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Cosa vedere a Castiglione della Pescaia: una guida per ogni stagione

Nov 21, 2025 | grosseto, TOSCANA

Incastonato tra il blu profondo del mar Tirreno e i profumi della pineta secolare di Roccamare, Castiglione della Pescaia ha ispirato una delle penne più lucide del secolo appena passato, Italo Calvino. Lo scrittore, infatti, scelse proprio Castiglione della Pescaia come rifugio per i suoi ultimi anni di vita, attratto da questo borgo che ha saputo conservare nel tempo la propria autenticità e dimensione familiare.

Se, come Calvino, senti il richiamo di questo borgo e ti stai chiedendo cosa vedere a Castiglione della Pescaia, la risposta si nasconde tra i volti e le mani di chi ogni giorno vive e lavora su questo territorio. Preparati a scoprire, grazie a questa guida di Castiglione della Pescaia, valida in ogni stagione, i nomi, i volti e gli indirizzi di chi ti accoglierà sul territorio.

Ciao, sono Giulia Maio

Mi occupo di narrazione e promozione territoriale dal 2018. Mi piace intercettare storie per raccontare il territorio: credo che siano il vero valore aggiunto. E mi piace farlo prendendo il tempo di approfondire con calma.

Sono nata e cresciuta a Firenze: andare alla scoperta della Toscana più autentica è il fulcro di ciò che faccio.

Questo che stai per leggere è il primo appuntamento di una rubrica annuale sponsorizzata da Maremma Experience che ha l’obiettivo di raccontare il territorio di Castiglione della Pescaia e dintorni nell’arco delle quattro stagioni, con racconti, storie, suggerimenti e consigli.

Una donna è seduta su una sporgenza di pietra lungo una pittoresca strada acciottolata fiancheggiata da case colorate. La scena trasmette l'atmosfera rilassata e soleggiata di un pomeriggio.

Cosa vedere a Castiglione della Pescaia

Rinomata località balneare, Castiglione della Pescaia non è solo questo, ma agli occhi di chi desidera andare oltre si svela come un piccolo gioiello nel cuore della Maremma toscana. Situato in provincia di Grosseto, questo borgo marinaro ha una posizione geografica strategicamente perfetta: a ovest le acque cristalline gli hanno valso più volte la Bandiera Blu, mentre a est troviamo una campagna ricca di macchia mediterranea, pinete e resti etruschi. Inoltre, la cittadina è dominata dall’imponente castello medievale, che, dall’alto, protegge il porto-canale e il centro storico.

Questa guida ti accompagnerà attraverso cosa vedere a Castiglione della Pescaia, ma anche dove mangiare e dove dormire, per un’esperienza autentica in ogni momento dell’anno, non solo in estate.

Un edificio in mattoni arancioni con base ad arco si erge su un canale calmo, riflettendosi nell'acqua. Circondato da un prato verde, crea un'atmosfera serena.

Visita alla riserva naturale della Diaccia Botrona e alla Casa Rossa Ximenes

Castiglione della Pescaia ospita una delle aree umide più importanti d’Italia: la Riserva Naturale della Diaccia Botrona. Questo luogo non è un semplice stagno, ma la testimonianza residua dell’antico Lago Prile, un vasto specchio d’acqua salmastra che un tempo definiva il paesaggio costiero della Maremma. Secoli di interramento naturale e le imponenti opere di bonifica del Padule Maremmano, volute dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, hanno gradualmente ridotto quest’area, trasformandola da terra di caccia a prezioso patrimonio naturalistico.

Oggi, la Diaccia Botrona è una zona umida di valore internazionale e, soprattutto, un punto fondamentale nella rotta migratoria di alcune specie di uccelli. Chi ama il birdwatching, qui potrà avvistare specie rare come il tarabuso e l’airone rosso, ma anche il maestoso falco di palude e i suggestivi fenicotteri rosa, che nei periodi di bassa stagione, quando non c’è troppa affluenza, si avvicinano molto ai sentieri.

Paesaggio calmo caratterizzato da uno specchio d'acqua sereno e fenicotteri in lontananza. La vegetazione lussureggiante e gli alberi fitti sotto un cielo parzialmente nuvoloso suggeriscono tranquillità.
Una scena tranquilla raffigura una capanna di legno alla fine di uno stretto e riflettente corso d'acqua, circondata da erba alta sotto un vasto cielo nuvoloso, che trasmette pace.
Storico edificio arancione con balcone decorato che si affaccia su uno stagno, un ponte di legno e una baita rustica. Le montagne nebbiose sullo sfondo evocano tranquillità.
Un paesaggio sereno con un airone bianco in piedi lungo un fiume tortuoso, circondato da una vegetazione lussureggiante e arbusti marroni. Il cielo è coperto, il che conferisce un tono calmo.

Il Museo Storico Naturalistico

Il punto di accesso a questo ecosistema è l’iconica Casa Rossa Ximenes, una struttura che colpisce per il suo colore e che deve il nome al gesuita Leonardo Ximenes, l’ingegnere che progettò il sistema idraulico di bonifica. All’interno, il Museo Storico Naturalistico racconta la storia di queste trasformazioni e il legame tra le attività dell’uomo e la vita in questa area umida.

Per immergersi nella Diaccia Botrona, si può percorrere l’anello escursionistico di circa 15 km a piedi, in mountain bike o a cavallo, partendo proprio dalla Casa Rossa e raggiungendo i vari punti di osservazione. A seconda della stagione, il terreno può essere fangoso o impraticabile: per questo, è fondamentale rimanere sui sentieri tracciati. L’esperienza aggiuntiva è il tour in barca che parte dal pontile adiacente alla Casa Rossa: navigare silenziosamente tra i canali è il modo migliore per scoprire la vera anima di questa riserva toscana.

Corridoio scarsamente illuminato con archi arancioni e pavimento in pietra. L'insegna recita "Leonardo Ximenes". L'arredamento rustico include reti intrecciate e manufatti storici. Atmosfera tranquilla.
Mappa della Riserva Naturale Diaccia-Botrona con aree colorate e simboli per sentieri, parcheggi e punti di osservazione, che trasmettono un tono informativo.
Una rustica barca di legno ospita una grande nassa da pesca intrecciata, una pagaia di legno e una rete, il tutto su uno sfondo caldo e marrone, creando un'atmosfera tradizionale e terrosa.

Trekking urbano a Castiglione e passeggiata a Punta Ala

Abbandonata la quiete della Diaccia Botrona, ci dirigiamo verso il centro di Castiglione della Pescaia. Come sempre in questi casi, consiglio di non limitarsi a una semplice passeggiata, ma di affidarsi a una guida locale scegliendo l’esperienza del trekking urbano proposto da Lorenzo Lo Polito. La sua presenza, infatti, è un vero e proprio valore aggiunto che trasforma una bella passeggiata in un’esperienza arricchente.

L’itinerario guidato parte dai resti di una Villa Romana che ci ricorda quanto lontane nel tempo siano le origini di questo territorio, per poi proseguire in salita, alla scoperta del centro, attraverso le imponenti mura del borgo. Si scopriranno i dettagli delle fortificazioni, passando dalla severità della parte medievale alle architetture successive, attraversando vicoli e visitandone le chiese. Ed è proprio salendo che Lorenzo fa notare che “Castiglione è un borgo di mare che però non guarda il mare“, una prospettiva che si comprende pienamente salendo fino al Castello, che domina l’intero litorale di Castiglione della Pescaia, e offre una vista che ripaga ogni passo.

Stretto vicolo acciottolato in un villaggio rustico, fiancheggiato da case in pietra e piante in vaso. Il cielo coperto aggiunge un'atmosfera serena e senza tempo.
Antiche rovine in mattoni con pietra consumata dal tempo e vegetazione rada in primo piano. Sullo sfondo sono visibili una recinzione e una fitta fila di alberi.
Un tranquillo paesaggio portuale con piccole imbarcazioni ormeggiate che si riflettono nelle acque calme. Sullo sfondo, una pittoresca cittadina collinare con edifici in terracotta e alberi rigogliosi sotto un cielo nuvoloso.
Con vista su un paesaggio suggestivo, vecchi edifici rustici con tetti di tegole e fiori viola in primo piano; fiume e campi sotto un cielo nuvoloso.

Ma la scoperta di cosa vedere a Castiglione della Pescaia non si esaurisce in paese. Sempre insieme a Lorenzo si raggiunge Punta Ala, la rinomata località balneare. Anche in questo caso, la sua guida si rivela fondamentale. Se cerchi angoli riservati e sentieri meno battuti dal turismo di massa, Lorenzo saprà condurti lontano dalle vie principali per scoprire scorci nascosti e bellezze selvagge di Punta Ala che un visitatore occasionale non avrebbe modo di intercettare.

Un uomo con la barba sale e pepe è in piedi all'aperto, con uno zaino e una camicia blu. Sembra pensieroso, circondato da alberi e da una panchina rustica.
Una costa rocciosa con una vegetazione lussureggiante si affaccia sulle calme acque del mare sotto un cielo nuvoloso. Un'isola con una piccola struttura appare in lontananza.
Primo piano di un fico d'india con foglie verdi e boccioli di frutta di un rosa acceso. Lo sfondo è lussureggiante, con vegetazione sfocata, che evoca un ambiente naturale.

Tour in e-bike con degustazione di vino

Lasciando il centro di Castiglione della Pescaia, ci dirigiamo a esplorarne i dintorni in modo attivo e divertente, ovvero facendo un tour in e-bike con Emiliano Seri. L’assistenza elettrica rende questa escursione accessibile a tutti, consentendo di concentrarsi sui paesaggi circostanti. È il modo ideale per assaporare il ritmo lento della campagna maremmana. Inoltre, questa tipologia di attività è davvero adatta a tutti, anche a chi non ha mai fatto esperienza con l’e-bike perché Emiliano condivide tantissimi consigli sull’utilizzo della bicicletta elettrica e la sua presenza rende tutto sicuro e godibile.

Due ciclisti percorrono un sentiero sterrato soleggiato attraverso una campagna verdeggiante, con una casa rustica e un cielo azzurro sullo sfondo, creando uno scenario sereno e gioioso.
Un uomo all'aperto si sta sistemando il casco della bici. Indossa occhiali da sole e una giacca nera, con un alto cipresso e il cielo azzurro sullo sfondo.
Due persone percorrono in bicicletta un sentiero costeggiato da siepi verso una grande casa color crema con il tetto in terracotta, che si staglia contro un cielo azzurro.

Il percorso si snoda tra strade asfaltate e sterrate, immergendosi in un paesaggio agricolo autentico. L’esperienza attraversa una fattoria locale, dove è possibile vedere le tipiche vacche maremmane. Il tour culmina alla Tenuta Fertuna. Sulle due ruote, si pedala direttamente tra i filari, raggiungendo una piccola sommità all’interno della tenuta. Da questo punto rialzato, si apre una vista panoramica sull’intera proprietà: un mosaico di vigneti che cambiano colore al cambiare delle stagioni.

L’esperienza si conclude poi con una degustazione di vino, tenuta da Silvia Gualengi, per scoprire le etichette prodotte proprio sui terreni appena attraversati in bicicletta con Emiliano.

Un paesaggio sereno di campagna italiana, con un edificio dal tetto in terracotta circondato da cipressi. Dolci colline e montagne in lontananza creano un'atmosfera tranquilla.
Una bottiglia di vino bianco versata in un bicchiere su un tavolo di legno, accanto a un bicchiere vuoto e a una mappa dettagliata. La scena trasmette eleganza e relax.
Una donna con un maglione bianco e una collana colorata apre una bottiglia di vino con un cavatappi. Sorride calorosamente sullo sfondo di una parete ruvida.
Due sedie rosse in una stanza moderna con una parete marrone testurizzata e floreale. Un tavolo con riviste aggiunge un tocco accogliente ed elegante all'ambiente accogliente.

Dove mangiare a Castiglione della Pescaia

Dopo aver scoperto cosa vedere a Castiglione della Pescaia, è tempo di dedicarsi alla scoperta dei sapori del territorio. Sono numerosi i ristoranti dove mangiare a Castiglione della Pescaia: di seguito ti propongo un paio di indirizzi che ho provato personalmente e di cui ho ascoltato la storia raccontata proprio da chi la narra quotidianamente.

Osteria del Mare, già il Vòtapentole

Dopo aver dedicato la giornata a scoprire cosa vedere a Castiglione della Pescaia, arriva il momento della cena e se cerchi l’indirizzo di un luogo dove la tradizione marinara si fonde con un tocco di modernità, questa è la tappa da conoscere.

L’Osteria del Mare, già il Vòtapentole, è un pezzo di storia locale. L’origine di questo nome si lega al mondo agricolo e risale al dopoguerra. Il vòtapentole, infatti, era il rintocco della campana del campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, nel borgo medievale di Castiglione della Pescaia. Non avendo orologio al polso, al rintocco del vòtapentole i contadini capivano che era orario dei pasti e, affamati dopo le ore di lavoro nei campi, svuotavano letteralmente le pentole dalla fame!

Oggi, la gestione familiare è in mano a Guglielmo Ciregia e ai genitori Monica e Massimiliano. Insieme portano avanti questo progetto con passione per la ristorazione e per il mare, come dimostrano le foto appese in sala di Guglielmo in versione pescatore.

Cantina illuminata in modo accogliente, con tavolo e sedie in legno. Scaffali pieni di bottiglie di vino e scatole sono allineati lungo le pareti, creando un'atmosfera accogliente e ordinata.
Un uomo tatuato è seduto su una sedia da pranzo in una stanza accogliente, bevendo da un bicchiere di vino. Sulla parete dietro di lui è appesa una foto incorniciata di un uomo che pesca.
Accogliente ristorante con un tavolo in legno apparecchiato per quattro, decorato con tovaglie bianche, bicchieri e tovaglioli. Una scena di pesca incorniciata è appesa alla parete. Atmosfera calda e invitante.
Primo piano di una rastrelliera per il vino che mostra i tappi delle bottiglie etichettati con etichette scritte a mano. Le etichette riportano annate e nomi dei vini, trasmettendo un senso di selezione ed eleganza.

La proposta culinaria de L’Osteria del Mare

La loro proposta culinaria è un bel viaggio che parte dagli antipasti: le sarde marinate con cipolle dolci e il ceviche di gambero rosa con passata di zucchine alla menta, un piatto che bilancia freschezza e sapidità. Ho assaggiato anche i pici all’amatriciana di tonno con la sua bottarga, piatto forte dell’osteria. E se vuoi un piatto che ti faccia fare un tuffo in mare, allora devi ordinare la padellata di mare con calamari, polpo, gamberi, cicala e cozze.

Per una cena più intima, puoi chiedere della sala ricavata nella cantina: cenare tra le bottiglie selezionate aggiunge quel tocco di atmosfera in più, l’ideale dopo aver esplorato Castiglione della Pescaia.

Un piatto gourmet è presentato artisticamente su un piatto bianco, guarnito con erbe aromatiche e frutta secca. Sullo sfondo, un bicchiere di vino rosso e due calici. L'ambiente è elegante, a suggerire un'esperienza culinaria raffinata.

Sarde marinate con cipolle dolci

Un piatto bianco presenta due acciughe su una ricca salsa di pomodoro, guarnite con basilico e pesto verde, che trasmettono raffinatezza e sapori vivaci.

Pappa al pomodoro e sgombro

Un piatto di pici guarnito con cubetti di salmone rosso ed erbe aromatiche, che crea un aspetto rustico e appetitoso. Il piatto è servito su una tovaglia beige, con le posate a portata di mano.

Pici all’amatriciana di tonno con la sua bottarga

La Terrazza Bistrot

La Terrazza Bistrot è un luogo che non può essere ignorato a Castiglione della Pescaia poiché ha segnato la vita sociale del borgo per generazioni. È molto più di un moderno ristorante, poiché è un vero e proprio pezzo di storia del paese, un palcoscenico della Dolce Vita maremmana.

Tutto ebbe inizio intorno al 1950, quando Castiglione era ancora molto legato alla pesca. Una giovane donna di nome Iride aprì una latteria per vendere latte appena munto e panna montata fatta in casa. Questa bottega, che Iride chiamò La Terrazza Azzurra, divenne in poco tempo il fulcro della comunità di Castiglione e dintorni.

La Terrazza Azzurra non era solo un bar, ma divenne negli anni successivi un punto fondamentale per la comunicazione della zona. Fu, infatti, il primo bar a ospitare un telefono pubblico, diventando un luogo di ritrovo e d’attesa per chiamate in entrata e in uscita di diversi personaggi, che, grazie allo sviluppo balneare di Castiglione, si erano stanziati proprio qui per fuggire al caldo estivo.

Negli anni ’60, poi, l’atmosfera si accese. Nelle sere d’estate i giovani della zona ballavano sulle note di Mina, Gino Paoli e Morandi, diffuse dal juke box della Terrazza, che ormai si era trasformata in una discoteca.

Foto in bianco e nero di una donna con un abito a pois dietro un bancone, intenta ad azionare un distributore di bevande. Scaffali pieni di bottiglie assortite. Atmosfera nostalgica.

Foto d’epoca che ritrae la signora Iride dientro al bancone del bar – courtesy of La Terrazza Bistrot

Foto d'epoca in bianco e nero di una strada costiera con un alto monumento, un'auto d'epoca, edifici sul lungomare, alberi e pedoni rilassati.

Foto d’epoca della piazza centrale di Castiglione dove si trovava il bar della signora Iride  – courtesy of La Terrazza Bistrot

La proposta culinaria de La Terrazza Bistrot

Oggi, il nipote di Iride, Andrea Rossi, insieme ai suoi fratelli e sorelle, porta avanti l’eredità in una gestione familiare. La ristorazione proposta dalla Terrazza Bistrot, che sorge esattamente dove sorgeva La Terrazza Azzurra, rispetta il mare di Castiglione della Pescaia ma si proietta in avanti, unendo la materia prima di qualità a sapori inattesi.

Dagli antipasti, come la crocchetta di bacalao con il suo pil pil al lime o quella di melanzana dal tocco orientale, ai secondi gustosi, come il filetto di ombrina con zucca, arancio e timo e i saporiti gamberoni al brandy, ogni piatto racconta una storia di contaminazione e creatività.

Un uomo sorridente con la barba, in camicia a righe e jeans, tiene in mano due piatti pieni di cibo in una stanza luminosa e ariosa. La scena emana calore e ospitalità.
Accogliente ristorante con un tavolo in legno apparecchiato per quattro, decorato con bicchieri da vino, tovaglioli e piccole zucche. Una pianta alta e luci soffuse creano un'atmosfera calda.
Una tavola apparecchiata con due crocchette di ceci, una salsa cremosa in una ciotola blu, un grissino con salsa a filo, un vaso di vetro con un fiore e una zucca decorativa.
Crocchetta di bacalao alla provenzale con il suo pil pil al lime e crocchetta di melanzana con tocco orientale
Un piatto di ceramica caldo e invitante, con un pezzo di pesce glassato alle erbe aromatiche, circondato da un purè di patate dolci dal sapore intenso. L'ambiente evoca un pasto gourmet.

Trancio di ombrina, zucca, arancio e timo

Un piatto di gamberi grigliati guarnito con erbe aromatiche è appoggiato su un tavolo di legno, accanto a una zucca decorativa e a un fiore rosa pallido in un vaso di vetro.

Gamberi al brandy come da tradizione

Dove dormire a Castiglione della Pescaia

Scegliere dove dormire a Castiglione della Pescaia significa decidere l’atmosfera che accompagnerà le tue notti: il suono delle onde o il silenzio della campagna maremmana. L’offerta di alloggi a Castiglione della Pescaia è variegata e pensata per ogni tipo di viaggiatore, e, come sempre, ti propongo due soluzioni che ho provato personalmente.

Agriturismo Pavone

L’Agriturismo Pavone è una piccola oasi immersa nel verde, dove ci si risveglia con il suono della natura. Gli alloggi proposti qui non sono camere di hotel, ma appartamenti pensati per offrire l’indipendenza che generalmente offre una casa. Sono, infatti, tutti dotati di angolo cottura e di un proprio spazio esterno come portico o veranda. Credo sia il luogo perfetto dove riposarsi dopo una giornata alla scoperta di cosa vedere a Castiglione della Pescaia, un luogo perfetto dove poter godere della quiete della campagna.

Accogliente zona giorno con due divani a righe contro una parete con texture in pietra. Al centro, un tavolo in legno con una pianta verde e un cestino, sotto tre stampe incorniciate.
Villa rustica con colonne in pietra e pareti in terracotta, dotata di due sedie a sdraio e un grande vaso in terracotta con fiori rossi, che emana un'atmosfera serena.
Accogliente angolo della camera da letto con testiera con motivi verdi, biancheria da letto bianca e comodino in legno. Un'applique moderna in bronzo e una lampada da tavolo forniscono un'illuminazione calda, il tutto contro una parete in pietra rustica.

Quello che ho apprezzato di più sono i ritmi lenti della vita rurale. All’ombra dei grandi pini, poco distanti dall’orto coltivato, si può godere di un giardino fresco anche nelle ore più calde. Ma il legame con la terra qui è molto forte perché la famiglia Pavone, Lorenzo insieme ai genitori Luca e Anna, si occupa anche della coltivazione di ulivi. Durante il soggiorno, è possibile infatti fare una degustazione di olio extra vergine prodotto direttamente in loco. Assaggiare questo olio è un modo diretto e concreto per comprendere la ricchezza del terroir di Castiglione della Pescaia.

Un uliveto sereno si estende in lontananza sotto un cielo color pastello. Filari di ulivi ordinatamente allineati creano uno scenario tranquillo e ordinato.
Un uomo con un gilet verde gesticola mentre parla in un uliveto sotto un cielo nuvoloso, trasmettendo un tono pensieroso e coinvolto.
Una mano versa l'olio d'oliva da una bottiglia scura in un piccolo bicchiere di carta su un tavolo di legno. La scena ha un'atmosfera informale, evocando un senso di piacere culinario.

B&B Montecristo

Il B&B Montecristo è un microcosmo che, grazie alla sua storia familiare, vive in simbiosi con il mare. Qui, l’ospitalità è radicata in generazioni di vita marittima. Il bisnonno di Giordana Giuliano, che lo gestisce, era un costruttore navale, il nonno un pescatore, e la stessa Giordana ha lavorato per anni in un ristorante di pesce. Non stupisce, quindi, che all’interno del B&B si respiri aria salmastra, e non stupisce neanche come Giordana si racconti: “In famiglia, io dico sempre, siamo impastati con acqua di mare, non ci scorre sangue nelle vene“.

Questo spirito rende il B&B Montecristo una sorta di porto di mare: un viavai di viaggiatori che arrivano, ripartono e spesso tornano. Le porte sono sempre aperte, offrendo non solo camere intitolate ai venti, ma anche una base accogliente e pratica, situata strategicamente per raggiungere rapidamente sia la spiaggia sia il centro cittadino di Castiglione della Pescaia.

Una donna sorridente alla reception con un computer portatile e una decorazione a forma di pesce. La parete dietro è decorata con pesci. L'ambiente è caldo e accogliente.

La mattina, la sala comune si prepara per accogliere la colazione. Ogni ospite può servirsi autonomamente, godendo di una scelta ampia tra proposte dolci e salate. Una menzione a parte va fatta alle torte fatte in casa, preparate personalmente da Giordana. Tra un sorso di caffè e una chiacchierata con l’ospite seduto a fianco, si percepisce un senso di familiarità, un po’ come quello che trova il marinaio quando torna a casa.

Accogliente camera da letto in stile nautico, caratterizzata da un grande murale raffigurante una mappa d'epoca dietro il letto con cuscini blu e bianchi, un piccolo armadio e luce naturale.
Fette di torta all'arancia e noci su un vassoio, con l'etichetta "Torta Arancia e Noci". La torta appare umida e guarnita con pezzetti di noci. Accogliente e invitante.
Parete con un murale raffigurante una mappa blu sopra il letto. Nelle vicinanze, una lampada da parete bianca e un comodino in legno chiaro. L'atmosfera è nautica e serena.
Angolo accogliente con un divano turchese con cuscini a fantasia, accanto a tende trasparenti che lasciano entrare una luce soffusa. Una lampada da parete aggiunge un tocco caldo. I toni neutri creano un'atmosfera rilassante.
Vista di un mare sereno attraverso una finestra parzialmente coperta da tende. Gli alberi incorniciano la scena, trasmettendo tranquillità e calore sotto un cielo terso.

E poi?

Questa guida per scoprire cosa fare a Castiglione della Pescaia vuole essere un punto di riferimento (che verrà aggiornato nei prossimi mesi) da consultare per conoscere meglio il territorio e gli operatori turistici del Consorzio Maremma Experience di Castiglione della Pescaia.

Non deve mancare, infine, anche una visita al cimitero di Castiglione della Pescaia, dove oggi riposa Italo Calvino, in una zona rialzata, dove il vento soffia leggero e le onde del mare cullano la costa. E, se si volge lo sguardo verso la pineta di Roccamare, sembra quasi di scorgere in lontananza quel piccolo barone rampante saltare da un albero all’altro.

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