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COSTA SMERALDA – LA GUIDA DEFINITIVA

Non so davvero per quale motivo io non abbia mai scritto una guida sulla Costa Smeralda prima di oggi, visto che è davvero una vita che frequento queste zone, con mia grande fortuna! Ho cominciato a venirci esattamente da quando sono nata, 25 anni fa, e nel corso di tutto questo tempo ho avuto modo di conoscerla bene, di scoprire i suoi angoletti più nascosti, di capirla, di lasciarmi aiutare, di viverla.

Spiaggia del Principe

La Costa Smeralda è un tratto di costa gallurese che va da Porto Cervo all’inizio del territorio comunale di Olbia, che coincide più o meno con Portisco. Ci sono poi alcuni piccoli paesini (Porto Rotondo, Poltu Quatu, Golfo Aranci, Baja Sardinia e Cannigione) che non ne farebbero parte ufficialmente, ma, vista la vicinanza a questo tratto costiero, vengono spesso considerati parte della Costa Smeralda.

Nonostante questo aspetto più tecnico, ho deciso di inserire in questa guida anche informazioni che riguardano questi ultimi borghi, perché hanno fatto e fanno tuttora parte della mia “vita sarda” da quando sono nata.

Curiosità: lo sapevi che?

Lo sapevi che la Costa Smeralda è rimasta praticamente disabitata per tutta la prima metà del secolo scorso fino alla sua fondazione nei primi anni ’60 per mano del principe Karim Aga Khan? Divenne così meta del jet set internazionale, fino a divenire destinazione esclusiva di lusso prescelta addirittura da principi e principesse!

Ho cercato di inserire in questa guida tutte le informazioni più utili e necessarie, dividendole per temi. Per ogni tema ho inserito anche dei bonus, ovvero dei consigli che non riguardano strettamente la Costa Smeralda, ma zone vicinissime che meritano assolutamente di essere viste e facilmente raggiungibili da questa, oppure consigli extra da non perdere.

Partiamo dalle spiagge!

SPIAGGE

Le spiagge che fanno parte della Costa Smeralda sono circa una decina, percorrendo il tratto costiero da sud verso nord troverete: Rena Bianca, Razza di Junco (attrezzata per i cani), Liscia Ruja, La Celvia, Capriccioli ovest e Capriccioli est, Spiaggia del Principe, Romazzino, Grande e Piccolo Pevero. Sono tutte estremamente belle, alcune hanno sabbia bianca e farinosa, altre rosa e granitica. Il mare è veramente bello ovunque, e in alcune annate, a causa delle maree, è possibile trovare un po’ di alghe in spiaggia, ma non creano troppo disturbo.

Vi parlo brevemente di alcune di queste spiagge e tenete presente che tutte le spiagge della Costa Smeralda hanno solo parcheggi a pagamento (€ 7,50 per il giornaliero, Liscia Ruja arriva anche a € 16-18 per la giornata intera).

Grande Pevero

Rena Bianca

Rena Bianca è la spiaggia del mio cuore, quella che frequento più spesso perché la più vicina a casa mia e quella a cui è legata la maggior parte dei miei ricordi. È uno spiaggione di sabbia bianca e fine, col mare trasparente.

La Celvia

La Celvia invece è una spiaggia un po’ più piccola, dalla sabbia granulosa e granitica che d’agosto viene letteralmente presa d’assalto, per cui dovrete alzarvi presto se volete riuscire a trovare un posto! L’acqua trasparente e azzurra è il suo punto di forza.

Spiaggia del Principe

Vi ricordate il principe Karim Aga Khan, fondatore della Costa Smeralda? Ecco, questa pare che fosse la sua spiaggia preferita e proprio per questo deve il suo nome a lui. La Spiaggia del Principe è una spiaggia racchiusa all’interno di una piccola baia e infatti si narra che il principe arrivasse qui via mare e che l’avesse scelta proprio perché riparata e lontana da occhi indiscreti.

Romazzino

Romazzino è un’altra delle mie preferite, qui la sabbia è rossastra e granitica, e fra tutte, è forse quella meno affollata.

Bonus #1: visita il piccolo isolotto di Mortorio

Il piccolo isolotto di Mortorio, famoso soprattutto per le sue piscine naturali, è raggiungibile solo via mare ed è proprio di fronte la Costa Smeralda. Noleggiate un gommone in uno dei porti nelle vicinanze (Porto Rotondo ma anche alla Marina di Cugnana, nel golfo di Cugnana) e riuscirete a raggiungere Mortorio dopo circa mezzora di navigazione. Qui il mare è davvero super trasparente, sembra addirittura di essere in una piscina, e molto spesso ci sono banchi interi di pesci che nuotano tranquilli.

Attenzione! L’isola di Mortorio è area marina protetta per cui NON è consentito ancorare! Rimanete quindi al di fuori delle sue acque e raggiungete la piccola isoletta a nuoto. Mi raccomando, siate responsabili e proteggiamo insieme il mare. 🙂

Bonus #2: visita l’arcipelago de La Maddalena

L’arcipelago de La Maddalena si trova all’estremità nord-est della Sardegna, facilmente raggiungibile dal porto di Palau, un piccolo paesino tipicamente sardo. L’arcipelago è costituito da diverse isole e isolotti, le maggiori sono La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli e Santa Maria. Come potete immaginare queste isole ospitano alcune tra le calette e insenature più belle al mondo, per cui il mio consiglio è di noleggiare un gommone a La Maddalena non appena sbarcate e andare a scoprire l’arcipelago via mare.

Se proprio dovessi consigliarne solo una, allora la mia scelta ricadrebbe su Cala Coticcio (e nello specifico La Piccola Tahiti) che si trova sull’isola di Caprera – facilmente raggiungibile anche in auto o scooter da La Maddalena perché collegata a questa da un istmo artificiale. Questa è davvero una delle calette più belle al mondo e solo visitandola capirete il perché del nome.

Tenete presente che per scendere a Cala Coticcio è necessario procedere a piedi su un sentiero sterrato di circa 50 minuti e sono necessarie scarpe chiuse, altrimenti le guardie del parco non vi faranno continuare. Sarà un po’ faticoso ma credetemi ne varrà assolutamente la pena!

Bonus #3: visita l’isola di Tavolara

L’isola di Tavolara si trova poco a sud di Olbia ed è facilmente raggiungibile da Porto San Paolo. È un’isola selvaggia, dove non troverete nessuna struttura turistica al di fuori di uno o due locali / ristoranti che si trovano proprio sul piccolo porto. L’isola è praticamente occupata in toto da una montagna, e ai suoi lati c’è la spiaggia dalla sabbia bianca. Consigliata se volete fare una giornata wild in mezzo alla natura!

L’isola di Tavolara vista da Porto San Paolo

Bonus #4: altre spiagge nei dintorni

In linea di massima le spiagge che cito di seguito si trovano tutte a sud della Costa Smeralda: Portisco, Golfo Aranci e a sud di Olbia.

Golfo Aranci

Spiaggia delle Farfalle

Cala Moresca, Golfo Aranci

PICCOLI PAESINI & BORGHI CARATTERISTICI

Contrariamente, forse, a quanto si possa pensare, la Costa Smeralda non è solo spiagge.

Ci sono alcuni piccoli borghi tipicamente sardi e altri dalla nomea internazionale.

San Pantaleo

San Pantaleo è un borgo tipicamente sardo, che nasce e si sviluppa tra le montagne (cercate, se possibile, di arrivarci all’ora del tramonto, quando il sole scendendo fa capolino tra una roccia e l’altra). Qui troverete le tipiche abitazioni sarde, strutture a uno o due piani, prevalentemente bianche e arredate molto spesso da cactus e bouganvilles fucsia.

Il cielo infuocato dal tramonto tra le montagne intorno San Pantaleo

Porto Cervo

Porto Cervo invece è uno dei borghi sardi che gode di fama internazionale. Fin dalla sua fondazione è stato meta prescelta dove alloggiavano e passavano le serate estive principi, principesse e vip. Oggi purtroppo è rimasto molto poco di quel mondo ed è divenuto col passare del tempo sempre meno frequentato.

Se non l’avete mai visto, vale la visita, ma non pensate di trascorrerci una giornata intera. Due/tre ore dopocena saranno più che sufficienti per fare un giretto tra le sue vie, guardare i mega yatches al porto e fermarsi in piazzetta dove c’è la terrazza sul molo per un drink veloce.

Bonus #1: Golfo Aranci

Curiosità: lo sapevi che?

Lo sapevi che il nome Golfo Aranci deriva dal gallurese Golfu di li Ranci (ovvero Golfo dei Granchi) ed è stato poi italianizzato nell’attuale Golfo Aranci?

Golfo Aranci è un piccolo paesino di pescatori, il cui territorio si estende come una lingua di terra in mezzo al mare, e il suo punto più estremo è Capo Figari. Negli ultimi anni è cresciuto molto grazie a ondate di turismo sempre maggiori. Oggi offre spiagge granitiche e bianche, strutture ricettive e, grazie al nuovo sindaco molto giovane e dinamico, sta sviluppando una serie di novità, eventi estivi e appuntamenti per attrarre sempre maggior turismo.

COSA E DOVE MANGIARE

La cucina sarda è una delle più gustose e caratteristiche. Nel corso degli anni la Sardegna ha sviluppato una cucina ricca e piena di influenze. Citare tutti i piatti tipici sarebbe impossibile e probabilmente richiederebbe un articolo a parte, per cui mi limiterò a nominare i più famosi.

  • Pane carasau e guttiau. Pane realizzato a forma di disco molto sottile e croccante. Il guttiau è la versione più gustosa perché condito con sale e olio.
  • Zuppa gallurese. Zuppa bianca realizzata tipo lasagna con strati di pane carasau, pecorino sardo e brodo di pecora.
  • Malloreddus. Sono i famosi gnocchetti sardi, si tratta di un tipo di pasta di semola e acqua a forma di conchiglia, spesso conditi con sugo di pecora.
  • Culurgiones. Ne esistono diverse varianti a seconda della zona in cui vengono prodotti. Sono un tipo di pasta di semola ripiena, spesso di patate, pecorino e menta ma si trovano anche in altro modo.
  • Fregola ai frutti di mare. Altro tipo di pasta di semola a forma di palline irregolari di mezzo centimetro circa, viene cucinata insieme ai frutti di mare.
  • Porcetto arrosto o porceddu. Maialino da latte che viene cotto intero a fuoco lento su un letto di foglie di mirto e poi servito su un vassoio di sughero.
  • Seadas. Dolce tipico sardo, si tratta di un mega raviolo di pasta ripieno di un formaggio a pasta filata e poi fritto. Viene ricoperto con miele sardo nella versione classica, altrimenti con zucchero a velo, nutella o lasciato bianco.

Seadas

  • Mirto. Liquore tipicamente sardo ottenuto dalla macerazione alcolica delle bacche di mirto, appunto.
  • Questione vino. La Sardegna è terra di produzione di ottimi vini, sia bianchi che rossi. Tra i bianchi consiglio sempre il Vermentino (perfetto per i piatti di crostacei e frutti di mare), mentre tra i rossi il Cannonau (ottimo col porceddu, per esempio).

Bonus #1: vai al mercato di Olbia per acquistare formaggi e salumi sardi

Altri prodotti tipici della cucina sarda sono formaggi e salumi (famosissimi e ottimi sono il pecorino e la salsiccia sardi).

Il mio consiglio è quello di andare sabato mattina al mercato di Olbia (via Roma, contrada di viale Aldo Moro che è l’arteria principale di Olbia), dove i pastori sardi portano a vendere i loro prodotti. Avrete la possibilità di assaggiare formaggi e salumi prima di comprarli e credetemi, le vostre papille gustative vi ringrazieranno.

I miei ristoranti preferiti: la top 3

Sono tutti ristoranti di pesce (ma non solo), che come puoi immaginare abbonda in queste zone!

  • Ristorante L’OasiSulla strada per Baja Sardinia, ottimo rapporto qualità-prezzo e porzioni davvero abbondanti. È sempre pieno, in qualsiasi giorno, quindi se non volete attendere il tavolo, arrivateci prima delle 19:45/20 oppure dopo le 21:45 e non prende prenotazioni. È rinomato per gli spaghetti all’aragostella ma potrete trovare anche altri piatti tipici, come la fregola ai frutti di mare e la seadas.

Spaghetti all’aragostella

  • Ristorante La Vecchia CostaSulla strada per Porto Cervo, buon rapporto qualità-prezzo. Qui prendono prenotazioni quindi potete organizzarvi meglio! Ottimi anche i qui i piatti di pesce in genere.
  • Ristorante Stella di GalluraSulla strada per Porto Rotondo, ristorante di livello (e prezzo) superiore con location d’eccezione. Consigliato per una serata speciale. Anche qui, ottimo il pesce.

Bonus #2: street food da non perdere

A circa metà strada della provinciale SP 94 che va da Portisco e Porto Cervo troverete una piazzola di sosta sulla destra che è una bella terrazza panoramica. Ma non solo. Qui infatti troverete il baracchino di due simpatici signori sardi, Caterina e Francesco. Chiedete il panino con la salsiccia sarda e pecorino, prendete una birra ghiacciata e sedetevi ad ammirare il panorama. Un aperitivo low cost da 10 e lode!

Bonus #3: dove mangiare una buona pizza

Lo so, la Costa Smeralda non è zona di pizza, ma se una sera non vi va il pesce e preferite una buona pizza, vi segnalo due indirizzi.

  • Pizzeria Ichnos, a San Pantaleo. Pizza molto buona e servizio veloce.
  • M’attizza la pizza e non solo, a Palau. Questa è una pizzeria a taglio con solamente 3 tavoli di appoggio. Il mio consiglio è prenderla da asporto insieme ad una birra (e ad un trancio di farinata di ceci – o cecína, come diciamo noi toscani) e mangiarla sul muretto del porto guardando le barche rientrare. È la mia pizza preferita in assoluto, ever!

Bonus #4: dove mangiare un buon gelato

Sì, lo so, la Sardegna non è neanche la patria del gelato ma ci sono alcune gelaterie in zona che non sono niente male, e se vi andasse un gelato per riprendervi dalle temperature estive che anche dopocena sono abbastanza alte, ecco qui i miei consigli!

  • Gelateria del Porto, a Porto Rotondo (si trova proprio sul porto!)
  • Gelateria all’Angolo, a Palau
  • Gelateria Smeralda a Olbia (Corso Umberto I)

PUNTI PANORAMICI

Lungo le strade che costeggiano questo tratto di costa ci sono alcuni punti panoramici che consentono di ammirare la bellezza di questa terra. Ve ne segnalo tre.

  • Il Belvedere sulla SP 94. È la strada provinciale che va da Portisco a Porto Cervo. A circa metà strada trovate una piazzola di sosta dove potervi fermare per vedere il tratto principale della Costa Smeralda.
  • Terrazza sul Golfo di Marinella. Questa terrazza di trova sulla strada da Porto Rotondo a Golfo Aranci e si affaccia proprio sul Golfo di Marinella.
  • Vista dalla piccola chiesa di Nostra Signora del Monte. Si trova sulla stessa strada del precedente e quasi in corrispondenza della terrazza trovate una strada in salita sulla destra con l’indicazione per la Chiesa di Nostra Signora del Monte. Arrivate fino in cima e godete della vista a 360°.

Il Belvedere sulla SP 94

Terrazza sul Golfo di Marinella

MOVIDA & NIGHTLIFE

La Costa Smeralda è famosa anche per la vita notturna che offre. Infatti ci sono diversi tipi di locali, adatti ad ogni esigenza e decisamente frequentati, soprattutto nei mesi estivi.

Phi Beach a Baja Sardinia

Il mio preferito in assoluto. Ottima location per ammirare il tramonto, infatti è un locale pre-serata che raggiunge la massima capienza proprio sull’orario del tramonto. Infatti siccome quasi tutte le spiagge della Costa Smeralda sono orientate ad est non è possibile ammirare il tramonto in spiaggia. Ecco perché questo locale piace molto. Ci sono gli scogli, una piccolissima spiaggetta, il molo, i tre banconi bar e la pista sotto la consolle. C O N S I G L I A T O!

[Prezzo minimo di entrata € 20 con bevuta inclusa ma controllate il programma delle serate perché se c’è un ospite che suona il prezzo sale anche a € 30-40-50.]

Il tramonto al Phi Beach

Tartarughino a Porto Rotondo

Classico locale dove andare per prendere qualcosa da bere insieme agli amici, si trova al centro della movida di Porto Rotondo ed è sempre abbastanza pieno.

Ritual Club a Baja Sardinia

In Costa Smeralda ci sono diverse discoteche per andare a ballare e non mi pareva il caso di nominarle tutte (basta una breve ricerca su google e trovate tutte le informazioni necessarie.)

Mi limito a citare il Ritual Club perché è senza dubbio il più particolare e il più “sardo”. È infatti un “castello” realizzato seguendo le linee morbide della tipica architettura sarda e costruito esattamente nella roccia, cioè, scavato proprio nella montagna. Inoltre ha due piste, una in grotta e una in giardino per cui ogni sera ci sono sempre due generi di musica diversi, in modo da accontentare (quasi) tutti!

[Prezzo minimo di entrata: € 20 per le donne e € 30 per gli uomini con bevuta inclusa.]

Bonus #1: serate e divertimento in piazza.

Per chi preferisce invece serate più tranquille, come già accennavo in precedenza, a Golfo Aranci vengono organizzati concerti (spesso gratuiti) nei mesi estivi. Vi basterà dare un’occhiata al sito del comune o fare un giro in paese per vedere tutti i manifesti appesi in giro e prendere nota degli appuntamenti.

San Pantaleo invece a volte ospita alcuni gruppi di ballerini sardi vestiti con abiti tipici che portano i balli e il folklore in piazza, per farli conoscere.

 

Passiamo adesso alle vostre richieste.

A parte le informazioni sulle spiagge e sul cibo che sono state quelle più richieste e quelle che avevo già inserito in questa guida, ho ricevuto due domande interessanti che non avevo invece inserito, ovvero la richiesta di indicare quali siano i migliori percorsi per camminare nella natura e dove degustare del buon vino sardo.

Percorsi nella natura

Devo ammetterlo, su questa domanda non sono molto ferrata, non mi sono capitate spesso occasioni per attraversare la macchia mediterranea percorrendo sentieri di trekking o simili.

Anzitutto, tenete presente che tutte le spiagge della Costa Smeralda sono abbastanza selvagge e raggiungibili solo percorrendo sentieri più o meno lunghi nella natura. Ma, a parte questo, la mia unica esperienza riguarda la Valle della Luna.

La Valle della Luna. È una valle situata a nord della Costa Smeralda, più precisamente oltrepassando Santa Teresa di Gallura e arrivando fino a Capo Testa, all’estremo nord della Sardegna. Nella zona è abbastanza famosa perché negli anni ’70 ospitava una comunità di hippies. Oggi non ci sono più, ma ci sono comunque ragazzi che scelgono di passare le notti in tenda abbarbicati sulle pareti rocciose, cantando intorno ad un falò sotto il cielo stellato.

È costituita da massi granitici che hanno assunto col tempo forme particolarissime e sembra proprio in alcuni punti di trovarsi sulla superficie lunare, da qui il suo nome. Per raggiungere la piccola spiaggetta o comunque per visitarla ci sono diversi sentieri al suo interno, da percorrere meglio con scarpe chiuse.

La piccola spiaggetta alla fine dei sentieri

Per consigliarvi altri percorsi di trekking mi sono dovuta informare ed ecco cosa è saltato fuori:

  • Escursione sul monte Moro. Sulla strada per Arzachena trovate una strada segnalata di circa 7 km che vi porterà fino in cima. Ottima per immergersi nella natura e per ammirare il panorama mozzafiato, dall’arcipelago de La Maddalena fino a Tavolara.
  • Escursione di trekking puro sui monti Zoppu e sui monti Mazzolu, nel cuore della Costa Smeralda.
  • Escursione alla scogliera di Capo Ferro. Lungo la strada per Porto Cervo Marina prendete il bivio segnalato fino a raggiungere il Vecchio Faro. Superatelo e procedete ancora fino al Faro Nuovo per completare l’escursione e fare poi ritorno.

Degustazione del vino

Come dicevo, il vino è uno tra i prodotti sardi d’eccellenza ed esportato il tutto il mondo. Se siete amanti del buon vino vi consiglio di fare una degustazione alle Vigne Surrau, ad Arzachena, in piena Gallura. Sarà sicuramente una bella esperienza perché non solo avrete modo di degustare il vino, ma anche di passeggiare per le vigne e vedere esattamente dove e come cresce l’uva.

 

Sei mai stata/o in Costa Smeralda? Hai altri consigli da dare ad altri viaggiatori?

Se invece non ci sei mai stata/o, te la stra-consiglio! Il 99,9 % delle persone che visitano la Sardegna dicono sempre di essersene innamorati, e solo visitandola puoi capire perché!

Spero di aver inserito tutto il necessario in questa guida (che comunque terrò costantemente aggiornata), ma se hai bisogno di altri consigli o info, scrivimi nei commenti, così rispondo subito 🙂

 

Inoltre, se cerchi altre informazioni su questa zona e in generale sulla parte nord della Sardegna, ti segnalo gli articoli che ho scritto in merito.

LE SPIAGGE PIÙ BELLE DEL NORD DELLA SARDEGNA

5 BORGHI SARDI DA NON PERDERE

ALLA SCOPERTA DEI FONDALI MARINI DEL NORD-EST DELLA SARDEGNA

 

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