PIENZA & MONTEPULCIANO – Borghi d’Italia

Ancora una giornata dedicata ai borghi d’Italia! Continua infatti la scoperta di alcune piccole gemme del nostro territorio, che spesso non vengono incluse nelle principali rotte del turismo di massa, ma che davvero meriterebbero. Per la loro storia, per l’arte che racchiudono, per la tradizione culinaria, per i paesaggi, e per l’estetica della loro urbanistica.

Siamo ancora in provincia di Siena, in piena val d’Orcia, dove le dolci colline verdi disegnano paesaggi ondeggianti tra un paesino e l’altro. A inizio primavera i campi coltivati e quelli lasciati selvaggi si colorano di verde. Finalmente dopo il lungo inverno queste terre ricominciano a prendere colore, alcune abbellite da distese di fiori di campo gialli, altre dalle viti coltivate perfettamente, altre ancora da qualche papavero rosso.

È la volta di PIENZA e MONTEPULCIANO, due piccoli borghi a poco più di un’ora di autostrada da Firenze, e circa una mezzora da Siena. Pienza è forse il centro artistico più rinomato della provincia senese, mentre Montepulciano è famoso per la produzione del vino, apprezzato in tutto il mondo.

La cappella della Madonna di Vita Leta

Visto che il meteo è molto in bilico – potrebbe cominciare a piovere da un momento all’altro, decidiamo di fare subito la prima tappa. Proprio in mezzo alle colline senesi si trova una minuscola cappella, quasi abbandonata a se stessa: è la Cappella della Madonna di Vita Leta. È molto originale e caratteristica perché è affiancata da un cipresso a sinistra e uno a destra, e poi tutta una distesa d’erba verde intorno che si distende a perdita d’occhio.

Questa cappella è ancora consacrata, e infatti capita qualche volta che qualcuno, innamorato di questa natura così rigogliosa, decida addirittura di sposarcisi! Quando comincia a fare la bella stagione viene letteralmente presa d’assalto dai turisti, provenienti da ogni parte del mondo. Lasciano i loro mezzi sulla strada principale e si addentrano nella campagna passeggiando tranquillamente. Oggi per fortuna – forse grazie al meteo ballerino, non c’è nessuno, nemmeno un turista, e questo ci permette di godercela ancora meglio.

Pienza

Il centro storico di Pienza è stato dichiarato patrimonio dall’UNESCO nel 1996 e il motivo è piuttosto lampante: è uno dei pochissimi progetti rinascimentali di città ideale poi realmente realizzati. Fu infatti voluto da Enea Piccolomini, appena divenuto papa Pio II. Decise di affidare la ristrutturazione urbanistica della città – comprendente anche il totale rinnovo della piazza principale, all’architetto Bernardo Rossellino. Quest’ultimo realizzò veramente un capolavoro, uno tra i più famosi dell’intero Quattrocento rinascimentale, sia per la riuscita del progetto di città ideale, sia per l’esito estetico e funzionale della città.

Camminando per le vie di questo paesino, dentro le mura, si fa un salto indietro nel tempo. I bottegai sono aperti e vendono prevalentemente pecorino (l’ottimo pecorino di Pienza) e altri prodotti culinari della tradizione, e i palazzi rinascimentali ricordano l’importante passato del borgo. Lungo le mura c’è un percorso pedonale che per buona parte circonda il centro storico e dal quale è possibile ammirare il paesaggio intorno. La piazza principale invece, piazza Pio II, è un capolavoro di architettura urbanistica dove si trova Palazzo Piccolomini, che la pioggia riflette in terra, come fosse uno specchio.

E poi c’è questa cosa meravigliosa che a Pienza esiste via dell’Amore, saggiamente preceduta da via del Bacio, e succeduta da via della Fortuna: chiunque sia stato l’artefice di questa toponimia ha avuto sicuramente un’idea originale!

Assolutamente da menzionare è Al Fierale-ToscanaGrill, una griglieria appena dentro le mura dove fanno un’ottima carne; hanno anche una selezione di carne cruda veramente buona. Per chi fosse amante del cruditè di carne lo stra-consiglio! Ancora sogno quelle tartare di carne con limone e rucola, o quella con arancia e sedano, oppure il carpaccio di carne con ananas, peperoni e rucola.

Montepulciano

Subito dopo pranzo ci spostiamo a Montepulciano, a soli 15-20 minuti da Pienza. Sta piovendo, ma ancora per poco; il tempo di arrivare a Montepulciano e lasciare la macchina e per fortuna smette di piovere. Facciamo quindi un bel giretto nel centro storico del paese, fino a piazza Grande che ospita il Comune – molto molto simile al “mio” comune, Palazzo Vecchio. Il paese infatti è stato a lungo conteso tra Firenze e Perugia, per cui non mancano i simboli di appartenenza a una fazione piuttosto che all’altra. Il Comune è chiaramente un omaggio a Firenze, così come lo stemma mediceo sul pozzo e le statue dei leoni all’entrata del Comune stesso. Anche se si dice che i perugini abbiano portato via una delle statue, per fare un dispetto a Montepulciano dopo essersi dichiarato a favore di Firenze. Insomma, un passato che ha visto Montepulciano conteso tra due grandi città, che tutt’oggi porta ben visibili i segni di quelle lotte.

Quale migliore scelta se non terminare la giornata con una vista mozzafiato sulle colline d’intorno dopo che la pioggia ha ripulito l’aria? Ci fermiamo in una sorta di belvedere, proprio dietro piazza Grande, e da qui si vede tutta la vallata che circonda Montepulciano, si vede la chiesa di San Biagio, appena più sotto, e si vedono le vigne coltivate. Da qui si vede veramente tutto!

 

 

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