamento e la bellezza aspra. L’ambientazione rurale, a volte soffocante, ma sempre presente, è cruciale nei romanzi di Rooney. Molti dei suoi personaggi, dopo l’esperienza formativa (e a volte alienante) a Dublino, sentono il bisogno di tornare a casa.

Quarto giorno: dal Connemara a Galway
Iniziamo la giornata completando la visita all’Abbazia di Kylemore e ammirando la sua immagine riflessa nel lago, circondata dalle montagne del Connemara. Nel pomeriggio, il nostro Irlanda on the road ci porta a Dog’s Bay, una delle spiagge più belle del Connemara, riconsociuta per la sua sabbia bianca e le acque cristalline che le conferiscono un aspetto quasi tropicale. È un contrasto visivo sorprendente rispetto alle scogliere battute dal vento dei giorni precedenti.
Nel tardo pomeriggio, ci dirigiamo a Galway. Arrivare al tramonto è ideale per godersi l’atmosfera vibrante e musicale della città, passeggiando per Quay Street e il Latin Quarter. La giornata si conclude guidando verso Doolin, la nostra base per la notte, porta d’accesso per le Cliffs of Moher.
Galway è un luogo dove si discute, si scrive e si flirta in un contesto meno formale di Dublino, rispecchiando la vita sociale dei giovani rooneiani. Tuttavia, anche in questo scenario vibrante, l’attenzione resta sempre focalizzata sui personaggi, perché:
il più delle volte l’azione è ambientata all’interno, non solo perché i protagonisti sono impegnati a scrivere, a baciarsi o a fare sesso, ma principalmente perché l’interesse dell’autrice (e di conseguenza il nostro) è tutto concentrato su quanto avviene dentro – all’interno dei personaggi – e molto poco fuori, all’esterno, nel paesaggio che attraversano o che gli fa da contorno.
È proprio questa la chiave del viaggio: i paesaggi mozzafiato come Dog’s Bay non sono solo sfondo, ma catalizzatori emotivi, luoghi dove i personaggi (e noi viaggiatori) possono riflettere sulla tempesta che hanno dentro, prima di tornare negli spazi ristretti e carichi di significato delle proprie vite.
Quinto giorno: l’imponenza della natura e il verde d’Irlanda
La giornata inizia con l’appuntamento più famoso della Wild Atlantic Way: le maestose Cliffs di Moher. Alzandosi a oltre 200 metri sul livello dell’Oceano Atlantico, offrono un panorama vertiginoso che incarna la potenza e l’indifferenza della natura. Prenditi il tempo di camminare lungo il sentiero, respirando il vento e sentendo la forza del mare. È un luogo che ti fa sentire minuscolo, spingendo all’introspezione.
Proseguiamo poi verso il Parco Nazionale del Burren. Questo paesaggio è unico: una distesa carsica quasi lunare di roccia calcarea grigia, intervallata da una flora sorprendente che sfida l’aridità. Nel tardo pomeriggio, ci spostiamo a sud per raggiungere Kenmare, un’incantevole cittadina nel Kerry, per passare la notte.
Il passaggio da Doolin alle Cliffs of Moher, e poi all’unicità del Burren, ci offre un contesto perfetto per riflettere su come l’ambiente naturale influenzi i personaggi di Rooney. Se l’azione vera e propria si svolge spesso all’interno, negli appartamenti e nei pub, è il contesto naturale a fornire la tela emotiva.
Nei libri di Rooney ricorrono spesso riferimenti al paesaggio naturale, come se questo sollecitasse più emozioni rispetto agli scorci cittadini.

Sesto giorno: Kenmare e l’anello del Kerry
Kenmare è una deliziosa cittadina ricca di case colorate, perfetta per una colazione rilassata prima di rimetterci in strada. La tappa principale della mattinata è Moll’s Gap, un passo montano che offre una delle viste panoramiche più celebri del Kerry, con valli lussureggianti e i Laghi di Killarney che brillano in lontananza.
Il pomeriggio è dedicato a Killarney. Sebbene sia una delle località più turistiche d’Irlanda, il suo fascino risiede nei dintorni: il Parco Nazionale di Killarney racchiude foreste antiche, laghi e l’imponente Muckross House.
Kenmare e Killarney, pur essendo centri turistici, mantengono una dimensione più raccolta rispetto a Dublino e Galway. Questa è la dimensione che meglio si allinea con le piccole comunità da cui i personaggi di Rooney provengono, come l’immaginaria Carricklea.

Settimo giorno: Cork, Kilkenny e il ritorno a Dublino
Dopo una breve sosta a Cork, la seconda città dell’Irlanda, che offre un’atmosfera vibrante, un mix di tradizione marittima e vita studentesca (la University College Cork), l’ultima tappa significativa prima del rientro è Kilkenny, una delle città medievali meglio conservate d’Irlanda, dominata dal suo imponente castello e nota per la sua arte e artigianato.
Da qui, l’ultimo tratto del nostro Irlanda on the road ci riporta a Dublino, dove riconsegneremo l’auto, chiudendo il cerchio del nostro viaggio.
Il ritorno alla capitale non è solo un fatto logistico, ma un parallelo con il destino ciclico che spesso attende i personaggi di Rooney. Dopo aver cercato sé stessi e l’amore nel mondo, tornano inevitabilmente ai luoghi che li hanno formati. Cosa vedere in Irlanda diventa così meno importante del modo in cui l’abbiamo vista, ovvero attraverso il filtro della narrativa e del racconto introspettivo rooneiano.

Leggere Sally Rooney per scoprire cosa vedere in Irlanda
In soli 7 giorni di viaggio in Irlanda abbiamo lasciato le aule intellettuali di Dublino per affrontare le scogliere battute dal vento di Sligo e l’imponenza delle Cliffs of Moher, concludendo il nostro anello di avventura. Le cose da vedere in Irlanda sono innumerevoli, ma l’essenza di questo road trip risiede anche nella capacità di osservare questa terra con una profondità emotiva diversa.
Se ti chiedevi cosa vedere in Irlanda in 7 giorni, la risposta è ora chiara: un paese che è al tempo stesso sfondo e protagonista delle storie. L’Irlanda di Sally Rooney è autentica perché è la sua casa, e questa connessione si riflette nella scelta dell’autrice di restare legata alle sue radici.
Rooney ha più volte dichiarato che l’essere rimasta nel luogo in cui è cresciuta, in Irlanda, nonostante il clamore raggiunto a livello internazionale quando era ancora molto giovane, ha fatto sì che non perdesse il contatto con l’ambiente da cui proveniva (e quindi con la realtà).
Andare “in Irlanda con Sally Rooney”
Chiaramente, questo viaggio in Irlanda on the road non sarà completo senza i suoi riferimenti letterari. Se non li hai ancora letti, ti consiglio caldamente di recuperare i romanzi di Sally Rooney (Parlarne tra amici, Persone normali, Dove sei, mondo bello e Intermezzo) per cogliere appieno le sfumature emotive di ogni tappa.
Infine, per un’analisi che svela il legame profondo tra l’autrice e la sua terra, la lettura essenziale (da cui ho tratto le citazioni e i riferimenti in questo articolo) è il saggio di Fuani Marino, In Irlanda con Sally Rooney (Giulio Perrone Editore). Ti aiuterà a far luce su come il paesaggio rifletta e amplifichi i tormenti dei protagonisti, evidenziando la poetica di Sally Rooney e quindi ricordandoci che:
al di là delle intenzioni e dei tentativi, e anche al di là che ci si trovi in Irlanda oppure altrove, i rapporti con chi amiamo sono destinati a restare un casino.




















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