L’amore ai tempi del Covid-19

Estratto della newsletter di marzo, “L’amore ai tempi del Covid-19”

No, non sono qui a raccontarti la struggente storia d’amore tra due giovani dei tempi attuali che per cinquantuno anni, nove mesi e quattro giorni non hanno potuto amarsi.

Tutti noi dobbiamo fare i conti con questa cosa del covid-19, in un modo o nell’altro – e mi auguro davvero con tutto il cuore che sia nel modo meno doloroso possibile.

Dopo giorni di quarantena che mi hanno portato ad avere alti e bassi (molti più bassi che alti, a dir la verità) e dopo aver fatto un passo indietro per capire, credo di aver preso consapevolezza di una cosa.

Ho capito che è normale.

È normale sentirsi sopraffatti da tutto ciò, è normale avvertire questo senso di malessere, ed è normalissimo non sapere come gestirlo. Voglio dire, stiamo vivendo un periodo che non abbiamo mai vissuto prima, è la prima volta (e speriamo l’ultima) che siamo costretti a vivere in quarantena.

È normalissimo non sapere come gestire il tutto.

Dobbiamo permetterci di capire come ci sentiamo e permetterci di affrontare tutto questo un passo alla volta. E soprattutto dobbiamo permetterci di annoiarci, di trascorrere una giornata intera dal letto al divano e dal divano al letto in pigiama, di avere paura, di sentirci sopraffatti, di soffrire, di non avere voglia di fare alcunché, di assorbire e metabolizzare queste sensazioni negative perché siamo umani.

Viviamo costantemente con le nostre paure e debolezze, e in questo periodo tutto ciò è amplificato, ma è nor-ma-lis-si-mo!

Sono la prima a farlo, a fare un passo indietro, a staccare dai social, a essere meno produttiva, e ad avere giornate down. Ed è curioso tutto ciò perché proprio nei giorni scorsi, quando ho cominciato ad avvertire questo senso di malessere e ne ho parlato con un’amica, lei mi ha detto: “Allora sei umana anche tu Giuli!”. Già, sono umana anche io, siamo tutti umani.

Perché “l’amore ai tempi del covid-19”?

Perché l’amore non è solo quello sentimentale. Perché ammettere di avere paura e di essere terrorizzati in questo preciso momento storico è un atto di amore verso noi stessi.

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