Instagram, i likes e la vulnerabilità

Estratto della newsletter di luglio, Instagram, i likes e la vulnerabilità

“Stiamo facendo un test che nasconde il numero totale di likes ricevuti e delle visualizzazioni dei video per alcuni account nei seguenti paesi: Australia, Brasile, Canada, Irlanda, Italia, Giappone e Nuova Zelanda. Vogliamo che i tuoi amici si focalizzino sulle foto e i video che condividi, non su quanti likes ricevono. Tu puoi ancora vedere i likes che ricevi, ma i tuoi amici non saranno più in grado di vederli. Non vediamo l’ora di capire in che modo questo cambiamento possa migliorare l’esperienza di tutti su Instagram.”

dall’account Twitter di @Instagram

Non so se hai mai sentito parlare dei pensieri limitanti di chi lavora online.

Sono pensieri che a un certo punto della vita / carriera / percorso colpiscono più o meno tutti quelli che lavorano con Instagram, o almeno ci tentano. Si comincia a pensare di non essere abbastanza bravi, abbastanza creativi, abbastanza diversi, di non avere abbastanza contenuti, abbastanza risorse, abbastanza followers o likes. Cominciamo a confrontarci con altri creatori, a vedere solo quello che loro fanno bene e quello che noi facciamo meno bene. Cadiamo prigionieri del “mai abbastanza”. Cominciamo a pensare di non essere degni, di non essere in grado, di non saper fare, cominciamo a pensare di non sapere osare in grande, di non saperci buttare con coraggio e vulnerabilità.

Ecco allora perché secondo me la questione di nascondere il numero dei likes è da non sottovalutare. In questo modo tutti i confronti che potremmo fare con altri creatori non avrebbero più modo di esistere, e forse grazie a questo potremmo evitare la FOMO, per esempio, o comunque esserne colpiti molto meno.

Credo che a questo punto la differenza la farà la vulnerabilità. Sì, esatto, la vulnerabilità.

Più che mai secondo me la differenza la farà chi ha veramente qualcosa da dire, chi condividerà contenuti propri, senza scopiazzare qua e là, chi si mette in gioco mostrando se stesso, avendo coraggio ed essendo vulnerabile, chi sceglie di correre il rischio e osare in grande senza avere la certezza che andrà bene.

Si può solo provare, permetterci di lasciarci andare, avere coraggio e osare.

E più che mai la differenza la farà la community.

“Osare in grande non ha a che fare con vincere o perdere. Si tratta di coraggio. In un mondo in cui dominano l’insufficienza e la vergogna, e avere paura è una condizione costante, la vulnerabilità è sovversiva. Scomoda. A volte persino pericolosa.” 

Brené Brown, Osare in grande

Ma è ciò di cui abbiamo più bisogno.

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Ecco che nuovamente tutto torna. Questo è un piccolo estratto della newsletter di luglio, in cui avevo provato a riflettere su quali conseguenze avrebbe portato il fatto di nascondere il numero dei likes su Instagram. Ho cercato di spiegare quale sia secondo me il rapporto tra Instagram e la vulnerabilità, soprattutto dopo che l’app ha deciso di togliere i likes.

Mi fa ridere e dico che tutto torna perché neanche un mese fa Instagram ha deciso di rendere effettivo questo cambiamento, quello che fino a luglio era un esperimento, una prova.

Tu cosa ne pensi di questa novità?

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Ti aspetto! 🙂

I miei consigli per approfondire Instagram, i likes e la vulnerabilità

  • una lettura sul tema della vulnerabilità, del coraggio e del lasciarsi andare senza avere la certezza che andrà bene, Osare in grande di Brenè Brown

 

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