Quello che fai ti definisce o tu definisci quello che fai?

Estratto della newsletter di novembre, Quello che fai ti definisce o tu definisci quello che fai?

Mi sono ritrovata a dover dare una risposta a questa domanda perché a ottobre ho partecipato alla TTG Travel Experience di Rimini, una fiera del turismo, per la quale ho dovuto progettare e creare il classico bigliettino da visita. Mi sono ritrovata davanti lo schermo bianco del progetto grafico e in testa pensavo: Ok, che ci scrivo adesso? (Che è un po’ la domanda da un milione di dollari per tutti quelli che scrivono!)

La parte facile è stata mettere nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email.

La parte difficile è stata trovare l’etichetta più giusta per me.

Etichette, alla fine si riduce tutto a un’etichetta.

Non capisco la mania di dover necessariamente etichettare tutto, giudicare, porre dentro certi limiti e paletti, tarpando le ali alla libertà di andare un po’ qua e un po’ là, di essere oggi così e domani cosà, di andare a destra e poi a sinistra. E poi non mi è mai piaciuto scegliere un’etichetta perché la trovo restrittiva rispetto al mondo che ciascuno di noi è. Come forse avrai capito sono un po’ in fissa con le parole (deformazione professionale, forse!), penso che siano degli strumenti potentissimi da usare con cautela – Le parole sono baci e sono proiettili. Dipende da come le si usano, citando una Ted Talk che ho ascoltato in settimana proprio sull’importanza di usare le parole giuste.

E penso anche che siano molto precise. Ogni parola esprime un concetto ben definito, ben preciso. Quindi perché scegliere un’etichetta che mi definisce in modo preciso?
E’ impossibile essere solo una cosa, impossibile. Io per esempio, dal solo punto di vista personale, sono sorella, figlia, nipote, cugina, amica e conoscente. Senza parlare poi del lato professionale, di quello spirituale, del lato creativo, etc etc. E’ impossibile essere una cosa sola. Ed è quindi impossibile avere un’etichetta che ci definisca

Anche perché l’etichetta non tiene conto del dinamismo e della crescita personale di un essere umano. Le persone cambiano, crescono, maturano, invecchiano, si chiudono in se stesse, si aprono al mondo, uhhhh, potrei continuare all’infinito.

Quello che sono oggi probabilmente non sarà quello che sarò domani. Sicuramente non sarà quello che sarò tra 10 anni. Quindi perché scegliere un’etichetta?

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Questo è l’estratto della newsletter di novembre inviata alle mie iscritte e iscritti.

Il tema “etichette” è un tema importante per me, infatti ho cercato di capire se quello che fai ti definisce in qualche modo o piuttosto tu definisci quello che fai.

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