Cosa vedere in un giorno a Cadice

Dicono che Cadice sia la città più antica d’Europa. 

Non so se sia vero, ma è certo che le sue origini siano antichissime. Fu fondata intorno al 1100 a.C. dai Fenici. Dopodiché, nel corso dei secoli, ha attraversato un’epoca romana e un periodo visigoto, ha vissuto la dominazione araba, e poi fu riconquistata dal Re di Castiglia. È stata anche a lungo oggetto di rappresaglie inglesi e francesi per la sua ottima posizione, fino ad ottenere l’indipendenza.

Questa piccola introduzione dal carattere storico è fondamentale per capire l’essenza di questa città. È infatti un bellissimo miscuglio di diverse civiltà, che ancora oggi influiscono sulla cultura, sulla gastronomia e soprattutto sull’architettura della città, come testimoniano per esempio i resti del teatro romano.

Senza dimenticare la vicinanza geografica al continente africano, che ne condiziona fortemente anche il clima e la vegetazione. Lungo la strada che si percorre da Siviglia per arrivare a Cadice si attraversa un territorio praticamente desertico, con vegetazione bassa e secca, mentre la città è disseminata di palme. Ci sono palme ovunque.

Come raggiungere Cadice da Siviglia

Cadice dista circa 120 km da Siviglia e si trova sulla costa occidentale dell’Andalusia, direttamente sull’Oceano Atlantico. Il centro città si trova su un territorio distaccato dal continente ma è collegato da tre ponti artificiali.

Cadice è facilmente raggiungibile da Siviglia con i mezzi pubblici. La compagnia Transportes Generales Comes offre servizio giornaliero con diverse tratte al giorno di circa 2 ore che partono dalla Estación del Prado a Siviglia e arrivano direttamente nel centro di Cadice (alla stazione ferroviaria praticamente).

Il prezzo è di €18 a/r a persona – consiglio di comprare insieme biglietto di andata e ritorno in modo da pagare questa cifra, altrimenti la tariffa per la tratta singola è di €13.80 (i biglietti si comprano direttamente alla autostazione dei bus).

Cosa vedere in un giorno

Per le sue dimensioni ridotte rispetto ad altre città andaluse e spagnole, credo che un giorno sia sufficiente per fare un giro a Cadice e assaporare l’atmosfera giovane e vivace che si respira qui. Ovviamente, per poterla apprezzare meglio, vi suggerisco di organizzare un “viaggio lento”, ovvero un viaggio che vi permetta di entrare a contatto con la popolazione locale, di conoscerne le abitudini e di fare esperienza di quello che questa città offre.

Purtroppo nel mio caso avevo i giorni veramente contati, quindi mi sono dovuta limitare ad una sola giornata. Che però mi ha permesso di farmi una bella idea su Cadice.

La spiaggia La Caleta e il castello di San Sebastián

La spiaggia de La Caleta è probabilmente la più frequentata di Cadice, proprio perché si trova in pieno centro. Si affaccia sulla baia di Cadice ed è incorniciata da due castelli che la sorvegliano costantemente, il castello di San Sebastián da una parte e il Castello di Santa Catalina dall’altra.

Nonostante fosse fine ottobre, le temperature erano ancora molto buone, e infatti alcuni ragazzi ne hanno approfittato per farsi un bagno nelle acque oceaniche (perché non ho portato il costume?).

Il castello di San Sebastián si raggiunge grazie ad un percorso pedonale lungo qualche centinaio di metri perché si trova in mezzo all’Oceano nel punto più occidentale della città. Nel giorno della mia visita purtroppo non è stato possibile visitarlo perché in fase di restaurazione.

Il lungomare e la Nuova Cattedrale

Questa seconda tappa è decisamente quella che ho amato di più. In realtà non c’è molto da vedere, c’è piuttosto da camminare. La passeggiata lungomare percorre tutta la baia di Cadice, da sud a nord, fino alla spiaggia de La Caleta.

Ho sempre invidiato molto chi vive in una città di mare. Avere la possibilità di trascorrere un pomeriggio sotto il caldo sole di ottobre respirando aria buona e col profumo del sale che ti entra nel naso è senza dubbio una delle cose che preferisco fare. In assoluto.

Questa passeggiata rientra a pieno titolo tra le esperienze da fare per vivere Cadice in modo slow. Magari poi si può concludere il pomeriggio con una sosta a La Caleta, prendendo il sole o semplicemente guardando il mare.

(Sì, sono mare-dipendente, esercita un forte potere su di me e mi fa stare bene, quindi ogni volta che posso vado al mare.)

Passeggiando sul lungomare si ha anche la possibilità di ammirare in lontananza la Nuova Cattedrale di Cadice, che sembra disegnata, sembra un acquerello, ma non lo è. Bellissima e originale con la sua cupola gialla, si inserisce perfettamente nel paesaggio e domina l’intera baia.

Il centro

Il piccolo centro di Cadice è un dedalo di vie che si intrecciano continuamente tra loro, testimonianze dirette del passato della città. I punti nevralgici sono la Torre Tavira, dalla quale si domina l’intera città, Plaza de las Flores, piena di vasi fioriti appunto e bancarelle, e la piazza principale dove si trova la Nuova Cattedrale – proprio in piazza, di fronte alla Cattedrale, c’è un forno che vende ottime empanadas a €2!

Ho avuto davvero un’ottima prima impressione di Cadice, piccola ma vivace, giovanile e frizzantina. Guadagna mille punti solo per essere sull’Oceano e per la sua atmosfera rilassata che si respira in giro, e altri cento punti per il passato ricco di storia che ne determina l’aspetto così eclettico.

 

Siete mai stati a Cadice? Avete ulteriori consigli e indirizzi da dare ad altri viaggiatori?

Invece, per dubbi e domande, vi aspetto nei commenti 🙂

 

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