Lisboa, dia 5 – 18 dic

Lisbona della Torre de Belem, un’imponente costruzione che si erge proprio sul mare, utilizzata come fortino e come punto di controllo per proteggere la città dall’arrivo dei pirati, anch’essa costruita dai mori, geni nell’architettura fortificata. Anche in questo caso va detto: #morosdoitbetter

Lisbona del Monumento ai Navigatori, non lontano dalla torre, anzi piuttosto vicino, che si presenta come una gigantesca nave/caravella/nao (pochi, forse, sanno di cosa parlo), anch’essa costruita proprio sulla spiaggia che però è cementata. E in basso i più importanti navigatori portoghesi dirigono la prua verso l’oceano, pronti a salpare! Non per niente il Portogallo è terra di navigatori: Vasco da Gama, Magellano, Bartolomeo Diaz. Solo che ovviamente il monumento è impalcato per alcuni restauri. Dico “ovviamente” perché succede sempre, categoricamente, che ovunque vada debba trovare un monumento impalcato, è che inevitabilmente le impalcature non mi permettano di fotografarlo al meglio. #karmaostile

Lisbona del Museo Berardo, museo di arte contemporanea che raccoglie opere di artisti europei del Novecento.. ed è veramente interessante, ci sono opere che raramente vengono affrontate dal grande pubblico e che per questo, forse, trovano maggiore difficoltà nell’essere capite. Questo museo è l’esempio perfetto per capire in che modo l’arte del Novecento (soprattutto, ma non solo) intenda provocare, l’arte è provocazione.

Lisbona del Monastero dos Jeronimos, che tra l’altro ospita la tomba del sopracitato Vasco da Gama. Un monastero che serviva come punto di appoggio per tutte le persone in entrata e in uscita dal porto di Lisbona, e che al tramonto si tinge di oro e colori caldi, rendendone la visione ancora più speciale.

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