Lisboa, dia 6 – 19 dic

Ott 8, 2017 | DESTINAZIONI, europa, portogallo

Lisbona e San Pedro de Estoril, prima piccola cittadina costiera che troviamo lungo l’itinerario di oggi: belle spiagge bianche piuttosto estese, alcuni surfisti che impavidi cavalcano le onde, punti panoramici con mega agave, e staccionate di legno.

Lisbona e i suoi pittori che dipingono paesaggi sulle loro tele brillanti. 

Lisbona e Cascais, che è la stazione ferroviaria e dei bus dove arriviamo direttamente da Lisbona città, una graziosa cittadina sulla costa portoghese, che però per sua sfortuna è solo punto di passaggio per raggiungere le più scenografiche e spettacolari cittadine limitrofe. Vedi sotto.

Lisbona e Boca do Inferno, praticamente un buco nella scogliera, sulla quale si infrangono onde altissime, e forse per l’acqua che viene alzata, per il rumore che questa fa contro la roccia, o per il buco che si è creato che ricorda l’entrata dell’Inferno (così come certa letteratura l’ha descritto), ha assunto proprio questo nome.

Lisbona e Cabo do Roca, il punto più occidentale di tutta l’Europa, e infatti non per niente sembra di stare proprio alla fine di qualcosa, cioè, un punto panoramico con un faro e una recinzione a paletti di legno che danno su un dirupo immenso che finisce nell’oceano Atlantico: è questa la fine d’Europa. E vederlo al tramonto, quando il cielo si tinge di violetto e il sole sparisce letteralmente sotto il filo dell’orizzonte è una delle cose più romantiche e stupefacenti che la natura ci possa regalare. Apprezziamole queste piccole cose.

Chi sono

Giulia Maio, travel blogger dal 2015, fiorentina doc dal cuore sardo.

Mi occupo di promozione del territorio, italiano ed estero.

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