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Lisboa, dia 6 – 19 dic

Lisbona e San Pedro de Estoril, prima piccola cittadina costiera che troviamo lungo l’itinerario di oggi: belle spiagge bianche piuttosto estese, alcuni surfisti che impavidi cavalcano le onde, punti panoramici con mega agave, e staccionate di legno.

Lisbona e i suoi pittori che dipingono paesaggi sulle loro tele brillanti. 

Lisbona e Cascais, che è la stazione ferroviaria e dei bus dove arriviamo direttamente da Lisbona città, una graziosa cittadina sulla costa portoghese, che però per sua sfortuna è solo punto di passaggio per raggiungere le più scenografiche e spettacolari cittadine limitrofe. Vedi sotto.

Lisbona e Boca do Inferno, praticamente un buco nella scogliera, sulla quale si infrangono onde altissime, e forse per l’acqua che viene alzata, per il rumore che questa fa contro la roccia, o per il buco che si è creato che ricorda l’entrata dell’Inferno (così come certa letteratura l’ha descritto), ha assunto proprio questo nome.

Lisbona e Cabo do Roca, il punto più occidentale di tutta l’Europa, e infatti non per niente sembra di stare proprio alla fine di qualcosa, cioè, un punto panoramico con un faro e una recinzione a paletti di legno che danno su un dirupo immenso che finisce nell’oceano Atlantico: è questa la fine d’Europa. E vederlo al tramonto, quando il cielo si tinge di violetto e il sole sparisce letteralmente sotto il filo dell’orizzonte è una delle cose più romantiche e stupefacenti che la natura ci possa regalare. Apprezziamole queste piccole cose.

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