Incastonato tra il blu profondo del mar Tirreno e i profumi della pineta secolare di Roccamare, Castiglione della Pescaia ha ispirato una delle penne più lucide del secolo appena passato, Italo Calvino. Lo scrittore, infatti, scelse proprio Castiglione della Pescaia come rifugio per i suoi ultimi anni di vita, attratto da questo borgo che ha saputo conservare nel tempo la propria autenticità e dimensione familiare.
Se, come Calvino, senti il richiamo di questo borgo e ti stai chiedendo cosa vedere a Castiglione della Pescaia, la risposta si nasconde tra i volti e le mani di chi ogni giorno vive e lavora su questo territorio. Preparati a scoprire, grazie a questa guida di Castiglione della Pescaia, valida in ogni stagione, i nomi, i volti e gli indirizzi di chi ti accoglierà sul territorio.
Ciao, sono Giulia Maio
Mi occupo di narrazione e promozione territoriale dal 2018. Mi piace intercettare storie per raccontare il territorio: credo che siano il vero valore aggiunto. E mi piace farlo prendendo il tempo di approfondire con calma.
Sono nata e cresciuta a Firenze: andare alla scoperta della Toscana più autentica è il fulcro di ciò che faccio.
Questo che stai per leggere è il primo appuntamento di una rubrica annuale sponsorizzata da Maremma Experience che ha l’obiettivo di raccontare il territorio di Castiglione della Pescaia e dintorni nell’arco delle quattro stagioni, con racconti, storie, suggerimenti e consigli.
Cosa vedere a Castiglione della Pescaia
Rinomata località balneare, Castiglione della Pescaia non è solo questo, ma agli occhi di chi desidera andare oltre si svela come un piccolo gioiello nel cuore della Maremma toscana. Situato in provincia di Grosseto, questo borgo marinaro ha una posizione geografica strategicamente perfetta: a ovest le acque cristalline gli hanno valso più volte la Bandiera Blu, mentre a est troviamo una campagna ricca di macchia mediterranea, pinete e resti etruschi. Inoltre, la cittadina è dominata dall’imponente castello medievale, che, dall’alto, protegge il porto-canale e il centro storico.
Questa guida ti accompagnerà attraverso cosa vedere a Castiglione della Pescaia, ma anche dove mangiare e dove dormire, per un’esperienza autentica in ogni momento dell’anno, non solo in estate.
Visita alla riserva naturale della Diaccia Botrona e alla Casa Rossa Ximenes
Castiglione della Pescaia ospita una delle aree umide più importanti d’Italia: la Riserva Naturale della Diaccia Botrona. Questo luogo non è un semplice stagno, ma la testimonianza residua dell’antico Lago Prile, un vasto specchio d’acqua salmastra che un tempo definiva il paesaggio costiero della Maremma. Secoli di interramento naturale e le imponenti opere di bonifica del Padule Maremmano, volute dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, hanno gradualmente ridotto quest’area, trasformandola da terra di caccia a prezioso patrimonio naturalistico.
Oggi, la Diaccia Botrona è una zona umida di valore internazionale e, soprattutto, un punto fondamentale nella rotta migratoria di alcune specie di uccelli. Chi ama il birdwatching, qui potrà avvistare specie rare come il tarabuso e l’airone rosso, ma anche il maestoso falco di palude e i suggestivi fenicotteri rosa, che nei periodi di bassa stagione, quando non c’è troppa affluenza, si avvicinano molto ai sentieri.
Il Museo Storico Naturalistico
Il punto di accesso a questo ecosistema è l’iconica Casa Rossa Ximenes, una struttura che colpisce per il suo colore e che deve il nome al gesuita Leonardo Ximenes, l’ingegnere che progettò il sistema idraulico di bonifica. All’interno, il Museo Storico Naturalistico racconta la storia di queste trasformazioni e il legame tra le attività dell’uomo e la vita in questa area umida.
Per immergersi nella Diaccia Botrona, si può percorrere l’anello escursionistico di circa 15 km a piedi, in mountain bike o a cavallo, partendo proprio dalla Casa Rossa e raggiungendo i vari punti di osservazione. A seconda della stagione, il terreno può essere fangoso o impraticabile: per questo, è fondamentale rimanere sui sentieri tracciati. L’esperienza aggiuntiva è il tour in barca che parte dal pontile adiacente alla Casa Rossa: navigare silenziosamente tra i canali è il modo migliore per scoprire la vera anima di questa riserva toscana.
Trekking urbano a Castiglione e passeggiata a Punta Ala
Abbandonata la quiete della Diaccia Botrona, ci dirigiamo verso il centro di Castiglione della Pescaia. Come sempre in questi casi, consiglio di non limitarsi a una semplice passeggiata, ma di affidarsi a una guida locale scegliendo l’esperienza del trekking urbano proposto da Lorenzo Lo Polito. La sua presenza, infatti, è un vero e proprio valore aggiunto che trasforma una bella passeggiata in un’esperienza arricchente.
L’itinerario guidato parte dai resti di una Villa Romana che ci ricorda quanto lontane nel tempo siano le origini di questo territorio, per poi proseguire in salita, alla scoperta del centro, attraverso le imponenti mura del borgo. Si scopriranno i dettagli delle fortificazioni, passando dalla severità della parte medievale alle architetture successive, attraversando vicoli e visitandone le chiese. Ed è proprio salendo che Lorenzo fa notare che “Castiglione è un borgo di mare che però non guarda il mare“, una prospettiva che si comprende pienamente salendo fino al Castello, che domina l’intero litorale di Castiglione della Pescaia, e offre una vista che ripaga ogni passo.
Ma la scoperta di cosa vedere a Castiglione della Pescaia non si esaurisce in paese. Sempre insieme a Lorenzo si raggiunge Punta Ala, la rinomata località balneare. Anche in questo caso, la sua guida si rivela fondamentale. Se cerchi angoli riservati e sentieri meno battuti dal turismo di massa, Lorenzo saprà condurti lontano dalle vie principali per scoprire scorci nascosti e bellezze selvagge di Punta Ala che un visitatore occasionale non avrebbe modo di intercettare.
Tour in e-bike con degustazione di vino
Lasciando il centro di Castiglione della Pescaia, ci dirigiamo a esplorarne i dintorni in modo attivo e divertente, ovvero facendo un tour in e-bike con Emiliano Seri. L’assistenza elettrica rende questa escursione accessibile a tutti, consentendo di concentrarsi sui paesaggi circostanti. È il modo ideale per assaporare il ritmo lento della campagna maremmana. Inoltre, questa tipologia di attività è davvero adatta a tutti, anche a chi non ha mai fatto esperienza con l’e-bike perché Emiliano condivide tantissimi consigli sull’utilizzo della bicicletta elettrica e la sua presenza rende tutto sicuro e godibile.
Il percorso si snoda tra strade asfaltate e sterrate, immergendosi in un paesaggio agricolo autentico. L’esperienza attraversa una fattoria locale, dove è possibile vedere le tipiche vacche maremmane. Il tour culmina alla Tenuta Fertuna. Sulle due ruote, si pedala direttamente tra i filari, raggiungendo una piccola sommità all’interno della tenuta. Da questo punto rialzato, si apre una vista panoramica sull’intera proprietà: un mosaico di vigneti che cambiano colore al cambiare delle stagioni.
L’esperienza si conclude poi con una degustazione di vino, tenuta da Silvia Gualengi, per scoprire le etichette prodotte proprio sui terreni appena attraversati in bicicletta con Emiliano.
Dove mangiare a Castiglione della Pescaia
Dopo aver scoperto cosa vedere a Castiglione della Pescaia, è tempo di dedicarsi alla scoperta dei sapori del territorio. Sono numerosi i ristoranti dove mangiare a Castiglione della Pescaia: di seguito ti propongo un paio di indirizzi che ho provato personalmente e di cui ho ascoltato la storia raccontata proprio da chi la narra quotidianamente.
Osteria del Mare, già il Vòtapentole
Dopo aver dedicato la giornata a scoprire cosa vedere a Castiglione della Pescaia, arriva il momento della cena e se cerchi l’indirizzo di un luogo dove la tradizione marinara si fonde con un tocco di modernità, questa è la tappa da conoscere.
L’Osteria del Mare, già il Vòtapentole, è un pezzo di storia locale. L’origine di questo nome si lega al mondo agricolo e risale al dopoguerra. Il vòtapentole, infatti, era il rintocco della campana del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo medievale di Castiglione della Pescaia. Non avendo orologio al polso, al rintocco del vòtapentole i contadini capivano che era orario dei pasti e, affamati dopo le ore di lavoro nei campi, svuotavano letteralmente le pentole dalla fame!
Oggi, la gestione familiare è in mano a Guglielmo Ciregia e ai genitori Monica e Massimiliano. Insieme portano avanti questo progetto con passione per la ristorazione e per il mare, come dimostrano le foto appese in sala di Guglielmo in versione pescatore.
La proposta culinaria de L’Osteria del Mare
La loro proposta culinaria è un bel viaggio che parte dagli antipasti: le sarde marinate con cipolle dolci e il ceviche di gambero rosa con passata di zucchine alla menta, un piatto che bilancia freschezza e sapidità. Ho assaggiato anche i pici all’amatriciana di tonno con la sua bottarga, piatto forte dell’osteria. E se vuoi un piatto che ti faccia fare un tuffo in mare, allora devi ordinare la padellata di mare con calamari, polpo, gamberi, cicala e cozze.
Per una cena più intima, puoi chiedere della sala ricavata nella cantina: cenare tra le bottiglie selezionate aggiunge quel tocco di atmosfera in più, l’ideale dopo aver esplorato Castiglione della Pescaia.
Sarde marinate con cipolle dolci
Pappa al pomodoro e sgombro
Pici all’amatriciana di tonno con la sua bottarga
La Terrazza Bistrot
La Terrazza Bistrot è un luogo che non può essere ignorato a Castiglione della Pescaia poiché ha segnato la vita sociale del borgo per generazioni. È molto più di un moderno ristorante, poiché è un vero e proprio pezzo di storia del paese, un palcoscenico della Dolce Vita maremmana.
Tutto ebbe inizio intorno al 1950, quando Castiglione era ancora molto legato alla pesca. Una giovane donna di nome Iride aprì una latteria per vendere latte appena munto e panna montata fatta in casa. Questa bottega, che Iride chiamò La Terrazza Azzurra, divenne in poco tempo il fulcro della comunità di Castiglione e dintorni.
La Terrazza Azzurra non era solo un bar, ma divenne negli anni successivi un punto fondamentale per la comunicazione della zona. Fu, infatti, il primo bar a ospitare un telefono pubblico, diventando un luogo di ritrovo e d’attesa per chiamate in entrata e in uscita di diversi personaggi, che, grazie allo sviluppo balneare di Castiglione, si erano stanziati proprio qui per fuggire al caldo estivo.
Negli anni ’60, poi, l’atmosfera si accese. Nelle sere d’estate i giovani della zona ballavano sulle note di Mina, Gino Paoli e Morandi, diffuse dal juke box della Terrazza, che ormai si era trasformata in una discoteca.
Foto d’epoca che ritrae la signora Iride dientro al bancone del bar – courtesy of La Terrazza Bistrot
Foto d’epoca della piazza centrale di Castiglione dove si trovava il bar della signora Iride – courtesy of La Terrazza Bistrot
La proposta culinaria de La Terrazza Bistrot
Oggi, il nipote di Iride, Andrea Rossi, insieme ai suoi fratelli e sorelle, porta avanti l’eredità in una gestione familiare. La ristorazione proposta dalla Terrazza Bistrot, che sorge esattamente dove sorgeva La Terrazza Azzurra, rispetta il mare di Castiglione della Pescaia ma si proietta in avanti, unendo la materia prima di qualità a sapori inattesi.
Dagli antipasti, come la crocchetta di bacalao con il suo pil pil al lime o quella di melanzana dal tocco orientale, ai secondi gustosi, come il filetto di ombrina con zucca, arancio e timo e i saporiti gamberoni al brandy, ogni piatto racconta una storia di contaminazione e creatività.
Trancio di ombrina, zucca, arancio e timo
Gamberi al brandy come da tradizione
Dove dormire a Castiglione della Pescaia
Scegliere dove dormire a Castiglione della Pescaia significa decidere l’atmosfera che accompagnerà le tue notti: il suono delle onde o il silenzio della campagna maremmana. L’offerta di alloggi a Castiglione della Pescaia è variegata e pensata per ogni tipo di viaggiatore, e, come sempre, ti propongo due soluzioni che ho provato personalmente.
Agriturismo Pavone
L’Agriturismo Pavone è una piccola oasi immersa nel verde, dove ci si risveglia con il suono della natura. Gli alloggi proposti qui non sono camere di hotel, ma appartamenti pensati per offrire l’indipendenza che generalmente offre una casa. Sono, infatti, tutti dotati di angolo cottura e di un proprio spazio esterno come portico o veranda. Credo sia il luogo perfetto dove riposarsi dopo una giornata alla scoperta di cosa vedere a Castiglione della Pescaia, un luogo perfetto dove poter godere della quiete della campagna.
Quello che ho apprezzato di più sono i ritmi lenti della vita rurale. All’ombra dei grandi pini, poco distanti dall’orto coltivato, si può godere di un giardino fresco anche nelle ore più calde. Ma il legame con la terra qui è molto forte perché la famiglia Pavone, Lorenzo insieme ai genitori Luca e Anna, si occupa anche della coltivazione di ulivi. Durante il soggiorno, è possibile infatti fare una degustazione di olio extra vergine prodotto direttamente in loco. Assaggiare questo olio è un modo diretto e concreto per comprendere la ricchezza del terroir di Castiglione della Pescaia.
B&B Montecristo
Il B&B Montecristo è un microcosmo che, grazie alla sua storia familiare, vive in simbiosi con il mare. Qui, l’ospitalità è radicata in generazioni di vita marittima. Il bisnonno di Giordana Giuliano, che lo gestisce, era un costruttore navale, il nonno un pescatore, e la stessa Giordana ha lavorato per anni in un ristorante di pesce. Non stupisce, quindi, che all’interno del B&B si respiri aria salmastra, e non stupisce neanche come Giordana si racconti: “In famiglia, io dico sempre, siamo impastati con acqua di mare, non ci scorre sangue nelle vene“.
Questo spirito rende il B&B Montecristo una sorta di porto di mare: un viavai di viaggiatori che arrivano, ripartono e spesso tornano. Le porte sono sempre aperte, offrendo non solo camere intitolate ai venti, ma anche una base accogliente e pratica, situata strategicamente per raggiungere rapidamente sia la spiaggia sia il centro cittadino di Castiglione della Pescaia.
La mattina, la sala comune si prepara per accogliere la colazione. Ogni ospite può servirsi autonomamente, godendo di una scelta ampia tra proposte dolci e salate. Una menzione a parte va fatta alle torte fatte in casa, preparate personalmente da Giordana. Tra un sorso di caffè e una chiacchierata con l’ospite seduto a fianco, si percepisce un senso di familiarità, un po’ come quello che trova il marinaio quando torna a casa.
E poi?
Questa guida per scoprire cosa fare a Castiglione della Pescaia vuole essere un punto di riferimento (che verrà aggiornato nei prossimi mesi) da consultare per conoscere meglio il territorio e gli operatori turistici del Consorzio Maremma Experience di Castiglione della Pescaia.
Non deve mancare, infine, anche una visita al cimitero di Castiglione della Pescaia, dove oggi riposa Italo Calvino, in una zona rialzata, dove il vento soffia leggero e le onde del mare cullano la costa. E, se si volge lo sguardo verso la pineta di Roccamare, sembra quasi di scorgere in lontananza quel piccolo barone rampante saltare da un albero all’altro.
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