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Giugno 2019 – #STOPPLASTIC

 

Siamo cresciuti con la plastica, cresciuti con l’usa e getta, cresciuti senza educazione ambientale. Se ci fermassimo a riflettere su quanta plastica utilizziamo giornalmente, ne saremmo sconvolti. Plastica ovunque. Vai a fare la spesa e trovi i sacchetti in plastica. Qualsiasi tipo di imballaggio o involucro è in plastica. Idem per i contenitori e packaging di prodotti cosmetici, da bagno ma anche alimentari. Plastica nei giocattoli per bambini e nei pennarelli. Plastica everywhere.

Negli anni ’60 la plastica ha cominciato ad essere utilizzata in tutti i settori della produzione industriale, e quindi è finita nelle nostre vite. Il problema è che nessuno ha mai pensato a come smaltire tutta quella plastica. Nessuno si è posto il problema di dove potesse andare a finire dopo l’utilizzo.

Ad oggi la risposta è abbastanza chiara. In mare e in natura.

E stiamo rovinando il nostro pianeta.

Il problema non si ferma qui, purtroppo. Perché esistono le microplastiche, ovvero minuscole particelle di plastica che risultano difficilmente eliminabili. Si trovano per esempio nel sapone per la lavatrice, nel dentifricio, negli scrub per il corpo e così via, e come puoi immaginare finiscono tutte nello scarico, e gira rigira in mare. Come se questo già non fosse un problema, vengono mangiate dai pesci che credono invece di nutrirsi di plancton, finiscono nei loro stomaci e ci rimangono, facendoli morire. Poi noi mangiamo proprio quei pesci, e così va a finire che arrivano nei nostri corpi. Sembra una versione della canzone Alla fiera dell’est, in realtà è la tragicità della situazione.

COSA POSSIAMO FARE?

Una cosa, forse la più importante.
Educare noi stessi e gli altri all’eliminazione della plastica. E all’eliminazione dell’usa e getta.

Come per tanti altri problemi, anche in questo caso si tratta di educazione. Se fossimo stati educati fin da piccoli a non usare tutta questa plastica, forse oggi non ci ritroveremmo in questa situazione. Per cui cerchiamo di convincere nostra sorella, il nostro compagno, i nonni e i nostri amici a ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica, e convinciamoli a fare lo stesso coi loro amici e parenti. Solo così si può vedere un cambiamento.

Eccoci al nostro appuntamento mensile con alcuni piccoli estratti della mia newsletter.

Questo mese, come puoi aver visto e letto, è stato impegnativo perché ho deciso di affrontare un tema molto delicato e purtroppo, a mio avviso, ancora sottovalutato.

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