A minha LISBOA pintada

13-20 DICEMBRE 2016.

Sarà un viaggio coloratissimo, tra gli azulejos che decorano le facciate delle abitazioni e di molti altri edifici, un viaggio tra la malinconia del fado e dei pescatori delle piccole cittadine intono a Lisboa, come la chiamano i suoi abitanti, un’atmosfera che riempie i vicoli e le stradine della città, un’atmosfera che profuma di saudade, parola portoghese che esprime proprio quella malinconia tipica di ogni città di mare, che pervade l’aria e che inevitabilmente caratterizza i suoi abitanti. Per le strade si respirano diversi profumi, alcuni provenienti dalle cucine dei piccoli ristorantini, bistrot e locali che animano le vie dei quartieri centrali di Bairro Alto, Alfama e Baixa fino a tarda notte, altri ancora legati alla storia portoghese, strettamente connessa con la tradizione degli arabi, i famosi “moros”, autori, tra l’altro, di alcuni dei più importanti edifici e costruzioni da vedere assolutamente a Lisbona, come il Castelo di S. Jorge e la Torre de Belém, e responsabili, ovviamente senza alcuna critica negativa, anche degli azulejos, le tipiche decorazioni geometriche declinate in ogni sfumatura dei colori pastello, colori come il verde, il celeste, il rosa, e il giallo, colori che riempiono gli occhi di chiunque abbia la fortuna di ammirare questa meraviglia.

Sarà un viaggio un po’ in salita, nel senso letterale del termine, visto che Lisbona è costruita su 7 colli, esattamente come l’eterna Roma (e questo richiamo potrebbe bastare per capire Lisbona), un viaggio che ti aspetti umido e ventoso, vista la presenza del fiume Tago e soprattutto dell’oceano Atlantico, ma che ti sorprende invece col suo clima secco, regalandoti una visita della città in perfette condizioni climatiche, un viaggio in cui ti ritrovi per caso nella Rua Garrett dopo una gustosissima cena in un localetto del centro e ti rendi conto che a mezzanotte c’è più gente in giro di quanta ce ne sia a mezzogiorno, ne approfitti per sederti a un tavolino col grande Fernando Pessoa, e perché no, ti fai pure un selfie: tutto ciò è possibile perché Lisbona è viva, veramente viva, a tutte le ore del giorno e della notte, coi suoi abitanti che animano le sue strade e i suoi angoli più nascosti.

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